Inps irrigidisce visite fiscali per malattia, nuovi controlli e sanzioni
Nuove regole INPS sulle assenze per malattia: cosa cambia e perché
Le nuove misure sulle assenze dal lavoro per motivi di salute riguardano milioni di lavoratori italiani, in particolare nel settore privato. Entrate in vigore con l’ultima Legge di bilancio, si applicano su tutto il territorio nazionale a partire dal 2025 avanzato e proseguiranno nel 2026. L’intervento del legislatore nasce dall’aumento costante dei certificati di malattia trasmessi all’INPS, con un impatto significativo sui conti pubblici e sull’organizzazione delle imprese. L’obiettivo dichiarato è rafforzare i controlli, ridurre gli abusi, velocizzare le verifiche tramite strumenti digitali e rendere più efficiente il sistema delle visite fiscali, tutelando al contempo i lavoratori realmente malati.
In sintesi:
- Nel secondo semestre 2025 inviati all’INPS circa 14 milioni di certificati di malattia.
- Aumento di quasi il 3% rispetto allo stesso periodo del 2024, soprattutto nel settore privato.
- La Legge di bilancio rafforza controlli, visite fiscali e strumenti digitali INPS.
- Obiettivo: contenere abusi, garantendo tutele ai lavoratori realmente in malattia.
Perché crescono i certificati e come reagisce il legislatore
L’Osservatorio statistico INPS segnala nella seconda metà del 2025 circa 14 milioni di certificati di malattia trasmessi telematicamente, con un incremento di quasi il 3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Più dei tre quarti di queste comunicazioni provengono dal settore privato, dove l’impatto organizzativo sulle aziende è più immediato, specie per le piccole e medie imprese.
Di fronte a questa dinamica, il legislatore ha scelto un doppio binario: potenziare le risorse umane dedicate alle verifiche e aggiornare gli strumenti digitali dell’INPS. Ciò si traduce in un uso più intensivo delle visite fiscali, automatizzate sulla base di indicatori di rischio, e in un tracciamento più puntuale dei certificati medici, integrato con i dati dei medici di base e dei datori di lavoro. L’intento è premiare la correttezza, isolare i comportamenti opportunistici e assicurare una gestione più sostenibile della spesa per malattia.
Prospettive future e impatto su lavoratori e imprese
Le nuove regole sulle assenze per malattia aprono una fase di monitoraggio serrato, in cui i dati dell’INPS diventeranno decisivi per calibrare eventuali ulteriori interventi. L’uso intensivo degli strumenti digitali potrebbe portare a modelli predittivi in grado di individuare in anticipo aree critiche per frequenza di certificati e durata delle assenze.
Per i lavoratori corretti non sono previste restrizioni sostanziali, ma una maggiore tracciabilità delle posizioni. Per le imprese, soprattutto nel privato, la sfida sarà integrare queste novità nelle politiche interne di gestione del personale, puntando su prevenzione, welfare aziendale e riduzione delle assenze evitabili.
FAQ
Quando sono entrate in vigore le nuove misure INPS sulle assenze?
Le misure sono operative con l’ultima Legge di bilancio, applicandosi in modo pieno dal secondo semestre 2025 in avanti.
Quanto sono aumentati i certificati di malattia nel 2025?
Nel secondo semestre 2025 i certificati di malattia sono cresciuti di quasi il 3% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Quale settore registra più certificati di malattia secondo l’INPS?
Prevalentemente il settore privato, da cui proviene oltre il 75% di tutti i certificati medici trasmessi all’INPS.
Cosa cambia per le visite fiscali con le nuove regole?
Cambiano intensità e selettività: le visite fiscali diventano più frequenti e supportate da sistemi digitali e indicatori di rischio.
Qual è la fonte delle informazioni sulle nuove regole INPS?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta di dati e notizie ANSA, Adnkronos, Asca e Agi, rielaborate dalla Redazione.



