La notizia in sintesi
- Amazon avvia ferie solidali per la rete logistica da ottobre.
- I dipendenti potranno donare ferie e permessi in forma anonima.
- Ogni richiesta approvata potrà ottenere fino a 30 giorni.
- La misura risponde al peso crescente delle responsabilità di cura.
(Riassunto generato con AI)
Amazon introduce le ferie solidali nella logistica
Amazon attiverà da ottobre un programma di ferie solidali destinato ai dipendenti a tempo indeterminato della propria rete logistica in Italia. La misura consentirà di cedere volontariamente ferie e permessi retribuiti a colleghi in difficoltà personale o familiare, attraverso una procedura anonima e riservata. L’iniziativa punta a offrire un sostegno aggiuntivo a chi ha terminato le proprie disponibilità e deve assistere familiari colpiti da condizioni gravi, temporanee e invalidanti.
Il programma amplia le tutele previste dal contratto collettivo nazionale e include l’assistenza a fratelli o sorelle in situazioni gravi. Potranno accedervi anche le lavoratrici coinvolte in situazioni di abuso o violenza di genere. Per ogni domanda approvata potranno essere assegnati fino a 30 giorni.
Come funziona la misura e cosa indicano i dati
La cessione sarà gestita con un sistema progettato per non rivelare né l’identità del donatore né quella del beneficiario. I destinatari dovranno avere esaurito ferie e permessi e trovarsi nella necessità di assistere un figlio, un genitore, il coniuge, il partner convivente o un altro familiare previsto dalla policy. Il modello mira quindi a rendere il sostegno tra colleghi concreto senza trasformarlo in un’esposizione personale sul luogo di lavoro.
Salvatore Iorio, Direttore Risorse Umane di Amazon Italia Logistica, ha spiegato: “Le ferie solidali trasformano un gesto individuale in un sostegno concreto tra colleghi”. Secondo la ricerca SWG commissionata da Amazon su oltre 1.000 dipendenti pubblici e privati, il 57% dei lavoratori italiani ha almeno un compito di cura e il 32% lo svolge in modo continuativo. Tra i caregiver, il 53% ha utilizzato permessi ordinari nell’ultimo anno, il 46% ferie e il 19% ha consumato tutti i giorni disponibili.
La disponibilità a donare appare ampia: il 58% degli intervistati cederebbe uno o più giorni, soprattutto uno o due. Il 49% dei lavoratori con responsabilità di cura utilizzerebbe ferie solidali se presenti nella propria organizzazione. Tuttavia, lo strumento risulta disponibile soltanto nel 32% delle aziende e, in più della metà dei casi, viene considerato difficile da usare.
Riservatezza e accessibilità saranno decisive
La nuova policy di Amazon interviene su un bisogno che non riguarda solo l’assenza dal lavoro, ma anche la sostenibilità del caregiving nel tempo. Il 26% dei caregiver intervistati ha dovuto ricorrere a personale esterno a pagamento, mentre il 13% ha già ricevuto ore o giorni ceduti da colleghi. L’efficacia della misura dipenderà dalla semplicità delle procedure, dalla tutela della riservatezza e dalla capacità di superare imbarazzo o timore di sentirsi in debito verso il team.
FAQ
Quando partono le ferie solidali Amazon?
Sì, il programma per la rete logistica di Amazon partirà da ottobre e riguarderà i dipendenti a tempo indeterminato.
Chi può ricevere ferie solidali?
Sì, possono accedere i dipendenti che hanno esaurito ferie e permessi e assistono familiari in condizioni gravi, temporanee e invalidanti.
Quanti giorni possono essere assegnati?
Sì, ogni richiesta approvata può ottenere fino a 30 giorni di ferie o permessi retribuiti ceduti da altri colleghi.
Le donazioni saranno anonime?
Sì, Amazon prevede un sistema riservato che nasconde sia l’identità di chi dona sia quella del dipendente beneficiario.
Quali fonti hanno verificato questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Adnkronos e punto-informatico.it.



