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La vendita di Google Glass (in preordine) giustificherebbe l’apertura dei Google Store

4 Febbraio 2018

La notizia potrebbe essere davvero di quelle molto interessanti e stimolanti; secondo alcune indiscrezioni, infatti, il colosso americano Google sarebbe pronto ad aprire negozi fisici per vendere tutti i suoi prodotti, dagli smartphone ai ChromeBook e dai Google Glass ai tablet.

L’affascinante ipotesi è stata avanzata da un sito internet 9to5google.com che cita come fonte una gola profonda anonima interna all’azienda di Mountain View; quest’ultima rileva come Google pensa che molti compratori di prodotti abbiano bisogno di provare prima di decidere il proprio acquisto. Il riferimento diretto è rivolto agli outlet già presenti delle aziende concorrenti.

Entro la fine del 2013, quindi, secondo voci ancora non confermate ufficialmente, Google dovrebbe iniziare una sfida contro gli altri grandi colossi nella vendita di prodotti hi-tech, Apple e Microsoft, per aumentare la propria quota di mercato. L’obiettivo sarebbe di commercializzare molti più prodotti rispetto al merchandising tradizionale sviluppato su internet e promuovere prodotti innovativi come i misteriosi X-phone e X-tablet se non addirittura, con il tempo, la Google-car, la macchina che si guida da sola.

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Secondo la versione americana del sito “gizmodo.it”, il progetto di Google dovrebbe cominciare creando i negozi in punti strategici delle aree metropolitane e s’ipotizza che il primo esperimento di negozio fisico possa essere realizzato nel quartier generale europeo del colosso americano.

La potenziale sfida si avvale della, seppur minima, esperienza di Google nel contatto fisico con i propri clienti o appassionati. Infatti, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, sono presenti già dei piccoli Google-corner all’interno dei più importanti aeroporti e centri commerciali nei quali è possibile osservare da vicino la gamma di prodotti offerta dal motore di ricerca.

Il motivo della decisione “rivoluzionaria” dei Google Store, secondo il sito specializzato tomshw è molto semplice da comprendere: mostrare da vicino e valutare in prima persona tutte le caratteristiche e le qualità dei prodotti offerti; inoltre, il personale, formato, qualificato e pronto a fornire assistenza tecnica, faciliterà la comprensione delle funzionalità e della bontà dei prodotti.

Questa strategia potrebbe rivelarsi vincente soprattutto per tipologie di oggetti molto costosi come si prospettano i Google Glasses, i famosi occhiali in grado di migliorare notevolmente la propria capacità di vedere la realtà; i clienti potranno valutare attentamente le caratteristiche di questo prodotto senza il timore di un grande investimento di denaro a scatola chiusa.

In attesa di eventuali aggiornamenti sulla vicenda (quanti e dove sarebbero i punti vendita), già ci s’interroga sull’eventuale riuscita di questa nuova scommessa da parte di Google.

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