Il catalogo nazionale della Blockchain tutelerà il made in Italy?

20 Giugno 2023

Il Governo Investe sulla Tecnologia Blockchain per Proteggere il Made in Italy

Il governo italiano ha riconosciuto il potenziale della tecnologia blockchain come uno strumento fondamentale per la tutela del Made in Italy. Questa innovativa tecnologia offre la possibilità di tracciare l’intera filiera produttiva e garantirne l’autenticità, rappresentando una soluzione promettente per contrastare le frodi e proteggere la reputazione dei prodotti italiani sul mercato globale.

Come testimonianza del suo impegno, la bozza del ddl Made in Italy include la creazione di un catalogo nazionale presso il Ministero delle Imprese e dell’Innovazione Tecnologica (Mimit), dedicato al censimento delle soluzioni blockchain conformi alle disposizioni del decreto legge del 14 dicembre 2018, n. 135, riguardante il sostegno e la semplificazione per le imprese e la pubblica amministrazione.

Il Catalogo Nazionale per la Tracciabilità del Made in Italy

La bozza del decreto prevede che il Ministero delle Imprese promuova e sostenga la ricerca applicata, lo sviluppo e l’utilizzo delle tecnologie basate su registri distribuiti (DLT), come la blockchain, al fine di garantire la tracciabilità e valorizzare la filiera del Made in Italy. Il catalogo nazionale, istituito presso il Mimit, avrà il compito di censire le soluzioni blockchain che soddisfano gli standard tecnici definiti e contribuirà a garantire l’esauriente e affidabile fruizione delle informazioni da parte dei consumatori.

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Definizione degli Standard Tecnici e Gestione del Catalogo

La definizione degli standard tecnici necessari per l’inserimento delle soluzioni nel catalogo e le modalità di gestione dello stesso saranno oggetto di un decreto emanato dal Ministero delle Imprese, previa consultazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale. Inoltre, è stato stanziato un finanziamento annuale di 400.000 euro per coprire le spese di funzionamento del catalogo, comprese le attività di coordinamento con le istituzioni europee e nazionali competenti, il censimento e la verifica delle soluzioni blockchain, nonché la promozione di casi d’uso specifici per la tracciabilità dei prodotti italiani, anche attraverso organismi specializzati.

Interoperabilità e Standard Europei

Il catalogo nazionale avrà anche la responsabilità di censire i nodi infrastrutturali che rispettano i requisiti stabiliti dall’European Blockchain Service Infrastructure (Ebsi). L’obiettivo è promuovere la creazione di una rete basata su tecnologie distribuite e favorire l’interoperabilità con le soluzioni sviluppate nell’ambito dell’Italian Blockchain Service Infrastructure (Ibsi).

Incentivi per le Imprese

Il governo italiano intende incentivare le imprese che desiderano adottare la tecnologia blockchain per la tracciabilità delle filiere produttive del Made in Italy. Le imprese possono richiedere contributi a fondo perduto che coprono fino al 70% delle spese e dei costi sostenuti per progetti di ricerca applicata, sviluppo e utilizzo delle tecnologie basate su registri distribuiti.

Questi progetti mirano a garantire la tracciabilità completa delle filiere produttive, dalla produzione delle materie prime fino alla distribuzione commerciale, includendo l’uso di tecnologie di identificazione automatica per rendere accessibili ai consumatori le informazioni sulla tracciabilità e l’origine dei prodotti.

Consulenza, Formazione e Ulteriori Risorse

Oltre ai contributi a fondo perduto, le imprese potranno beneficiare di un voucher per servizi di consulenza e formazione sulla digitalizzazione dei processi produttivi basati su registri distribuiti o per l’acquisto di servizi dedicati alla tracciabilità. Queste misure saranno supportate da un incremento di 50 milioni di euro nel Fondo Crescita Sostenibile per il 2024, al fine di garantire l’attuazione completa delle iniziative di tutela del Made in Italy attraverso la tecnologia blockchain.

La Blockchain come Deterrente per le Frodi

La blockchain rappresenta un sistema di tracciabilità fondamentale per registrare le varie fasi di produzione e ricostruire la storia di un bene fino al suo completamento. Tuttavia, affinché un prodotto fisico possa essere identificato univocamente e registrato su un sistema di tracciabilità come la blockchain, è necessario apporre un seriale o un codice univoco su di esso. Tuttavia, sorge il rischio che tali identificatori possano essere copiati su prodotti falsi, minando l’integrità del sistema.

Al fine di prevenire questa minaccia, si sta considerando l’implementazione di soluzioni di anticontraffazione che utilizzano la blockchain e altri sistemi di tracciabilità. Questi strumenti, come i contrassegni sui prodotti DOCG o DOC nel settore vinicolo, i bollini farmaceutici, i tasselli tabacchi o i contrassegni alcolici, consentono di identificare univocamente un bene e possono essere integrati anche in una blockchain per registrare le informazioni di tracciabilità in ogni ambito.

Prospettive Future per la Tutela del Made in Italy

L’introduzione di nuove iniziative di regolamentazione e incentivi per la tecnologia blockchain rappresenta un importante passo avanti nella tutela del Made in Italy. La tracciabilità completa delle filiere produttive, la lotta alle frodi e la garanzia dell’autenticità dei prodotti italiani sono obiettivi fondamentali per il governo italiano. La tecnologia blockchain offre un potenziale significativo per raggiungere tali obiettivi, fornendo un sistema sicuro e affidabile per la gestione delle informazioni di tracciabilità.

Con ulteriori investimenti, collaborazioni con l’Unione Europea e l’implementazione di standard tecnici e normative adeguate, l’Italia si sta posizionando come leader nell’utilizzo della blockchain per la tutela del Made in Italy e per garantire la fiducia dei consumatori nazionali e internazionali nella qualità e nell’originalità dei prodotti italiani.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
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