Svizzera approva il fallimento risanatorio per liberare dai debiti le persone fisiche

2 Agosto 2026

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La notizia in sintesi

  • Svizzera: approvata una nuova procedura per il fallimento delle persone fisiche.
  • Dopo tre anni, i debiti residui potranno essere cancellati alle condizioni previste.
  • La misura è utilizzabile una sola volta nella vita dal debitore.
  • L’entrata in vigore dipende dal termine referendario e dal Consiglio federale.

Riassunto generato con AI

Fallimento risanatorio per le persone fisiche

La Svizzera ha approvato il 19 giugno 2026 una riforma sul fallimento delle persone fisiche che introduce il cosiddetto fallimento risanatorio. Il Parlamento federale, dopo il voto conclusivo delle due Camere, ha aperto una via d’uscita per chi si trova in una condizione di sovraindebitamento senza prospettive realistiche di rimborso.

La procedura consentirà ai debitori di dichiarare fallimento, cedere ai creditori le risorse disponibili e vivere per tre anni con il minimo vitale. Al termine del percorso, se saranno rispettate le condizioni previste, potranno essere liberati dai debiti rimasti insoluti e ripartire senza l’esposizione pregressa.

La riforma risponde al problema di persone che, pur subendo pignoramenti dello stipendio per anni, non riescono a recuperare una stabilità finanziaria. Il provvedimento è stato discusso tra il Consiglio Nazionale, rappresentativo della popolazione, e il Consiglio degli Stati, rappresentativo dei Cantoni.

Il voto finale arriva dopo l’approvazione del Consiglio Nazionale nella sessione invernale di dicembre, il successivo esame dell’altra Camera e la composizione delle divergenze. La scelta segna un cambiamento rilevante nell’approccio svizzero alle insolvenze individuali, perché collega il risanamento alla rinuncia concreta del debitore alle risorse eccedenti il minimo necessario.

Debiti diffusi e confronto politico

Il contesto economico aiuta a spiegare il rilievo della decisione. Secondo l’indagine sui redditi e sulle condizioni di vita SILC dell’Ufficio federale di statistica, pubblicata nell’ottobre 2024 e riferita al 2022, il 40,9% della popolazione residente in Svizzera viveva in un’economia domestica con almeno una forma di debito.

Tra le esposizioni più frequenti figurano i leasing dei veicoli e le ipoteche diverse da quella sull’abitazione principale. Fra gli arretrati di pagamento prevalgono invece quelli relativi alle imposte e ai premi dell’assicurazione malattia.

La riforma ha incontrato la netta opposizione dell’Unione Democratica di Centro (UDC/SVP), che ha richiamato la responsabilità individuale del debitore. Per gli esponenti del partito, chi accede al percorso non dovrebbe essere soltanto cronicamente insolvente, ma neppure responsabile della propria situazione finanziaria.

La preoccupazione è evitare che la cancellazione dei debiti favorisca chi abbia vissuto oltre le proprie possibilità. Di segno opposto l’intervento di Fabien Fivaz, deputato dei Verdi di Neuchâtel: secondo il parlamentare, spesso il sovraindebitamento deriva da eventi imprevedibili, quali perdita del lavoro, divorzio, incidente o malattia, e non da negligenza.

Il compromesso approvato conserva quindi una logica rigorosa: il debitore deve affrontare un periodo di tre anni con risorse limitate e destinare quanto disponibile ai creditori. La misura non equivale a una cancellazione immediata delle obbligazioni, ma a un percorso subordinato a vincoli precisi.

Una possibilità unica e l’attesa dell’entrata in vigore

Il Parlamento ha reso la procedura più restrittiva rispetto al progetto iniziale del Consiglio federale. In origine era previsto un divieto di avviare una nuova procedura per dieci anni; il testo definitivo stabilisce invece che l’opportunità potrà essere utilizzata una sola volta nella vita.

Resta inoltre disciplinata la destinazione di beni straordinari, come eredità o vincite, ricevuti dopo la liberazione dai debiti: entro il periodo previsto dalla legge, tali risorse dovranno andare ai creditori.

Prima dell’efficacia della riforma dovrà scadere il termine referendario previsto per le leggi federali. Solo successivamente il Consiglio federale potrà fissare la data di entrata in vigore, passaggio decisivo per rendere concretamente accessibile il nuovo strumento.

FAQ

Quando è stata approvata la riforma svizzera?

Sì, il via libera definitivo del Parlamento svizzero è arrivato il 19 giugno 2026, dopo l’accordo tra le due Camere.

Quanto dura il fallimento risanatorio?

Sì, la procedura prevede tre anni durante i quali il debitore vive con il minimo vitale e trasferisce ai creditori le risorse disponibili.

Quante volte può essere richiesta la procedura?

Sì, il testo approvato stabilisce che il fallimento risanatorio possa essere utilizzato una sola volta nella vita.

Quando entrerà in vigore la nuova legge?

Sì, l’entrata in vigore sarà fissata dal Consiglio federale soltanto dopo la scadenza del termine referendario previsto.

Quali fonti sono state verificate dalla Redazione?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Money.it.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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