Governo aumenta tasse sulle sigarette mentre crescono e-cig e tabacco riscaldato
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Sigarette più care in Italia, ma tra i giovani esplodono e-cig e tabacco riscaldato
In Italia il costo delle sigarette aumenta mentre cresce l’uso di e-cig e tabacco riscaldato, specie tra i giovani.
Dal 6 maggio, con l’aggiornamento delle accise previsto dalla Legge di Bilancio 2026, i prezzi di molti marchi salgono fino a 50 centesimi a pacchetto.
Parallelamente, i dati di Associazione Italiana di Oncologia Medica, Fondazione AIRC, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom mostrano quasi un raddoppio in quattro anni dei consumi di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato.
Questa dinamica alimenta il dibattito politico e sanitario sulla proposta di legge popolare “5 euro contro il fumo”, che punta a un rincaro secco di cinque euro su tutti i prodotti da fumo e dispositivi a nicotina per ridurre il tabagismo e prevenire nuovi casi di tumore al polmone.
In sintesi:
- Uso di e-cig e tabacco riscaldato raddoppiato in Italia tra 2021 e 2025.
- Nei 18-34enni l’utilizzo di dispositivi a nicotina arriva al 16,5%.
- La campagna “5 euro contro il fumo” ha già raccolto circa 40mila firme.
- Nuove accise fanno salire i pacchetti tra 10 e 50 centesimi.
Come cambiano i consumi di nicotina con rincari e nuove regole
Secondo i dati diffusi da Associazione Italiana di Oncologia Medica, insieme a Fondazione AIRC, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom, in quattro anni l’uso di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato è quasi raddoppiato: dal 3,9% della popolazione nel 2021 al 7,4% nel 2025.
A trainare il trend è la fascia 18-34 anni, dove l’utilizzo tocca il 16,5%, per poi diminuire con l’età fino all’1,4% tra gli over 65.
Su questo scenario poggia la proposta di legge popolare “5 euro contro il fumo”, che mira ad aumentare di cinque euro il prezzo di sigarette tradizionali, e-cig e tutti i prodotti da inalazione di nicotina.
La campagna ha già raggiunto circa 40mila firme, pari all’80% delle 50mila necessarie per l’approdo in Parlamento, e i promotori stimano una riduzione dei consumi del 37% nel medio periodo.
Le associazioni parlano di *“battaglia di civiltà”* e richiamano studi sperimentali ed epidemiologici che avvertono sui rischi del doppio uso (sigaretta tradizionale più elettronica), associato a un forte aumento del rischio di tumore al polmone rispetto ai non fumatori.
Impatto dei rincari e possibili scenari per fumatori e istituzioni
Mentre procede la raccolta firme, i fumatori italiani devono fare i conti con nuovi rincari: l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha pubblicato il listino aggiornato che recepisce le accise della Legge di Bilancio 2026.
Gli aumenti variano tra 10 e 50 centesimi a pacchetto, con una media di 20 centesimi, e interessano anche il comparto dei sigari, dove molti prodotti premium hanno superato soglie di prezzo già considerate elevate.
Ne emerge un mercato del tabacco in piena trasformazione: da un lato la leva fiscale spinge verso prezzi sempre più alti, dall’altro cresce un’offerta di dispositivi alternativi alla combustione, percepiti da una parte dei consumatori come meno dannosi.
Il nodo centrale per istituzioni, comunità scientifica e industria resta capire se ulteriori aumenti di prezzo possano davvero ridurre il tabagismo complessivo o se, al contrario, favoriscano uno spostamento strutturale verso e-cig e tabacco riscaldato, con rischi sanitari ancora oggetto di valutazione a lungo termine.
FAQ
Quanto è aumentato l’utilizzo di e-cig in Italia dal 2021?
In Italia l’uso di e-cig e tabacco riscaldato è quasi raddoppiato, passando dal 3,9% della popolazione nel 2021 al 7,4% nel 2025.
Qual è la fascia di età che usa di più e-cig e tabacco riscaldato?
In Italia la fascia 18-34 anni registra il consumo più elevato: il 16,5% utilizza sigarette elettroniche o prodotti a tabacco riscaldato.
Di quanto aumentano le sigarette con le nuove accise 2026?
Le nuove accise 2026 fanno crescere il prezzo dei pacchetti tra 10 e 50 centesimi, con un incremento medio stimato di circa 20 centesimi.
Cosa prevede la proposta di legge “5 euro contro il fumo”?
La proposta “5 euro contro il fumo” chiede di aumentare di cinque euro il prezzo di sigarette, e-cig e ogni dispositivo che contenga nicotina.
Quali sono le fonti ufficiali utilizzate per questo articolo?
Questo articolo deriva da una elaborazione congiunta di notizie provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



