Nei caveau della Banca d’Inghilterra custodite anche 31 tonnellate d’oro del Venezuela

18 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Bank of England custodisce 31 tonnellate d’oro del Venezuela.
  • Il deposito risale alla decisione di Hugo Chávez nel 2008.
  • I lingotti sono congelati per il contenzioso sulla legittimità delle autorità venezuelane.
  • Delcy Rodríguez ha chiesto a Re Carlo III di favorirne lo sblocco.

Riassunto generato con AI

L’oro venezuelano bloccato nei caveau londinesi

La Bank of England conserva nei propri sotterranei di Londra circa 31 tonnellate d’oro appartenenti al Venezuela, deposito che resta congelato nel quadro di una lunga disputa legale e diplomatica. I lingotti furono affidati all’istituto britannico nel 2008 dal governo di Hugo Chávez, mentre oggi la loro disponibilità è contestata dalle autorità di Caracas e dal Regno Unito.

Nelle ultime ore, Delcy Rodríguez, indicata come presidente ad interim venezuelana dopo la cattura di Nicolás Maduro, ha scritto a Re Carlo III chiedendo un intervento per favorire lo sblocco delle riserve. La richiesta si inserisce in una fase di grave emergenza nel Paese sudamericano, colpito il 24 giugno da un doppio terremoto.

La vicenda riguarda non solo il valore dei lingotti, ma soprattutto la questione di quale autorità possa disporre legalmente dei beni venezuelani custoditi all’estero. Per Caracas, quelle riserve rappresentano risorse nazionali che potrebbero sostenere beni essenziali e programmi economici.

Perché le riserve sono finite nella City

I caveau della Banca d’Inghilterra non ospitano soltanto l’oro britannico: custodiscono riserve di banche centrali e istituzioni finanziarie internazionali. La scelta di Londra deriva dalla reputazione di stabilità istituzionale maturata in secoli e dalla centralità della City nel mercato dell’oro.

Conservare oro fuori dai confini nazionali può offrire protezione da crisi interne o conflitti, oltre a rendere più semplici vendita, leasing e impiego dei lingotti come garanzia finanziaria. Anche altri Paesi scelgono hub internazionali come Londra o New York per questa funzione.

Nel caso venezuelano, il deposito deciso da Hugo Chávez valeva all’epoca circa 2 miliardi di dollari. Dopo la morte di Chávez, Nicolás Maduro ha assunto la presidenza e ha vinto le elezioni del 2013.

Il nodo si è aggravato dopo le elezioni presidenziali del 2018, quando la vittoria di Maduro contro l’oppositore Juan Guaidó è stata contestata nel Paese e dalla comunità internazionale. Il Regno Unito ha assunto una posizione contraria alla legittimità della presidenza Maduro.

Da qui il congelamento disposto dalla Bank of England, che ha negato ai funzionari di Maduro il prelievo o il trasferimento dei lingotti. Il governo venezuelano contesta invece il provvedimento, definendolo un sequestro senza basi legali e una violazione della sovranità nazionale.

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Il terremoto riporta l’oro al centro

L’appello di Delcy Rodríguez arriva dopo il doppio terremoto del 24 giugno, che avrebbe causato almeno 3.811 vittime, oltre 16.000 feriti e circa 17.000 persone senza casa. Secondo quanto riportato, sono crollati centinaia di edifici e risultano in crisi la distribuzione dell’acqua e la gestione dei rifiuti.

La lettera a Re Carlo III ha soprattutto valore politico: la Corona britannica non possiede poteri di influenza sulle decisioni della magistratura o del governo. Parallelamente, la presidente ad interim ha avviato colloqui con il Fondo Monetario Internazionale per tentare di sbloccare ulteriori risorse.

Il futuro delle 31 tonnellate dipenderà quindi dalle corti britanniche, chiamate a stabilire quale autorità sia il legittimo interlocutore nella gestione dei beni di uno Stato estero.

FAQ

Quanto oro venezuelano è custodito a Londra?

Sì, il deposito presso la Bank of England ammonta a circa 31 tonnellate di lingotti d’oro.

Quando il Venezuela depositò l’oro britannico?

Sì, il governo di Hugo Chávez trasferì circa 31 tonnellate presso l’istituto britannico nel 2008.

Perché la Banca d’Inghilterra ha congelato i lingotti?

Sì, il congelamento deriva dalla posizione britannica sulla legittimità dell’autorità venezuelana autorizzata a disporre dei beni nazionali all’estero.

Che cosa chiede Delcy Rodríguez a Re Carlo III?

Sì, Delcy Rodríguez chiede al sovrano di intercedere per lo sblocco dell’oro trattenuto nei caveau londinesi.

Come è stata verificata questa ricostruzione?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Money.it.

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