La notizia in sintesi
- OSL Group ottiene la licenza CASP MiCAR dall’autorità austriaca FMA.
- La società potrà offrire servizi crypto regolamentati in 30 Paesi del SEE.
- Solo circa 210 operatori su oltre 1.200 hanno completato la transizione MiCAR.
- Il via libera rafforza l’espansione europea della piattaforma quotata a Hong Kong.
(Riassunto generato con AI)
OSL accelera in Europa con la licenza austriaca
OSL Group, società quotata alla Borsa di Hong Kong, ha ottenuto nelle ultime ore dall’autorità di vigilanza austriaca FMA l’autorizzazione come Crypto-Asset Service Provider ai sensi del regolamento europeo MiCAR. Il via libera riguarda la controllata europea del gruppo e consente di offrire servizi regolamentati sugli asset digitali in tutti i 30 Paesi dello Spazio economico europeo.
La decisione arriva subito dopo la scadenza del 1° luglio 2026, termine entro cui gli operatori crypto dovevano passare dai regimi nazionali alla piena autorizzazione CASP. Per OSL Group il passaggio è strategico: rafforza la presenza in Europa, amplia la rete regolatoria già costruita tra Asia, Americhe e Australia e consolida il posizionamento verso clienti istituzionali e controparti che richiedono operatori pienamente autorizzati.
Perché l’autorizzazione pesa oltre il singolo annuncio
Secondo i dati riportati dalla stessa società e ripresi dalle fonti, solo circa 210 imprese su oltre 1.200 precedentemente registrate hanno completato con successo la conversione al nuovo status CASP, pari a circa il 17%. Questo rende l’autorizzazione ottenuta da OSL Group un segnale rilevante in un mercato che, con l’entrata a regime del MiCAR, tende a restringersi attorno a operatori con governance, controlli e compliance verificati dai regolatori.
Attraverso OSL EU, il gruppo potrà offrire custodia, trading spot, conversione on-ramp e off-ramp e trasferimento di cripto-attività a clienti istituzionali ed eleggibili. Il quadro armonizzato europeo elimina inoltre la necessità di operare sotto 27 diversi regimi nazionali, con effetti diretti sulla possibilità di costruire relazioni bancarie in Europa e accedere a infrastrutture di pagamento locali.
Kevin Cui, Executive Director e CEO del gruppo, ha definito il risultato come la prova di un’infrastruttura istituzionale costruita per durare. Nelle fonti intervengono anche Chagri Poyraz, Chief Strategy Officer, e Marie Winter, Managing Director di OSL EU, che leggono il via libera come conferma della tenuta operativa e regolatoria del modello sviluppato dal gruppo. L’autorizzazione austriaca si aggiunge alla licenza SFC di Hong Kong, a quella MiCAR nei Paesi Bassi tramite EU Internet Ventures B.V. e ad altre approvazioni in Australia, Stati Uniti e Canada.
Un mercato europeo più selettivo e istituzionale
Il punto di fondo è che il MiCAR non ha soltanto uniformato le regole: ha ridefinito l’accesso al mercato. Con la fine della fase transitoria, chi non ha ottenuto l’autorizzazione piena perde centralità commerciale nel mercato europeo, mentre operatori come OSL Group possono presentarsi come piattaforme adatte a flussi istituzionali, pagamenti in stablecoin e trasferimenti transfrontalieri di valore.
Per il gruppo asiatico, l’Europa diventa così non solo un nuovo mercato servibile, ma anche un banco di prova per trasformare la conformità regolatoria in vantaggio competitivo duraturo.
FAQ
Che cos’ha ottenuto OSL Group?
Sì, OSL Group ha ottenuto dalla FMA austriaca la licenza CASP prevista dal regolamento europeo MiCAR.
In quali Paesi può operare ora?
Sì, tramite la controllata europea può offrire servizi regolamentati in tutti i 30 Paesi dello Spazio economico europeo.
Quali servizi crypto sono autorizzati?
Sì, le fonti indicano custodia, trading spot, conversione on-ramp e off-ramp e trasferimento di cripto-attività.
Perché questa licenza è considerata rilevante?
Sì, perché dopo la scadenza del 1° luglio 2026 solo circa 210 operatori su oltre 1.200 hanno ottenuto lo status CASP.
Come avete verificato questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: AssetCrypto e Fintech Schweiz Digital Finance News – FintechNewsCH.




