Intesa Sanpaolo riduce del 93,7% l’esposizione a Bitcoin e triplica Ethereum

4 Agosto 2026

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La notizia in sintesi

  • Intesa Sanpaolo riduce del 93,7% le azioni dell’ETF Bitcoin IBIT.
  • La banca triplica invece l’esposizione all’ETF Ethereum con staking di BlackRock.
  • Restano rilevanti le quote nell’ETF Bitcoin ARKB di ARK 21Shares.
  • Il Form 13F non chiarisce la strategia né l’esposizione netta alle opzioni.

(Riassunto generato con AI)

Intesa Sanpaolo ricalibra gli ETF crypto

Intesa Sanpaolo, principale gruppo bancario italiano, ha ridotto drasticamente nel secondo trimestre 2026 la posizione nell’iShares Bitcoin Trust, l’ETF IBIT di BlackRock, mentre ha aumentato l’esposizione a Ethereum attraverso un fondo con staking. Il quadro emerge dal più recente Form 13F depositato presso la SEC, che fotografa le posizioni al 30 giugno 2026.

Le azioni ordinarie IBIT detenute sono scese del 93,7%, da 646.809 a 40.723 unità. Parallelamente, la posizione nell’iShares Staked Ethereum Trust ETF è salita da 116.200 a 349.600 azioni, triplicando l’investimento dichiarato. La posizione nel Bitwise Solana Staking ETF è invece diventata marginale, passando da 2.817 a sette quote.

Il cambiamento è rilevante perché segnala una selezione più netta fra prodotti quotati legati agli asset digitali, non necessariamente un abbandono dell’esposizione al comparto. Il filing, tuttavia, comunica consistenze e strumenti detenuti, non le motivazioni operative della banca né l’allocazione complessiva del gruppo.

Bitcoin ridotto, ma non eliminato

La riduzione su IBIT riguarda anche le opzioni call: le azioni sottostanti riportate sono diminuite da 2,50 milioni a 18.000, con una contrazione del 99,3%. Il Form 13F registra inoltre una nuova posizione put collegata a 500.000 azioni IBIT, per un valore dichiarato di 16,65 milioni di dollari.

Questi numeri non dimostrano però una posizione netta ribassista su Bitcoin. Il documento non indica prezzo di esercizio, scadenza, premio pagato o collegamenti con altre operazioni; una put può servire come copertura, far parte di una strategia più ampia oppure esprimere una previsione negativa.

La lettura di un disimpegno generalizzato sarebbe inoltre incompleta: Intesa Sanpaolo mantiene 3,47 milioni di azioni dell’ARK 21Shares Bitcoin ETF, ARKB, valutate 67,63 milioni di dollari al 30 giugno. Il numero di quote ARKB risulta solo del 3,7% inferiore rispetto ai 3,61 milioni comunicati tre mesi prima.

Resta invariata anche la quantità riportata nel Grayscale XRP Trust ETF: 712.319 azioni. Il Form 13F non consente di distinguere con certezza tra portafoglio proprietario, fondi gestiti o conti della clientela sui quali la banca esercita discrezionalità d’investimento.

Ethereum diventa il principale incremento

L’aumento dell’ETF Ethereum di BlackRock, negoziato con ticker ETHB, porta la posizione dichiarata da 3,15 a 7,10 milioni di dollari. Il prodotto combina l’andamento del prezzo di Ether con i premi generati dallo staking di una parte degli asset detenuti.

Il confronto con Solana evidenzia una rotazione selettiva: la partecipazione nel relativo ETF Bitwise valeva appena 70 dollari al 30 giugno, contro 31.128 dollari del trimestre precedente. Non è stata pubblicata da Intesa Sanpaolo una spiegazione ufficiale delle scelte.

Il prossimo Form 13F, riferito al 30 settembre, potrà indicare se l’aumento su ETHB e il taglio su IBIT siano strutturali. Anche quel documento resterà una fotografia di fine trimestre, senza mostrare tutte le opzioni, le posizioni corte convenzionali o l’intera strategia sugli asset digitali.

FAQ

Quanto ha ridotto Intesa Sanpaolo su IBIT?

Sì, la banca ha ridotto le azioni ordinarie IBIT del 93,7%, portandole da 646.809 a 40.723 al 30 giugno 2026.

Intesa Sanpaolo ha venduto tutti gli ETF Bitcoin?

No, il gruppo deteneva ancora 3,47 milioni di azioni ARKB, valutate 67,63 milioni di dollari, secondo il Form 13F.

Quante azioni Ethereum possiede la banca?

Sì, la posizione nell’iShares Staked Ethereum Trust ETF è salita a 349.600 azioni, dalle 116.200 riportate nel trimestre precedente.

La put su IBIT prova una scommessa ribassista?

No, la put su 500.000 azioni IBIT non prova un’esposizione netta short perché il filing non comunica strike, scadenze, premi o altre coperture.

Come è stata verificata questa ricostruzione?

Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Criptovaluta.it®, The Cryptonomist, crypto.news.

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