Carte di credito1

Italiani scontenti, impossibili i micropagamenti: la ricerca di Jusp e Doxa

13 Aprile 2016

Gli italiani vogliono avere la libertà di effettuare anche i micro pagamenti con le carte

Lo rivela un’indagine condotta da Doxa per conto di JUSP

Quasi due terzi del campione intervistato che utilizza le carte elettroniche è favorevole alle sanzioni relative all’obbligo di esercenti e professionisti di accettare le carte senza limiti di importo

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La Legge di Stabilità 2016, che ha esteso l’obbligo per i commercianti ed i professionisti di accettare pagamenti con carte di credito o debito senza limiti di importo, permetterà anche in Italia di pagare il caffè al bar o di acquistare il biglietto dei mezzi pubblici con il bancomat.

Ma il nostro Paese è pronto? Cosa ne pensano gli italiani?

In attesa dei decreti attuativi, Jusp (www.jusp.com), società italiana specializzata nel mobile commerce, ha commissionato a Doxa una ricerca per indagare l’attitudine degli italiani verso queste nuove normative sui sistemi di pagamento elettronici.

Dalla ricerca emerge che gli italiani prediligono di più l’utilizzo di carte elettroniche per effettuare pagamenti quotidiani, come la spesa al supermercato, e con una frequenza di utilizzo elevata nell’arco della settimana.

In particolare, si attesta che il 73% degli italiani utilizza le carte elettroniche come strumento di pagamento: il 35% del campione dichiara di usarle con una frequenza di almeno 3–4 volte alla settimana e il 38% fino a 2 volte in sette giorni.

Per quanto riguarda la nuova normativa, non ci sarà più il tetto dei 30 euro sotto il quale il commerciante poteva rifiutarsi di accettare il pagamento elettronico; inoltre, i negozianti ed i professionisti dovranno mettersi in regola e dotarsi di POS per accettare gli incassi con carte. In caso contrario, tutti gli esercenti che si rifiuteranno di accettare i pagamenti con questa modalità, saranno sanzionati.

A questo riguardo, la ricerca Doxa evidenza come il campione degli intervistati che prediligono le carte alle banconote condivide le disposizioni previste dalla Legge di Stabilità 2016.

Dalla ricerca emerge che ben il 79% degli utilizzatori è d’accordo con l’obbligo di accettare i pagamenti con carte elettroniche senza alcun limite di importo: per il 39% la legge di stabilità 2016 rappresenta una misura di libertà per i clienti che non desiderano usare le banconote, il 26% è d’accordo e la ritiene una normativa che ci allinea con il resto dell’Europa e, infine, il 14% è favorevole, anche se è dell’opinione che gli esercenti ed i professionisti non la rispetteranno. All’interno del segmento degli alti utilizzatori di carte, l’accordo con l’obbligo sale addirittura all’85% del totale.

 

doxa_jusp_ 2016

Per quanto riguarda, invece, l’applicazione di sanzioni agli esercenti ed i professionisti che non si adeguano alla normativa, rifiutando i pagamenti con le carte, dalla ricerca emerge che quasi due terzi degli utilizzatori, precisamente il 64%, è favorevole all’applicazione di sanzioni. Sul tema delle sanzioni, non si riscontrano particolari differenziazioni tra i vari segmenti di popolazione, sia per età sia per genere, con una accettazione uniforme a tutti i livelli.

Metodologia

Sono state condotte 1.001 interviste telefoniche col sistema C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interview) ad un campione nazionale rappresentativo della popolazione italiana adulta 18+ anni d’età.

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