La notizia in sintesi
- Cassazione: vietato usare il cellulare anche al semaforo rosso, perché non è vera sosta.
- Il divieto deriva dall’articolo 173: smartphone e dispositivi che distraggono restano vietati durante la marcia.
- Chi trasgredisce rischia sanzioni fino a 1.000 euro e controlli sempre più digitali.
- Uso consentito solo con vivavoce, Bluetooth o dopo essersi accostati e fermati realmente.
(Riassunto generato con AI)
Uso del cellulare al semaforo rosso: cosa ha stabilito la Cassazione
La Cassazione ha chiarito che chi usa lo smartphone mentre è fermo al semaforo rosso può essere sanzionato, perché quel momento non è considerato una vera sosta ma una pausa imposta dalla circolazione. Il principio riguarda tutti gli automobilisti e si applica sulle strade italiane ogni volta che il veicolo resta inserito nel flusso del traffico, anche se immobile per pochi secondi. La conferma arriva dall’interpretazione dell’articolo 173 del Codice della strada, richiamata dai giudici per ribadire che il divieto vale durante la marcia e nelle interruzioni momentanee legate a semafori, code e incroci.
In concreto, l’uso del telefono è ammesso solo con vivavoce, Bluetooth o sistemi di bordo che non impongano di staccare le mani dal volante; se invece si deve prendere in mano il dispositivo, occorre accostare e fermarsi davvero. Il motivo è la tutela della sicurezza, perché anche pochi istanti di distrazione possono provocare rischi immediati alla ripartenza.
Dettagli della sentenza e quadro normativo di riferimento
Il punto giuridico centrale è la distinzione tra sosta, fermata e arresto temporaneo imposto dalla circolazione. Secondo la Cassazione, l’attesa al rosso non interrompe lo stato di guida: il veicolo resta inserito nel traffico e il conducente deve mantenere pieno controllo del mezzo, pronto a ripartire o a reagire a imprevisti. Per questo l’uso manuale del telefono resta vietato anche quando l’auto è immobile per pochi secondi.
Il riferimento normativo è l’articolo 173 del Codice della strada, che proibisce durante la marcia l’uso di smartphone, radiotelefoni, tablet, notebook e dispositivi analoghi quando comportano distrazione o l’allontanamento delle mani dal volante. La giurisprudenza ha esteso questa lettura anche alle soste solo apparenti, come semafori, code e precedenze agli incroci.
La pronuncia richiamata, la sentenza n. 23331, consolida un orientamento già netto: ciò che conta non è solo il movimento materiale del veicolo, ma la permanenza nella dinamica della circolazione. Restano invece consentiti vivavoce, auricolari compatibili e sistemi Bluetooth, purché non riducano attenzione, capacità uditiva e prontezza del conducente.
Sanzioni previste e conseguenze per gli automobilisti
Per chi viene sorpreso, la sanzione economica può arrivare fino a 1.000 euro, con effetti che non si fermano al verbale: nei casi più gravi o reiterati possono pesare anche la decurtazione dei punti e la sospensione della patente. Il nodo, però, è soprattutto probatorio, perché telecamere urbane e accertamenti digitali rendono più semplice documentare l’uso del dispositivo anche nei pochi secondi del rosso.
Il passaggio successivo potrebbe riguardare controlli automatizzati sempre più mirati nelle grandi città come Roma e Milano, con un impatto diretto su ricorsi, polizze assicurative e responsabilità in caso di tamponamento alla ripartenza.
Domande frequenti sul divieto di cellulare alla guida
Si può guardare il telefono al semaforo rosso?
Sì, il divieto resta anche al rosso: l’arresto è temporaneo e non equivale a sosta reale, quindi prendere in mano lo smartphone può far scattare la sanzione prevista dall’articolo 173.
Quando è lecito usare lo smartphone in auto?
Sì, è lecito solo con vivavoce, comandi vocali o Bluetooth, senza usare le mani. Per leggere o scrivere sul telefono bisogna accostare e fermare davvero il veicolo.
Il touchscreen dell’auto comporta la stessa multa?
Sì, non c’è una sanzione automatica identica, ma un uso prolungato può rilevare se provoca distrazione o incidente. La soluzione immediata è limitarsi a tocchi rapidi e funzioni vocali.
Le telecamere possono rilevare l’uso del cellulare?
Sì, i controlli digitali e le riprese stradali possono supportare l’accertamento, soprattutto ai semafori e negli incroci. Per evitare contestazioni, il telefono va lasciato fuori uso manuale durante la guida.
Qual è la fonte originale della notizia?
Sì, la fonte originale dell’articolo deriva da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it ed Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



