La notizia in sintesi
- LayerZero colpita da un furto nei wallet Executor su più blockchain.
- Il valore sottratto è stimato in circa 2,4 milioni di dollari.
- PeckShield ha segnalato la violazione e tracciato i fondi.
- Gli asset sono stati consolidati su Ethereum, tra ETH e USDC.
(Riassunto generato con AI)
Attacco ai wallet Executor di LayerZero
I wallet Executor di LayerZero, infrastruttura dedicata all’esecuzione di messaggi tra blockchain, sono stati compromessi in un attacco multi-chain che ha sottratto circa 2,4 milioni di dollari. La violazione, riportata il 15 luglio 2026 da The Cryptonomist, è stata individuata inizialmente dai ricercatori di PeckShield e poi analizzata da più osservatori onchain indipendenti.
L’episodio riguarda componenti che operano su diverse reti e che, proprio per questa funzione, concentrano autorizzazioni e flussi di valore. L’attaccante ha drenato asset da più blockchain in modo coordinato, trasferendoli successivamente verso Ethereum attraverso bridge cross-chain.
La dinamica evidenzia il rischio associato alle infrastrutture di interoperabilità: la compromissione di un singolo punto operativo può avere effetti rapidi su ecosistemi differenti. Il motivo della successiva concentrazione su Ethereum risiede nella maggiore liquidità disponibile e nell’ampio accesso ai protocolli della finanza decentralizzata.
Fondi convertiti in ETH e USDC
Secondo la ricostruzione attribuita a PeckShield, dopo il drenaggio dei wallet Executor l’autore dell’attacco ha consolidato i fondi sottratti sulla rete Ethereum. La maggior parte degli asset è stata convertita in 956 ETH, per un controvalore indicato di circa 1,8 milioni di dollari, mentre una quota ulteriore è confluita in USDC per 322.000 dollari.
Il passaggio da più reti a una sola blockchain, seguito da swap rapidi, è un elemento rilevante per l’analisi forense. Questa sequenza può rendere più articolata la ricostruzione dei trasferimenti e aumentare la difficoltà di eventuali interventi sui fondi, poiché i movimenti attraversano ambienti tecnici e strumenti diversi.
La combinazione di ETH e USDC mostra inoltre due finalità distinte emerse dall’operazione: l’accesso alla liquidità dell’ecosistema Ethereum e una componente stabile non esposta alle oscillazioni di prezzo tipiche delle criptovalute. Gli analisti onchain indipendenti hanno contribuito a confermare e dettagliare il percorso successivo degli asset.
Nel caso di LayerZero, il punto centrale non riguarda soltanto i contratti smart, ma anche l’integrità dei wallet e delle chiavi che regolano l’esecuzione dei messaggi cross-chain. È un profilo di sicurezza che può ricevere minore attenzione rispetto agli audit del codice, pur essendo essenziale per le architetture che operano tra catene differenti.
Il rischio per le infrastrutture cross-chain
L’attacco ai wallet Executor di LayerZero richiama una criticità strutturale dei sistemi cross-chain: bridge e protocolli di messaggistica aggregano valore proveniente da più reti e dipendono da meccanismi automatizzati con autorizzazioni ampie. Quando uno di questi componenti viene compromesso, la propagazione del danno può essere immediata e distribuita.
Il caso non dimostra un difetto concettuale esclusivo di LayerZero, ma mette in evidenza un rischio condiviso dai sistemi che delegano l’esecuzione cross-chain a elementi centralizzati o semi-centralizzati. Per utenti e investitori, la conseguenza è la necessità di valutare anche la protezione operativa dei wallet, oltre alla sicurezza dei contratti.
FAQ
Quanto è stato sottratto a LayerZero?
Sì, il valore del furto è stimato in circa 2,4 milioni di dollari, distribuiti su più reti blockchain e sottratti dai wallet Executor di LayerZero.
Chi ha segnalato per primo la violazione?
Sì, i ricercatori di PeckShield hanno segnalato per primi la compromissione e hanno tracciato i movimenti iniziali dei fondi sottratti.
Dove sono stati trasferiti gli asset rubati?
Sì, l’attaccante ha trasferito e consolidato gli asset sulla rete Ethereum attraverso bridge cross-chain, dopo averli drenati da più blockchain.
Quanti ETH sono stati ottenuti dagli swap?
Sì, la ricostruzione indica la conversione della maggior parte dei fondi in 956 ETH, equivalenti a circa 1,8 milioni di dollari.
Come è stata verificata questa ricostruzione?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui The Cryptonomist.




