La notizia in sintesi
- Regione Lombardia apre il bando Talenti con una dotazione di 7 milioni.
- Le PMI possono assumere ricercatori con dottorato e ottenere contributi a fondo perduto.
- Il sostegno copre fino al 70% dei costi per contratti a tempo indeterminato.
- Le domande sono valutate in ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse.
Riassunto generato con AI
Regione Lombardia finanzia l’ingresso dei ricercatori nelle PMI
Regione Lombardia ha aperto i termini per il bando Talenti – Trasferimento delle conoscenze, misura da 7 milioni di euro rivolta alle piccole e medie imprese con almeno una sede operativa sul territorio regionale. L’intervento sostiene l’assunzione di personale altamente qualificato, con l’obiettivo di portare nelle aziende competenze maturate nella ricerca scientifica.
Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, d’intesa con l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. La finalità dichiarata è favorire il trasferimento di conoscenze e tecnologie tra organismi di ricerca e sistema produttivo lombardo.
La misura si concentra su innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica: ambiti nei quali l’inserimento di profili con formazione avanzata può accompagnare lo sviluppo di processi, prodotti e servizi. Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi.
Requisiti, contratti ammessi e contributi previsti
Il bando è destinato a PMI lombarde regolarmente costituite e attive. Ciascuna impresa può richiedere l’agevolazione per una sola assunzione, a tempo indeterminato oppure determinato, purché il contratto sia firmato dopo l’entrata in vigore della misura.
I lavoratori destinatari devono possedere un dottorato di ricerca e avere concluso da non oltre dodici mesi una collaborazione a termine con un organismo di ricerca, svolta nell’ambito di attività scientifiche. Il requisito delimita il sostegno a profili con esperienza recente nel mondo della ricerca.
Il contributo a fondo perduto copre il 70% del costo lordo annuo del personale per le assunzioni a tempo indeterminato e il 60% per quelle a termine. Il sostegno può arrivare a 56.000 euro per contratti stabili, con durata massima di 24 mesi, e a 48.000 euro per contratti a tempo determinato, sostenuti fino a 12 mesi.
La procedura è a sportello: le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Per le imprese, quindi, la tempestività dell’invio diventa un elemento operativo rilevante.
Un ponte tra capitale umano e competitività
Per Guido Guidesi, la nuova misura punta a far incontrare le competenze sviluppate dalla ricerca con le esigenze delle imprese, rafforzando il ruolo della Regione come “ponte” tra giovani talenti e le aziende che trasformano innovazione in crescita e sviluppo. Il bando lega così l’incentivo all’occupazione qualificata a una strategia di competitività aziendale.
Alessandro Fermi evidenzia inoltre l’obiettivo di attrarre e mantenere in Lombardia talenti in diversi settori. La conseguenza attesa è una maggiore continuità tra università, ricercatori e imprese, attraverso opportunità professionali connesse ai fabbisogni produttivi.
FAQ
Chi può partecipare al bando Talenti?
Sì, possono partecipare esclusivamente PMI lombarde regolarmente costituite e attive, con almeno una sede operativa nel territorio della Regione Lombardia.
Quali lavoratori possono essere assunti?
Sì, devono avere un dottorato di ricerca e una collaborazione scientifica a termine conclusa con un organismo di ricerca da non oltre dodici mesi.
Quanto vale il contributo per un contratto stabile?
Sì, il contributo copre il 70% del costo lordo annuo e può raggiungere 56.000 euro, per un periodo massimo di 24 mesi.
Come vengono valutate le domande?
Sì, le richieste inviate sulla piattaforma Bandi e Servizi sono valutate in ordine cronologico, fino al completo utilizzo delle risorse stanziate.
Come sono state verificate queste informazioni?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e dalla verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Adnkronos e Key4biz.




