La notizia in sintesi:
- Samurai Jay racconta in tv un passato segnato da disturbi alimentari e drastico dimagrimento.
- Il rapper napoletano mostra vecchie foto: da 106 kg a oltre 40 kg in meno in pochi mesi.
- A Le Iene parla di bullismo, discriminazioni per il fisico e per i gusti musicali e di stile.
- Sottolinea il ruolo decisivo di aiuto psicologico e musica, invitando chi soffre a chiedere supporto.
(Riassunto generato con AI).
Samurai Jay, dal tormentone al racconto del suo lato oscuro
Samurai Jay, rapper napoletano esploso nell’estate 2025 con “Sta Andando Tutto al Contrario” e poi protagonista al Festival di Sanremo 2026, ha scelto di raccontare pubblicamente il suo passato più doloroso. L’occasione è un servizio de Le Iene, registrato con Nicolò De Devitiis sulle pendici del Vesuvio, in cui l’artista mostra vecchie foto, parla dei problemi di salute e del bullismo subito.
Nel contributo andato in onda in tv, il cantante ripercorre gli anni in cui, ancora adolescente, lottava con il peso, la percezione di sé e i disturbi alimentari che l’hanno portato a perdere oltre 40 kg in pochissimo tempo. Racconta dove e quando ha toccato il fondo – un malore improvviso, valori ematici completamente sballati – e perché oggi ritiene fondamentale rompere il silenzio su anoressia, bulimia e discriminazioni legate al corpo.
L’obiettivo dichiarato di Samurai Jay è usare la propria visibilità per dare voce a chi vive le stesse difficoltà, ribadendo che il ricorso a un supporto professionale non è un segno di debolezza, ma un passo decisivo verso la guarigione.
Disturbi alimentari, bullismo e riscatto: il racconto senza filtri
Prima del successo discografico e delle collaborazioni con Livio Cori, Boro, Geolier, Jake La Furia e Junior Cally, Samurai Jay è stato un adolescente fragile, intrappolato tra sovrappeso e magrezza estrema. Nel servizio con Nicolò De Devitiis mostra immagini di quando pesava 106 kg e poi foto successive in cui appare visibilmente scheletrico: “Fino a pochi anni fa mi sarei definito grasso, strano, diverso. Ho avuto bulimia e anoressia, è iniziato tutto a quattordici anni… in pochi mesi sono dimagrito oltre 40 kg, avevo proprio smesso di mangiare”.
L’episodio-soglia è un malore durante un gesto quotidiano, sollevare delle buste della spesa: “Sono caduto a terra, alle analisi avevo tutti i valori sballati. Ho rischiato di morire perché mi vedevo grasso”. A questo si aggiunge una fase di autolesionismo e isolamento in casa, percepita come unico luogo sicuro.
Il quadro è aggravato da anni di bullismo sistematico: “Venivo bullizzato per il mio corpo, ma anche perché ero diverso, per la musica, il vestiario, l’attitudine”. L’artista ricorda aggressioni fisiche di gruppo, spintoni, calci, derisioni quotidiane a scuola e fuori dalla metro, senza aver mai reagito con violenza: “Dalla rabbia rimanevo interdetto”. Oggi sottolinea come la musica e un percorso di aiuto esterno siano stati decisivi per uscirne: “Sappiate che chiedere aiuto non è mai sbagliato, fatelo”.
Nel servizio, Samurai Jay insiste anche sul valore del lavoro e dell’indipendenza economica: “Ho portato la spesa in macelleria, servito caffè per 80 euro a settimana, fatto il centralinista. Nulla mi è stato regalato”. Un messaggio che mira a contrastare gli stereotipi sugli artisti giovani, descrivendo un percorso di sacrifici, precarietà e ricerca di stabilità mentale e finanziaria.
Dal caso personale al tema pubblico: salute mentale e prevenzione
Il racconto di Samurai Jay nei salotti televisivi va oltre la dimensione biografica e intercetta una questione di salute pubblica: la diffusione dei disturbi alimentari tra adolescenti e giovani adulti, spesso sommati a bullismo scolastico e cyberbullismo.
La vicenda del rapper mostra come anoressia e bulimia possano colpire anche i ragazzi, non solo le ragazze, e come il disagio si intrecci con autostima, identità e appartenenza ai gruppi sociali. Il suo invito esplicito a rivolgersi a psicologi, centri specializzati e numeri di aiuto – come SOS Disturbi Alimentari 800180969 e Telefono Amico Italia 0223272327 – contribuisce a ridurre lo stigma e a normalizzare la richiesta di supporto.
Per il pubblico di Le Iene e per chi lo segue sui social, la testimonianza del cantante napoletano può diventare un punto di riferimento concreto: una storia di cadute, ma anche di ricostruzione, che apre la strada a ulteriori approfondimenti mediatici su prevenzione, diagnosi precoce e percorsi terapeutici multidisciplinari.
FAQ
Chi è Samurai Jay e come ha raggiunto il successo?
Samurai Jay è un rapper napoletano, attivo dal 2019, esploso nel 2025 con “Sta Andando Tutto al Contrario” e protagonista a Sanremo 2026.
Quanti chili ha perso Samurai Jay e in quanto tempo?
Il rapper afferma di aver perso oltre 40 kg in pochi mesi, passando da circa 106 kg a una magrezza estrema, legata a gravi disturbi alimentari.
Quali disturbi alimentari ha raccontato Samurai Jay?
Ha dichiarato di aver sofferto sia di bulimia sia di anoressia, iniziate intorno ai 14 anni, con episodi di digiuno quasi totale e forte compromissione fisica.
Cosa consiglia Samurai Jay a chi vive problemi simili?
Invita esplicitamente a chiedere aiuto esterno, rivolgendosi a professionisti e servizi dedicati, sottolineando il ruolo salvifico della musica nel suo percorso.
Da quali fonti è stata rielaborata questa notizia?
La notizia è stata ricostruita da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



