INPS contatta telefonicamente i datori sui contributi dei lavoratori domestici

INPS contatta telefonicamente i datori sui contributi dei lavoratori domestici

10 Marzo 2026

INPS, contributi colf e badanti 2026: cosa cambia per i datori di lavoro

Dal 2026 l’INPS ha rivoluzionato la gestione dei contributi per colf, badanti e baby-sitter, eliminando l’invio postale dei bollettini cartacei ai datori di lavoro domestico sotto i 76 anni. La novità, operativa da gennaio 2026 in tutta Italia, è stata ufficializzata con una nota del 9 marzo 2026 e punta a digitalizzare i pagamenti, rendendoli più tracciabili e rapidi.
Per gli over 76 è prevista nel solo 2026 una tutela transitoria, con il mantenimento della comunicazione cartacea annuale.
L’obiettivo dichiarato dall’Istituto è ridurre l’uso della carta, semplificare gli adempimenti contributivi delle famiglie e garantire maggiore certezza delle operazioni attraverso i canali pagoPA, portale INPS e app dedicate.

In sintesi:

  • Stop ai bollettini INPS cartacei per datori di lavoro domestico sotto i 76 anni dal 2026.
  • Over 76: per il solo 2026 resta la comunicazione cartacea annuale come misura transitoria.
  • Pagamenti tramite portale INPS, pagoPA, banche, Poste, home banking, App INPS Mobile e App IO.
  • Campagna di assistenza con Contact Center, telefonate dai numeri dedicati e SMS informativi preventivi.

Digitalizzazione dei contributi domestici: come funziona dal 2026

Con la nuova organizzazione, l’INPS interrompe l’invio cartaceo dei bollettini ai datori di lavoro domestico under 76 che in passato avevano richiesto il recapito a domicilio. Non vengono modificati importi, scadenze o natura dell’obbligo contributivo: cambia esclusivamente il canale di accesso al pagamento.
Per tutto il 2026, i datori di lavoro con almeno 76 anni continueranno invece a ricevere una comunicazione annuale in formato tradizionale, definita dall’Istituto come “misura di accompagnamento” per una platea più esposta alle difficoltà digitali.
La soluzione adotta un criterio anagrafico solo temporaneo, destinato a essere superato, con la prospettiva di una gestione integralmente digitale dei contributi per il lavoro domestico. In termini operativi, l’INPS mette al centro il Portale dei Pagamenti e i canali pagoPA, riducendo tempi di stampa, consegna postale e rischio di disguidi nella ricezione degli avvisi.

Per guidare la transizione, l’Istituto ha previsto un articolato sistema di assistenza. Oltre al Contact Center Multicanale INPS, saranno effettuate telefonate informative da personale autorizzato, che chiamerà esclusivamente dai numeri 06 97279090 e 06 97279083.
Prima delle chiamate, gli utenti riceveranno SMS di preavviso, così da riconoscere l’origine delle comunicazioni e ridurre il rischio di truffe telefoniche o malintesi.
L’INPS precisa che le telefonate non avranno mai lo scopo di richiedere pagamenti diretti, ma solo di illustrare i nuovi strumenti e supportare soprattutto gli utenti meno familiari con i servizi digitali.

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Sul fronte dei canali di versamento, il punto di riferimento principale è il portale ufficiale INPS, sezione Pagamenti lavoro domestico, attraverso cui si può generare l’avviso pagoPA, consultare importi dovuti e scaricare un manuale operativo stampabile.
I contributi possono essere pagati anche presso banche, Poste Italiane e altri prestatori aderenti al circuito pagoPA, utilizzando il codice avviso o il QR code riportato sui documenti generati online.
Sono inoltre disponibili home banking (compreso il circuito CBILL, ove attivo) e soluzioni da smartphone mediante App INPS Mobile e App IO, con conferma immediata delle operazioni e storicizzazione dei pagamenti eseguiti.

Prospettive future e impatto sui rapporti di lavoro domestico

La digitalizzazione dei contributi per colf, badanti e baby-sitter segna un passaggio strutturale verso rapporti di lavoro domestico più tracciabili e formalizzati.
Nel medio periodo, l’eliminazione del bollettino cartaceo potrà favorire controlli incrociati più rapidi, maggiore regolarità delle posizioni contributive e una migliore tutela previdenziale dei lavoratori domestici.
Per i datori di lavoro, l’abitudine ai canali pagoPA e alle app pubbliche potrà ridurre ritardi, smarrimenti e errori di compilazione, aprendo la strada a ulteriori integrazioni con servizi digitali INPS, come notifiche automatiche di scadenza e riepiloghi contributivi periodici utili anche in ottica fiscale.

FAQ

Da quando l’INPS non invia più i bollettini cartacei ai datori domestici?

Dal 1° gennaio 2026 l’INPS ha cessato l’invio dei bollettini cartacei per i datori di lavoro domestico con meno di 76 anni.

Come posso pagare i contributi di colf e badanti senza bollettino cartaceo?

È possibile pagare generando l’avviso pagoPA dal Portale dei Pagamenti INPS e utilizzando banche, Poste, home banking, App IO o App INPS Mobile.

Come riconoscere le chiamate informative INPS sui contributi domestici?

Le chiamate informative arrivano esclusivamente dai numeri 06 97279090 e 06 97279083, sempre anticipate da SMS. Non verranno mai richiesti pagamenti telefonici.

Gli over 76 continueranno a ricevere il bollettino cartaceo anche dopo il 2026?

No, la tutela cartacea per chi ha almeno 76 anni vale soltanto per il 2026 ed è espressamente definita dall’INPS come misura transitoria.

Quali sono le fonti ufficiali utilizzate per queste informazioni sui contributi domestici?

Le informazioni sono state elaborate sulla base di contenuti provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.


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