Bonus scuole paritarie 2026, domande entro il 21 settembre

4 Agosto 2026

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La notizia in sintesi

  • Ministero dell’Istruzione e del Merito: domande aperte dal 31 luglio 2026.
  • Il bonus riguarda studenti delle paritarie nell’anno scolastico 2025-2026.
  • L’importo può arrivare a 1.500 euro, secondo ISEE e domande ammesse.
  • Richiesta online entro il 21 settembre sulla Piattaforma Unica.

Riassunto generato con AI

Bonus scuole paritarie: requisiti e scadenza

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha aperto dal 31 luglio 2026 le domande per il bonus destinato alle famiglie con studenti iscritti, nell’anno scolastico 2025-2026, alle scuole secondarie paritarie. Il contributo statale, previsto dalla legge di Bilancio 2026 e disciplinato dal decreto interministeriale n. 140 del 14 luglio, può raggiungere 1.500 euro per ciascun figlio ammesso. La richiesta va inviata esclusivamente online entro il 21 settembre 2026, con l’obiettivo di alleggerire le spese sostenute per la frequenza delle scuole non statali riconosciute.

La misura non costituisce un rimborso automatico delle rette: l’importo dipenderà dall’ISEE, dalle verifiche sui requisiti e dalla distribuzione del fondo nazionale da 20 milioni di euro tra tutte le istanze valide. Possono fare domanda i genitori, o chi esercita la responsabilità genitoriale, per gli studenti che hanno frequentato una secondaria paritaria di primo grado oppure il primo biennio della secondaria paritaria di secondo grado. È possibile presentare una domanda distinta per ogni figlio che rispetti le condizioni previste.

ISEE, fasce di importo e procedura digitale

Per accedere al contributo, lo studente deve risultare registrato nel SIDI, l’Anagrafe nazionale degli studenti, mentre il nucleo familiare deve avere un ISEE valido non superiore a 30.000 euro. Le fasce stabilite prevedono un sostegno da 600 a 1.500 euro fino a 10.000 euro di ISEE, da 400 a 1.300 euro tra 10.000 e 20.000 euro, e da 200 a 1.000 euro tra 20.000 e 30.000 euro.

L’importo massimo non è garantito: dopo la chiusura delle domande, l’amministrazione definirà le somme effettive in base al numero degli ammessi e alle risorse disponibili. Se le richieste dovessero superare la capacità del fondo, gli importi potranno essere ridotti proporzionalmente. Il criterio rende il beneficio più favorevole per le fasce ISEE più basse, ma mantiene l’incertezza sul valore definitivo fino alla conclusione dell’istruttoria.

La domanda si presenta nella Piattaforma Unica, cercando il servizio “Contributo alle famiglie per l’istruzione nelle scuole paritarie – A.S. 2025-2026”. L’accesso è consentito con SPID, CIE, CNS o eIDAS; occorre selezionare lo studente, rendere le dichiarazioni richieste, segnalare eventuali aiuti regionali e indicare l’IBAN per l’accredito. La compilazione avviene tramite autocertificazione, perciò dati anagrafici, ISEE, frequenza e coordinate bancarie devono essere corretti.

Aiuti regionali, controlli e pagamento

Un eventuale contributo regionale per la stessa finalità non esclude automaticamente il bonus nazionale, ma deve essere dichiarato. La somma delle agevolazioni non può superare il costo medio annuo per studente: 7.161,37 euro per le secondarie di primo grado e 7.852,29 euro per quelle di secondo grado. Dopo i controlli sarà pubblicato il provvedimento con gli ammessi e l’importo individuale.

Il pagamento avverrà con bonifico dell’Ufficio scolastico regionale competente in base alla sede della scuola frequentata, non alla residenza della famiglia. Dichiarazioni false comportano la decadenza dal beneficio e la restituzione delle somme eventualmente già ricevute. Al momento non risultano conferme ufficiali su una proroga o una nuova edizione per l’anno scolastico successivo.

FAQ

Entro quando si presenta la domanda?

Sì, la domanda deve essere trasmessa entro il 21 settembre 2026; oltre questa data non è previsto l’invio dell’istanza.

Quali scuole rientrano nel bonus?

Sì, rientrano le secondarie paritarie di primo grado e il primo biennio delle secondarie paritarie di secondo grado frequentati nel 2025-2026.

Qual è il limite ISEE previsto?

Sì, l’ISEE valido del nucleo familiare non deve superare 30.000 euro per poter accedere al contributo.

Come viene pagato il contributo?

Sì, l’eventuale importo viene accreditato tramite bonifico sul conto indicato, a cura dell’Ufficio scolastico regionale competente.

Come è stata verificata questa guida?

Sì. Il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Investireoggi e Panorama, inclusa la ricostruzione di Cristina Colli.

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