Pacchi low cost, stretta Ue e Italia fino a 7 euro su Temu e Shein

Pacchi low cost, stretta Ue e Italia fino a 7 euro su Temu e Shein

21 Giugno 2026

La notizia in sintesi

  • Dal 1° luglio 2026 scatta un dazio Ue da 3 euro sui pacchi sotto 150 euro.
  • Alla misura europea si sommano 2 euro italiani e altri 2 euro da novembre.
  • Il costo totale può arrivare a 7 euro per singola spedizione low cost.
  • Rischio deviazione verso altri hub Ue, come già visto in Francia.

(Riassunto generato con AI)

La doppia tassa sui pacchi Temu e Shein dal 1° luglio

Dal 1° luglio 2026 chi acquista su Temu, Shein e piattaforme simili vedrà scattare una nuova stretta sui pacchi low cost diretti in Italia: alle spedizioni con valore sotto 150 euro si applicherà un dazio Ue da 3 euro, che si sovrappone al contributo italiano da 2 euro già previsto.

Il rincaro riguarda soprattutto consumatori, marketplace extra-Ue e operatori logistici, perché la doppia imposizione colpisce ogni singola spedizione economica e può far salire subito il costo finale a 5 euro, destinati a diventare 7 da novembre con l’ulteriore commissione di gestione europea da 2 euro.

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Il nodo nasce dalla mancata armonizzazione tra norma nazionale e riforma doganale europea, senza un automatismo che elimini il prelievo italiano quando entrerà in vigore la disciplina comune.

Dettagli, importi e contesto della nuova misura

Nel dettaglio, la misura europea prevede un prelievo fisso sui pacchi di basso valore, cioè sotto la soglia dei 150 euro, categoria in cui rientra gran parte degli acquisti effettuati su Temu, Shein e AliExpress. Il punto critico è che non si tratta di una percentuale sul prezzo del bene, ma di un costo uguale per tutti, anche per ordini da pochi euro. Questo rende l’impatto molto più pesante sui prodotti ultra-economici, dove il balzello può incidere in modo sproporzionato sul totale pagato dal cliente.

Alla partenza del nuovo schema, dal 1° luglio 2026, il conto arriva a 5 euro sommando i 3 euro Ue e i 2 euro italiani. Dal 1° novembre 2026 si aggiungeranno altri 2 euro di commissione di gestione, portando il totale fino a 7 euro per spedizione. Roberto Liscia, presidente di Netcomm, ha definito questo assetto eccessivo rispetto al valore medio dei beni acquistati.

Il contesto è quello della riforma doganale europea, pensata per rafforzare controlli, tracciabilità e gestione dei flussi e-commerce extra-Ue. Ma senza un coordinamento con la disciplina nazionale, il rischio concreto è una duplicazione dei costi e uno squilibrio competitivo tra i diversi punti di ingresso delle merci nell’Unione.

Cosa cambia per consumatori e spedizioni internazionali

Per i consumatori il cambiamento più immediato sarà un possibile aumento del prezzo finale o la scomparsa delle spedizioni gratuite su Temu, Shein e AliExpress. Per evitare l’extra costo su ordini minimi, le piattaforme potrebbero spingere carrelli più alti, accorpamento dei pacchi e consegne meno frequenti.

Sul fronte logistico, invece, cresce il vantaggio per hub doganali alternativi fuori dall’Italia, con il rischio di spostare volumi, lavoro e incassi verso altri Paesi Ue.

Il possibile effetto inatteso è un riassetto dell’intero mercato fast fashion e low cost online, con più magazzini europei, tempi diversi di consegna e nuove strategie commerciali dei grandi marketplace.

Domande frequenti sulla doppia tassa e i costi extra

Quando parte la nuova tassa sui pacchi low cost?

Sì, dal 1° luglio 2026 scatta il dazio Ue da 3 euro per spedizioni sotto 150 euro. In Italia si somma al contributo nazionale da 2 euro.

Quanto si paga in totale da novembre 2026?

Sì, il totale può arrivare a 7 euro per singola spedizione: 3 euro di dazio Ue, 2 euro di commissione europea e 2 euro di contributo italiano.

La tassa vale anche per ordini di pochi euro?

Sì, il costo è fisso e non percentuale, quindi incide anche su acquisti molto economici. Un ordine da 5 o 10 euro può subire un aggravio particolarmente elevato.

Come evitare costi extra su Temu e Shein?

Sì, la soluzione più immediata è verificare se la merce parte da magazzini Ue o se l’ordine viene accorpato. Questo può ridurre spedizioni separate e relativi addebiti per pacco.

Qual è la fonte originale delle informazioni riportate?

Sì, la fonte originale dell’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it ed Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.


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