La notizia in sintesi
- USTAT rileva un calo dei residenti ticinesi diventati frontalieri tra 2020 e 2024.
- Il costo dell’abitare resta un fattore centrale nelle scelte oltreconfine.
- Il nuovo accordo fiscale Svizzera-Italia richiede ulteriori verifiche sugli effetti reali.
- Reddito, pendolarismo e servizi determinano la sostenibilità del trasferimento.
(Riassunto generato con AI)
Ticino, cambiano i flussi verso l’Italia
In Ticino, i residenti che trasferiscono la residenza oltreconfine mantenendo un lavoro in Svizzera sono diminuiti negli ultimi anni, dopo una crescita rilevante registrata fino al 2019. I dati sperimentali dell’USTAT descrivono un fenomeno legato soprattutto al costo dell’abitare, alla convenienza del cambio franco-euro e alle condizioni concrete della vita quotidiana tra Svizzera e Italia.
Il tema riguarda chi sceglie di vivere nell’area di confine senza interrompere il proprio rapporto professionale e sociale con il Ticino. Per Harry Büsser, esperto immobiliare di Comparis, quando le persone valutano l’estero per risparmiare sull’alloggio, l’accessibilità della casa diventa un problema strutturale nelle aree più sotto pressione.
La scelta, tuttavia, non dipende esclusivamente dai prezzi. Famiglia, pendolarismo, rapporti sociali e adempimenti amministrativi possono rendere conveniente, oppure complesso, un trasferimento oltreconfine.
I dati USTAT e le cause della frenata
L’USTAT ha elaborato una metodologia per osservare i passaggi tra residenti e frontalieri attraverso il collegamento di dati amministrativi. Maurizio Bigotta, responsabile del settore Economia dell’USTAT, avverte che si tratta di una statistica sperimentale: l’attenzione va rivolta soprattutto all’andamento nel tempo, non ai valori assoluti.
Tra il 2013 e il 2019, i ticinesi trasferiti oltreconfine pur continuando a lavorare in Svizzera sono passati da 587 a 941 persone annue, un incremento superiore al 60%. Considerando anche i familiari, il numero è salito da 758 a 1.244, con una crescita di circa il 64%.
Dopo il picco, la dinamica si è ridimensionata: tra il 2020 e il 2024 i passaggi da residente a frontaliere sono calati da 872 a 545, circa il 38% in meno. Nello stesso periodo è invece aumentato il numero di frontalieri che hanno trasferito la residenza in Ticino.
Tra le possibili variabili figura il nuovo accordo fiscale fra Svizzera e Italia, entrato in vigore nel 2024 e rivolto ai nuovi frontalieri. Bigotta chiarisce però che non è ancora possibile misurarne l’impatto: “Non siamo in grado di fare un’analisi di impatto del cambiamento nel regime fiscale”.
L’USTAT osserva soltanto che, dalla sua introduzione, il numero dei frontalieri ha smesso di crescere e ha iniziato a contrarsi leggermente. Pesano inoltre il rallentamento dell’economia internazionale, l’invecchiamento demografico e la trasformazione tecnologica che richiede nuove competenze.
Casa e reddito ridisegnano il confine
Il differenziale immobiliare rimane centrale. Nel secondo trimestre 2026, secondo l’Ufficio federale di statistica, i prezzi delle abitazioni di proprietà in Svizzera sono aumentati dello 0,7% sul trimestre precedente e del 3,5% su base annua; gli appartamenti sono saliti del 4,2%, le case unifamiliari del 2,7%.
Il rafforzamento del franco sull’euro ha inoltre accresciuto il potere d’acquisto di chi percepisce un salario svizzero e sostiene spese in Italia. Uno studio USTAT del 2024 rileva che chi si trasferisce oltreconfine tende ad avere un reddito medio inferiore a chi resta in Ticino, ma le ragioni restano ipotesi.
Il prossimo aggiornamento dei flussi sarà quindi decisivo per capire se la frenata sia un cambiamento strutturale oppure una fase temporanea.
FAQ
Quanti ticinesi sono diventati frontalieri nel 2024?
Sì, i passaggi da residente a frontaliere rilevati dall’USTAT sono stati 545 nel 2024.
Quanto è calato il fenomeno dal 2020?
Sì, tra 2020 e 2024 i passaggi sono diminuiti di circa il 38%, da 872 a 545.
Il nuovo accordo fiscale ha causato il calo?
No, l’USTAT afferma che è troppo presto per misurare l’impatto del regime fiscale introdotto nel 2024.
Perché vivere in Italia può convenire?
Sì, prezzi abitativi e costo della vita possono essere inferiori, mentre il franco rafforzato aumenta il potere d’acquisto nell’area euro.
Come è stato verificato questo contenuto?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Corriere del Ticino.



