La notizia in sintesi
- GENIUS Act: scaduto il termine annuale per le regole federali sulle stablecoin.
- Le proposte di OCC, FDIC, NCUA e Tesoro non sono definitive.
- La legge resta prevista entro il 18 gennaio 2027.
- Emittenti e banche preparano sistemi ancora soggetti a modifiche.
(Riassunto generato con AI)
GENIUS Act, regole federali ancora incomplete
I regolatori finanziari degli Stati Uniti hanno superato il 18 luglio 2026, senza completare le norme attuative principali, la scadenza annuale fissata dal GENIUS Act per il quadro federale delle stablecoin. La legge, firmata dal presidente Donald Trump il 18 luglio 2025, assegna alle autorità il compito di trasformare in requisiti operativi le regole su licenze, riserve, rimborsi, custodia, capitale e controlli sui rischi.
Il ritardo riguarda un settore che attende indicazioni vincolanti per emettere e gestire stablecoin di pagamento negli USA. La norma non viene però sospesa: l’entrata in vigore resta fissata al 18 gennaio 2027, salvo che l’adozione definitiva delle regole ne faccia scattare prima l’efficacia secondo il calendario previsto dalla legge.
Il nodo è quindi attuativo: l’architettura legislativa esiste, ma numerosi dettagli restano sottoposti a consultazione pubblica o in fase di proposta, riducendo il tempo disponibile per adeguare procedure e prodotti.
Proposte aperte tra riserve, identificazione e vigilanza
L’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) ha pubblicato a febbraio una proposta ampia su attività di riserva, capitale, liquidità, custodia, segnalazioni e gestione del rischio per gli emittenti sottoposti alla sua vigilanza. La Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) ha presentato in aprile un quadro separato per gli emittenti legati a banche vigilate, includendo riserve, rimborsi e trattamento delle riserve delle stablecoin.
Anche la National Credit Union Administration (NCUA) lavora su licenze, standard operativi e rischi: la consultazione sulla sua proposta più ampia si è chiusa appena un giorno prima della scadenza, rendendo impossibile una conclusione ordinaria del procedimento entro il 18 luglio. Restano pendenti inoltre le proposte del Dipartimento del Tesoro, di FinCEN, della Federal Reserve e di altre agenzie su identificazione della clientela, antiriciclaggio, registrazioni e sanzioni.
La consultazione congiunta sull’identificazione dei clienti rimane aperta fino al 21 agosto; quella della FDIC su Bank Secrecy Act e sanzioni fino al 4 agosto. Per gli operatori, l’incertezza riguarda soprattutto la composizione delle riserve, la verifica dei clienti del mercato primario, le modalità di rimborso e gli obblighi di conformità.
La legge impone già riserve uno-a-uno in attività liquide ammissibili, informative mensili sulle riserve, politiche di rimborso e il divieto di pagare direttamente interessi o rendimenti ai detentori. Le norme finali dovranno stabilire come tali obblighi saranno applicati, verificati e vigilati.
Effetti su Stati, emittenti e piattaforme
Il ritardo pesa anche sul rapporto tra supervisione federale e statale. Il GENIUS Act consente agli emittenti qualificati con non oltre 10 miliardi di dollari di stablecoin in circolazione di restare sotto controllo statale, se il quadro locale risulta “sostanzialmente simile” a quello federale.
Il processo di certificazione non è però definito in via finale. New York ha proposto requisiti allineati al nuovo sistema federale, comprese limitazioni alla concentrazione delle riserve, ma potrebbe dover rivedere il proprio assetto dopo le decisioni delle autorità nazionali.
Per banche, exchange, società di pagamento e potenziali emittenti, la conseguenza immediata è una pianificazione su regole che possono ancora cambiare.
FAQ
Quando entra in vigore il GENIUS Act?
Sì, la data prevista è il 18 gennaio 2027, oppure 120 giorni dopo le regole finali dei regolatori primari se tale data arriva prima.
Quali autorità devono completare le regole?
Sono coinvolte OCC, FDIC, NCUA, Tesoro, Federal Reserve, FinCEN e altre autorità federali competenti.
Le stablecoin dovranno avere riserve complete?
Sì, il testo legislativo richiede riserve uno-a-uno in attività liquide ammissibili e informative mensili sulle riserve degli emittenti.
Gli emittenti statali possono restare sotto vigilanza locale?
Sì, possono farlo se hanno non oltre 10 miliardi di dollari in stablecoin circolanti e il sistema statale è certificato come sostanzialmente simile.
Come è stata verificata questa ricostruzione?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: FinanceFeeds e crypto.news.




