La notizia in sintesi
- SBI Holdings valuta la propria partecipazione in Ripple 6.600 miliardi di yen.
- Il comparto crypto registra una perdita pretasse, mentre B2C2 resta redditizia.
- I risultati trimestrali del gruppo migliorano nonostante la debolezza di XRP.
- La strategia si amplia con Canton Network, Bitbank e un nuovo fondo crypto.
(Riassunto generato con AI)
SBI conferma l’investimento strategico in Ripple
SBI Holdings ha ribadito nelle ultime ore il valore della sua esposizione a Ripple, indicata in 6.600 miliardi di yen, circa 41,2 miliardi di dollari ai cambi correnti, durante la presentazione dei risultati del primo trimestre. Il gruppo finanziario giapponese ha fornito la valutazione mentre il comparto delle criptovalute attraversa una fase operativa debole e il prezzo di XRP resta sotto pressione.
Per SBI, il dato rappresenta il valore attribuito alla partecipazione e non un incasso derivante dalla vendita delle azioni. La società mantiene da circa dieci anni un rapporto con Ripple, consolidato nel 2016 con la creazione di SBI Ripple Asia per promuovere pagamenti e regolamenti basati su blockchain in Giappone e nei mercati asiatici.
La posizione del gruppo segnala quindi un approccio industriale di lungo periodo, non limitato alle oscillazioni del token. L’attenzione degli investitori resta concentrata anche sul possibile impatto della regolamentazione statunitense sull’intero ecosistema degli asset digitali.
Risultati, CLARITY Act e diversificazione digitale
Nel trimestre, SBI Holdings ha definito debole il contesto delle criptovalute, collegandolo in parte all’incertezza sull’iter del CLARITY Act negli Stati Uniti. Nella presentazione agli investitori il gruppo ha affermato: “Il business delle criptovalute rimane debole, come in attesa di determinare se il CLARITY Act verrà promulgato”.
La proposta di legge punta a chiarire le competenze di vigilanza sugli asset digitali tra Securities and Exchange Commission e Commodity Futures Trading Commission. La senatrice Cynthia Lummis ha dichiarato che il leader della maggioranza al Senato, John Thune, avrebbe mantenuto spazio nell’agenda legislativa, pur con altre priorità in competizione; l’approvazione non è tuttavia garantita.
La debolezza crypto non ha impedito al gruppo di registrare il miglior primo trimestre della sua storia. I ricavi hanno raggiunto 571 miliardi di yen, l’utile ante imposte 225,8 miliardi e l’utile netto attribuibile agli azionisti 148,1 miliardi, in crescita del 149,9% su base annua. Il rendimento del capitale proprio degli ultimi dodici mesi è stato del 29%, oltre l’obiettivo di medio termine del 15%.
Il piano va oltre XRP e Ripple
Il segmento crypto di SBI ha registrato una perdita ante imposte di 1,4 miliardi di yen, ma il market maker istituzionale B2C2 è rimasto redditizio. Parallelamente, il gruppo intende rafforzare prestiti crypto, servizi collegati alle stablecoin e l’acquisizione pianificata di Bitbank.
L’operazione dovrebbe portare la base clienti crypto a circa tre milioni di conti e gli asset in custodia a circa 870 miliardi di yen. La strategia include inoltre SBI Digital Practice Co. Ltd., nata dalla ridenominazione di SBI Security Solutions e dedicata alla Canton Network, oltre a SBI Crypto Fund I, avviato il 1° agosto con circa 3 miliardi di yen impegnati.
Il fondo, realizzato con lo sviluppatore giapponese Gumi e sostenuto anche da Daiwa Securities Group, investirà soprattutto in Bitcoin e principali altcoin quotate. La conseguenza è una diversificazione che riduce il peso esclusivo della relazione con Ripple.
FAQ
Quanto vale la partecipazione di SBI in Ripple?
Sì, SBI Holdings la valuta 6.600 miliardi di yen, equivalenti a circa 41,2 miliardi di dollari ai cambi correnti.
SBI ha venduto la sua partecipazione in Ripple?
No, il valore comunicato è una valutazione della partecipazione e non indica liquidità ottenuta dalla vendita dell’investimento.
Come è andato il business crypto di SBI?
Sì, il comparto ha segnato una perdita ante imposte di 1,4 miliardi di yen, mentre B2C2 è rimasta redditizia.
Perché il CLARITY Act interessa SBI?
Sì, una legge statunitense più chiara potrebbe definire i confini tra SEC e CFTC, influenzando attività e prospettive del settore.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui crypto.news.



