La notizia in sintesi
- Home Office valuta l’uso dell’AI per stimare l’età dei migranti.
- Associazioni temono errori che possano classificare minori come adulti.
- Il software di Cognitec è contestato per possibili distorsioni razziali.
- Nel 2025, 755 minori sarebbero stati identificati erroneamente come adulti.
(Riassunto generato con AI)
AI e minori migranti, i rischi denunciati
Il Home Office britannico intende affiancare agli accertamenti degli agenti di frontiera una tecnologia di stima dell’età tramite riconoscimento facciale per i migranti in arrivo nel Regno Unito. Il piano, annunciato a maggio, punta secondo il governo a rendere più coerenti e robusti i controlli alle frontiere. Ma organizzazioni per i diritti umani e associazioni che tutelano l’infanzia avvertono che il sistema potrebbe far entrare bambini soli nel circuito riservato agli adulti.
La contestazione riguarda soprattutto il rischio che minori neri, compresi quelli provenienti da aree di conflitto come Sudan e Somalia, vengano giudicati più grandi della loro età. Per questi ragazzi, una valutazione errata può incidere immediatamente su accoglienza, protezione e trattamento amministrativo.
Il tema non è quindi soltanto tecnologico: riguarda l’affidabilità di una decisione che può determinare se una persona vulnerabile venga riconosciuta o meno come minore.
Errori già rilevati e limiti del software
Maddie Harris, della Humans for Rights Network, ha dichiarato che l’associazione ha seguito centinaia di bambini già inseriti erroneamente nel sistema per adulti dopo le valutazioni svolte dagli ufficiali dell’immigrazione alle frontiere. A maggio, la Helen Bamber Foundation ha riferito, sulla base di dati del Home Office, che 755 bambini nel 2025 erano stati identificati in modo errato come adulti al loro arrivo nel Paese. Per Harris, l’introduzione dell’intelligenza artificiale sarebbe un processo “a basso costo” che non migliorerebbe quei risultati.
Il governo ha riconosciuto che persino i sistemi migliori possono avere un margine d’errore di 30 mesi. Un’incertezza di questa ampiezza è particolarmente delicata quando la differenza tra minore e adulto comporta l’accesso a tutele completamente diverse.
Secondo Harris, chi viene trattato come adulto può essere esposto a conseguenze previste per gli adulti, fra cui detenzione e allontanamento. I minori non accompagnati potrebbero inoltre essere collocati con adulti, in un contesto che, secondo la rappresentante dell’associazione, aumenta l’esposizione ai rischi e alle tensioni attorno alle strutture per richiedenti asilo.
Il contratto riguarda una soluzione sviluppata da Cognitec, società tedesca che si definisce “the face-recognition company”. Un’inchiesta di Lighthouse Reports, pubblicata a giugno, ha rilevato che il sistema mostrava una distorsione nei confronti delle persone dell’Africa subsahariana, con la tendenza a sovrastimare l’età dei minorenni.
Tra tutela dell’infanzia e controllo delle frontiere
Foxglove, organismo britannico di monitoraggio tecnologico, ha parlato di “razzismo” incorporato in questi modelli e ha chiesto di non usare i bambini per sperimentare tecnologie ancora controverse. Il Refugee and Migrant Children’s Consortium evidenzia inoltre che traumi, malnutrizione, disidratazione e viaggi difficili possono far apparire un bambino più adulto.
Petra Molnar, cofondatrice di Migration and Tech Monitor, colloca il progetto nel quadro dei precedenti tentativi europei di applicare AI alle politiche di confine. Secondo Molnar, gli strumenti di rilevamento delle menzogne sperimentati in Europa non hanno superato la fase pilota.
La conseguenza da verificare sarà quindi se l’uso combinato di tecnologia e valutazione umana ridurrà gli errori esistenti oppure se rischierà di consolidare classificazioni sbagliate su persone già vulnerabili.
FAQ
Che tecnologia vuole usare il Home Office?
Sì, il Home Office sta esplorando una tecnologia AI di stima facciale dell’età, da affiancare alle verifiche degli ufficiali dell’immigrazione.
Chi ha sviluppato il sistema contestato?
Sì, il sistema è stato sviluppato da Cognitec, azienda tedesca che si presenta come società specializzata nel riconoscimento facciale.
Quanti minori furono classificati erroneamente nel 2025?
Sì, secondo dati del Home Office citati dalla Helen Bamber Foundation, 755 bambini furono identificati erroneamente come adulti nel 2025.
Qual è il margine d’errore ammesso?
Sì, il governo britannico ha ammesso che anche i sistemi migliori possono avere un margine di errore pari a 30 mesi.
Su quali fonti si basa questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui The Guardian.



