La notizia in sintesi
- Oasis: Don’t Look Back In Anger è disponibile dal 9 ottobre 2026 in esclusiva su Disney+.
- Il documentario segue il tour di reunion dei fratelli Gallagher, Oasis Live ’25.
- La piattaforma propone anche immagini inedite e le esibizioni integrali di quattro brani.
- Il film guida gli incassi annuali dei documentari nel Regno Unito e in Irlanda, secondo Rentrak/comscore.
Riassunto generato da Redazione AI AGENTICA di Datamoney.ch
Supersonic
Editore: Baldini + Castoldi · Autore: Oasis , Riccardo Vianello · Collana: Le boe
Il tour che ha riportato insieme sul palco Liam e Noel Gallagher arriva in streaming. Dal 9 ottobre 2026, Oasis: Don’t Look Back In Anger è disponibile in esclusiva su Disney+. Il documentario britannico originale Hulu segue la reunion degli Oasis attraverso concerti, prove e backstage, affiancando alle immagini della band il racconto del pubblico che ha partecipato al tour mondiale.
Alla visione del film si aggiungono contenuti extra: sequenze inedite dell’intervista ai due fratelli e quattro esibizioni proposte nella loro versione integrale. L’uscita sulla piattaforma porta così anche materiale aggiuntivo rispetto al documentario, dopo il suo percorso nelle sale di Regno Unito e Irlanda.
Il tour e l’intervista ai Gallagher
Il progetto è stato scritto e ideato da Steven Knight, mentre la regia è affidata a Dylan Southern e Will Lovelace. Al centro del racconto c’è “Oasis Live ’25”, il tour della reunion del 2025, che ha registrato il tutto esaurito. La macchina da presa segue il lavoro della band prima dei concerti e durante le esibizioni, passando dagli spazi delle prove al backstage e al palco.
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Uno degli elementi del documentario è la prima intervista congiunta di Noel e Liam dopo più di vent’anni. Il confronto tra i due musicisti si inserisce nel racconto del ritorno dal vivo, insieme alle immagini che documentano l’esperienza dei fan. Il film dedica spazio anche al rapporto tra le canzoni degli Oasis e gli ascoltatori di generazioni diverse, osservando la dimensione emotiva della reunion oltre allo svolgimento dei concerti.
Oasis. Trying to find a way out of nowhere 1994-2009/2025. Ediz. italiana
I contenuti supplementari disponibili sulla piattaforma comprendono altro materiale tratto dall’intervista congiunta e le esecuzioni complete di “Wonderwall”, “Slide Away”, “D’You Know What I Mean?” e “Half The World Away”. Queste sequenze permettono di affiancare al montaggio del documentario la visione integrale di singoli momenti musicali del tour.
Gli incassi e i giudizi su Rotten Tomatoes
Secondo i dati Rentrak/comscore, Oasis: Don’t Look Back In Anger è il documentario con gli incassi più alti dell’anno nei mercati di Regno Unito e Irlanda. Nella stessa area occupa il quarto posto nella classifica storica degli incassi dei documentari. Il dato riguarda dunque quei due mercati, non il risultato mondiale del film.
Su Rotten Tomatoes il titolo ha ottenuto un punteggio “Fresh” del 97%, mentre l’Audience Score raggiunge il 98%. Sono due indicatori distinti, riferiti rispettivamente alla ricezione critica e a quella del pubblico, che accompagnano il risultato commerciale della distribuzione cinematografica.
La produzione e il lavoro sul suono
Il film è prodotto da Magna Studios e presentato da Sony Music Vision insieme a Sony Music Entertainment UK. I produttori sono Sam Bridger, che ha lavorato a Lewis Capaldi: How I’m Feeling Now e New York: la rinascita del rock and roll, e Guy Heeley, tra i cui crediti figurano Locke e Peaky Blinders: The Immortal Man.
Il gruppo degli executive producer comprende Kate Shepherd, Marisa Clifford, Davud Karbassioun, Rob Stringer, Tom Mackay, Krista Wegener, Thomas Benski, Isabel Davis e Tim O’Shea. Il documentario è stato commissionato da Sean Doyle, VP of Unscripted Content for Disney+ EMEA.
A Sound So Very Loud: Oasis. Le storie dietro le canzoni
Al suono hanno lavorato i mixer premiati agli Oscar James Mather e Tarn Willers. La fotografia è di Haris Zambarloukos, mentre il montaggio è firmato da George Cragg e Martina Zamolo. Con l’arrivo in streaming, il racconto della reunion viene ora proposto insieme ai materiali inediti e alle quattro performance complete, offrendo due percorsi di visione: il documentario sul tour e l’approfondimento di alcuni suoi momenti sul palco.
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