Londra, il riconoscimento facciale porta a 173 arresti: telecamere fisse in arrivo

31 Luglio 2026

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La notizia in sintesi

  • Metropolitan Police estenderà il riconoscimento facciale fisso nel centro di Londra.
  • Il test di Croydon registra 173 arresti e un calo dei reati del 10,5%.
  • Big Brother Watch contesta privacy, possibili errori e discriminazioni algoritmiche.
  • Sainsbury’s amplia l’uso privato della piattaforma Facewatch.

(Riassunto generato con AI)

Riconoscimento facciale, Londra accelera

La Metropolitan Police di Londra prepara l’espansione del riconoscimento facciale in tempo reale, dopo sei mesi di sperimentazione a Croydon, nel sud della capitale britannica. Entro il prossimo Natale, telecamere fisse basate su algoritmi di intelligenza artificiale saranno installate nel cuore della città, a partire da West End e Soho, con l’obiettivo dichiarato di individuare più rapidamente persone ricercate e contrastare la criminalità.

Il progetto, noto come Lfr, Live Facial Recognition, viene presentato da Scotland Yard come uno strumento di supporto agli agenti e non come un loro sostituto. Il piano prevede poi l’estensione ad altre sei aree londinesi nel corso del 2027.

La scelta apre tuttavia un confronto rilevante: da una parte i risultati operativi indicati dalla polizia, dall’altra le obiezioni delle associazioni per i diritti civili sul monitoraggio biometrico di persone non sospettate di reati.

Il commissario della Met Police, Mark Rowley, sostiene che l’adozione della tecnologia sia ormai necessaria per non lasciare alle organizzazioni criminali un vantaggio tecnologico. Per i critici, invece, la capillarità delle telecamere rischia di modificare in profondità il rapporto tra sicurezza, spazio pubblico e diritto alla riservatezza.

I risultati del test e il nodo delle garanzie

Secondo il bilancio diffuso dalla Metropolitan Police, nel test di sei mesi a Croydon il sistema ha riconosciuto oltre 2.000 pregiudicati e contribuito a 173 arresti. Fra questi figura una donna ricercata da oltre vent’anni per diversi illeciti e finora sfuggita alla polizia.

Nell’area interessata, la forza di polizia segnala un calo dei reati del 10,5% e un solo errore di identificazione su 470.000 volti scansionati. Mark Rowley afferma che la sperimentazione abbia prodotto anche una riduzione significativa della violenza contro donne e ragazze.

“L’implementazione di questa tecnologia è ormai un obbligo”, ha dichiarato il commissario, sostenendo che “funziona”. La polizia considera l’Lfr utile sia per accelerare le indagini sia per gestire budget operativi più ridotti.

La lettura delle organizzazioni civili è opposta. Jack Coulson, responsabile di Big Brother Watch, indica rischi per privacy, errori di persona e discriminazioni razziali legate agli algoritmi.

Per l’associazione, telecamere fisse in zone molto frequentate possono sottoporre centinaia di migliaia di cittadini a controlli privi di una motivazione giudiziaria individuale. Big Brother Watch chiede quindi di sospendere l’espansione fino all’approvazione parlamentare di una normativa sull’intelligenza artificiale prevista per l’autunno.

Il dato tecnico sull’accuratezza, pur centrale nel bilancio della polizia, non chiude perciò il nodo politico: quali limiti applicare a una sorveglianza che opera preventivamente nello spazio urbano.

Dalla strada ai supermercati

L’espansione non riguarda soltanto le forze dell’ordine. La catena Sainsbury’s ha avviato progetti con la piattaforma privata Facewatch, dichiarando di voler contrastare i furti nei negozi e proteggere i dipendenti dalle aggressioni.

La tecnologia è già adottata in 40 punti vendita e l’obiettivo è arrivare a 200 entro il prossimo Natale, con ulteriore crescita nel 2027. Nel Regno Unito, i privati non devono ottenere licenze statali specifiche e possono richiamare deroghe del Data Protection Act sulla prevenzione dei reati.

È questo il possibile sviluppo più delicato: la diffusione commerciale del riconoscimento biometrico amplia il dibattito oltre la sicurezza pubblica, coinvolgendo direttamente clienti, imprese e confini della sorveglianza nei luoghi di consumo.

FAQ

Dove saranno installate le prime telecamere?

Sì, le prime installazioni fisse previste dalla Metropolitan Police riguarderanno West End e Soho, nel centro di Londra, entro il prossimo Natale.

Quanti arresti ha prodotto il test?

Sì, il test di sei mesi a Croydon ha portato a 173 arresti, secondo i dati comunicati dalla Metropolitan Police.

Quanto è stato accurato il sistema?

Sì, la polizia riferisce un solo errore di identificazione su 470.000 volti scansionati durante la sperimentazione nell’area di Croydon.

Perché Big Brother Watch critica il progetto?

Sì, Big Brother Watch segnala rischi per privacy, errori di persona e discriminazioni razziali, chiedendo una legge regolatoria prima dell’espansione.

Su quali fonti si basa questa analisi?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Adnkronos e Key4biz.

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