La notizia in sintesi
- Roberta Bruzzone lascia stabilmente Quarto Grado dopo anni come esperta.
- La criminologa concentrerà l’attività televisiva sui nuovi incarichi affidati dalla Rai.
- Il passaggio non nasce da contrasti con Gianluigi Nuzzi o la redazione.
- Tra i progetti annunciati figura Dentro la truffa, nuovo format di Rai2.
Riassunto generato con AI
Bruzzone lascia Quarto Grado per i nuovi progetti Rai
Roberta Bruzzone lascia la squadra di Quarto Grado, programma di Rete 4 condotto da Gianluigi Nuzzi, per concentrarsi sui progetti che la vedranno direttamente alla conduzione in Rai. La criminologa e psicologa forense ha comunicato la decisione attraverso un post su Instagram, dopo le domande ricevute dal pubblico sulla sua assenza dalla trasmissione. La scelta riguarda la sua presenza stabile nel programma e, secondo quanto spiegato dalla stessa Bruzzone, è resa necessaria da incarichi che richiederanno maggiore tempo, preparazione e centralità professionale.
Nel messaggio, la professionista ha escluso tensioni con la redazione e con i volti del programma, definendo il passaggio una decisione *“naturale, doverosa e ormai non più procrastinabile”*. Il motivo è il cambiamento del suo ruolo televisivo: da presenza fissa ed esperta nei programmi di cronaca a conduttrice di format costruiti attorno alle sue competenze. L’uscita segna quindi una nuova fase nel rapporto tra Roberta Bruzzone, la divulgazione televisiva e il servizio pubblico.
Il saluto alla redazione e i format in arrivo
Roberta Bruzzone ha rivolto parole di stima a Quarto Grado, a Gianluigi Nuzzi, Siria Magri, Alessandra Viero e all’intera squadra con cui ha lavorato negli anni. Nel post ha sottolineato che l’esperienza ha rappresentato una tappa importante del suo percorso, confermando rispetto e gratitudine verso il programma. Ha inoltre auspicato che la trasmissione possa proseguire con il rigore e la qualità che, a suo giudizio, ne hanno contraddistinto il lavoro.
Il progetto più rilevante annunciato per la prossima stagione è Dentro la truffa, format di Rai2 dedicato alle strategie dei truffatori e ai meccanismi psicologici con cui le vittime vengono avvicinate, isolate e manipolate. Il programma intende affrontare non solo la sottrazione di denaro o i falsi investimenti, ma anche pressioni emotive, parole e dinamiche di fiducia sfruttate nei raggiri. La scelta di affidarne la conduzione a Bruzzone indica una proposta centrata sull’analisi di comportamenti e relazioni, oltre che sulla narrazione dei singoli casi.
Nel percorso Rai rientra anche Nella mente di Narciso, docuserie ideata e condotta dalla criminologa sui disturbi della personalità e sulle relazioni disfunzionali. La terza stagione è arrivata su RaiPlay il 9 aprile 2026. Le fonti riferiscono inoltre di una nuova edizione del progetto, dedicato alle dinamiche di manipolazione, dipendenza e controllo.
Un cambio di ruolo, non soltanto di rete
Il passaggio di Roberta Bruzzone riduce gli interventi da opinionista e rafforza la sua responsabilità editoriale come conduttrice. La novità arriva dopo la precedente separazione da Ore 14, programma di Rai2 condotto da Milo Infante, dove era stata a lungo una presenza quotidiana. La sfida futura sarà consolidare il pubblico non più soltanto attraverso il commento tecnico, ma guidando programmi con un’impronta riconoscibile e temi specifici.
FAQ
Perché Roberta Bruzzone lascia Quarto Grado?
Sì, lascia per dedicarsi ai nuovi progetti Rai che la vedono protagonista e direttamente alla conduzione.
Ci sono contrasti con Gianluigi Nuzzi?
No, Bruzzone ha espresso massima stima per Gianluigi Nuzzi, Siria Magri, Alessandra Viero e l’intera redazione.
Che cos’è Dentro la truffa?
Sì, è un nuovo programma di Rai2 sui raggiri, sulle strategie dei truffatori e sulla manipolazione psicologica delle vittime.
Quando è uscita Nella mente di Narciso?
Sì, la terza stagione di Nella mente di Narciso è arrivata su RaiPlay il 9 aprile 2026.
Su quali fonti si basa questa ricostruzione?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Affaritaliani.it, DiLei e Leggo.




