La notizia in sintesi
- Tether porta la stablecoin regolamentata USAT sulla blockchain Celo.
- Gli utenti possono coniare, bruciare token e pagare commissioni direttamente in USAT.
- L’espansione segue il debutto su Ethereum e punta ai pagamenti digitali negli Stati Uniti.
- Celo rafforza il proprio ruolo nelle transazioni mobili denominate in dollari digitali.
Riassunto generato con AI
USAT arriva su Celo dopo Ethereum
Tether ha lanciato la stablecoin statunitense USAT sulla blockchain Celo il 29 luglio 2026, estendendola per la prima volta oltre Ethereum. L’operazione riguarda un token progettato per il mercato americano e conforme al quadro normativo del GENIUS Act, con riserve in liquidità o strumenti equivalenti, inclusi Treasury statunitensi, a sostegno dei rimborsi uno a uno.
La scelta di Celo risponde alla presenza di pagamenti in dollari digitali già diffusi sulla rete, orientata a costi contenuti e utilizzo mobile. Il lancio introduce emissione e distruzione native di USAT, riducendo la dipendenza dai bridge di terze parti per trasferire i token tra reti.
La novità consente inoltre di pagare le commissioni di rete direttamente con USAT attraverso l’aggiornamento CIP-64 di Celo. Per utenti, sviluppatori e servizi finanziari, l’obiettivo è rendere più lineare l’uso di una stablecoin regolamentata nelle transazioni quotidiane.
https://x.com/Celo/status/2082466964195483817?ref_src=twsrc%5Etfw
Minting nativo e gas fee in stablecoin
Con l’integrazione, USAT diventa la seconda distribuzione mainnet del token dopo Ethereum. La funzionalità di minting e burning nativo permette di emettere e ritirare USAT direttamente su Celo, evitando passaggi tecnici che possono aggiungere rischi operativi o di custodia.
L’astrazione delle commissioni prevista da CIP-64 autorizza alcuni token ERC-20 a essere usati come gas currency: chi effettua una transazione non deve quindi detenere separatamente il token della rete. È un elemento rilevante per i pagamenti di piccolo importo, le rimesse e i flussi mobile-first, dove la gestione di più asset può rappresentare una barriera pratica.
Bo Hines, CEO di Tether US, ha dichiarato: “Espandere USA₮ a Celo è stata una decisione deliberata”, richiamando la presenza di centinaia di migliaia di persone che effettuano transazioni quotidiane sulla rete. USAT, lanciata a gennaio, ha raggiunto una capitalizzazione di circa 185 milioni di dollari.
Celo diventa un canale per pagamenti regolamentati
I dati citati dalle fonti mostrano perché Celo sia strategica per Tether: la rete è diventata il maggiore canale di distribuzione di USDT per utenti attivi settimanali e gestisce il 28% dei trasferimenti cross-chain della stablecoin. I dati di trasparenza di Tether indicano circa 470 milioni di dollari di USDT autorizzati su Celo, valore che non coincide necessariamente con l’offerta effettivamente in circolazione.
L’espansione distingue la strategia di USAT da quella di USDT: la prima punta a casi d’uso regolamentati negli Stati Uniti, mentre la seconda conserva una vocazione internazionale. Il supporto già disponibile nel wallet Valora e la prevista integrazione futura in MiniPay di Opera possono ampliare l’accesso, ma gli utenti devono verificare la compatibilità del proprio wallet prima di trasferire fondi.
FAQ
Quando è stata lanciata USAT su Celo?
Sì, il lancio di USAT su Celo è avvenuto il 29 luglio 2026, prima espansione oltre Ethereum.
Come si pagano le commissioni su Celo?
Sì, gli utenti possono pagare le gas fee con USAT grazie a CIP-64, che abilita token ERC-20 approvati come valuta per le commissioni.
Chi emette la stablecoin USAT?
Sì, USAT è emessa da Anchorage Digital Bank, banca crypto federale sottoposta alla supervisione dell’Office of the Comptroller of the Currency.
Qual è la capitalizzazione di mercato di USAT?
Sì, USAT ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di circa 185 milioni di dollari dal suo lancio avvenuto a gennaio.
Su quali fonti si basa questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e dalla verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: FinanceFeeds, The Cryptonomist e crypto.news.



