La notizia in sintesi
- Gianmarco Mazzi illustra i risultati record del turismo italiano nel 2025.
- La spesa dei visitatori esteri ha sfiorato 57 miliardi di euro.
- L’avanzo turistico vicino a 23 miliardi rafforza i conti nazionali.
- Il Ministero punta su cultura, cinema, borghi e flussi più sostenibili.
(Riassunto generato con AI)
Turismo italiano, i numeri del record
Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo, ha presentato oggi a Roma, durante l’audizione alle Commissioni riunite di Camera e Senato, i dati sul turismo italiano nel 2025 e le linee programmatiche del dicastero. Secondo il ministro, l’Italia ha raggiunto risultati storici grazie alla crescita della spesa dei viaggiatori stranieri, agli arrivi e alle presenze registrati sul territorio nazionale. Il quadro è rilevante perché, nelle parole di Mazzi, il comparto non rappresenta un settore accessorio ma una componente capace di incidere sulla stabilità economica e finanziaria del Paese.
Nel 2025 la spesa dei visitatori esteri in Italia ha sfiorato i 57 miliardi di euro, in aumento del 4,8% rispetto all’anno precedente. Le presenze hanno toccato quota 477 milioni e gli arrivi hanno superato 185 milioni, dati attribuiti rispettivamente a Istat e Ministero dell’Interno. “Il turismo è una vera industria e non un allegato all’Economia”, ha sostenuto Mazzi.
Avanzo estero e strategie per i territori
Il dato centrale indicato dal ministro è il saldo tra la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia e quella degli italiani all’estero: nel 2025 ha prodotto un avanzo vicino ai 23 miliardi di euro. Secondo Mazzi, la cifra equivale a circa l’1% del Pil nazionale immesso direttamente nel sistema economico. Il turismo, ha aggiunto, contribuisce così a compensare i deficit energetici e di materie prime, con un effetto di sostegno sui conti pubblici.
Per l’estate 2026, le elaborazioni dell’Ufficio di Statistica del Ministero indicano per l’Italia una saturazione delle Ota, le agenzie di viaggio online, del 51,2%. Il valore risulta superiore a quello riportato per Spagna, al 42,8%, e Francia, al 32,9%, mentre la tariffa media italiana di 153 euro è inferiore ai 170 euro spagnoli e ai 195 euro della Grecia. Nei primi sei mesi del 2026 gli arrivi sull’intero territorio nazionale sono cresciuti del 4,43% rispetto allo stesso periodo del 2025.
La linea del Ministero affianca alla crescita quantitativa la distribuzione dei flussi verso aree meno frequentate. Il turismo cinematografico viene indicato come leva per promuovere borghi, aree interne e località dal potenziale culturale e paesaggistico ancora poco inserite nei circuiti internazionali. Su una dotazione di 34 milioni di euro per il triennio 2023-2025, risultano 27 progetti, 100 Comuni coinvolti e oltre 31 milioni concessi.
Cultura e mercato indiano nella prossima fase
Il turismo culturale resta una componente decisiva dell’offerta italiana: secondo i dati citati dal ministro, genera oltre 56 miliardi di euro, pari a circa il 52% dell’indotto complessivo del settore. Quasi il 60% dei viaggiatori stranieri sceglie l’Italia per interessi culturali e nelle sole città d’arte la spesa supera 19 miliardi di euro.
In questa prospettiva, l’Anno della Cultura e del Turismo Italia-India 2027, proclamato da Giorgia Meloni e dal primo ministro indiano Narendra Modi, viene considerato dal Ministero un’occasione per rafforzare la promozione dei territori e delle eccellenze italiane.
FAQ
Quanto hanno speso gli stranieri in Italia?
Sì, nel 2025 la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia ha sfiorato 57 miliardi di euro, con una crescita del 4,8%.
Qual è l’avanzo turistico italiano?
Sì, il saldo tra spesa estera in Italia e spesa italiana all’estero ha generato nel 2025 un avanzo vicino a 23 miliardi.
Quante presenze turistiche ha registrato l’Italia?
Sì, nel 2025 sono state registrate 477 milioni di presenze e oltre 185 milioni di arrivi sul territorio nazionale.
Come va l’estate turistica italiana 2026?
Sì, l’Italia registra una saturazione Ota del 51,2%, superiore ai valori indicati per Spagna e Francia.
Su quali fonti si basa questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Agenzia ANSA e Fortune Italia.




