GameStop chiarisce la posizione Bitcoin: 4.709 BTC usati come collaterale su Coinbase, nessuna vendita

GameStop chiarisce la posizione Bitcoin: 4.709 BTC usati come collaterale su Coinbase, nessuna vendita

28 Marzo 2026

GameStop, strategia covered-call su bitcoin: cosa emerge dal 10-K alla SEC

La catena di videogiochi GameStop ha chiarito, nel documento 10-K depositato presso la SEC a fine gennaio 2026, la gestione dei suoi bitcoin. La società, che nel 2025 aveva acquistato 4.709 BTC per circa $324 milioni, non ha venduto le criptovalute come ipotizzato da vari analisti. Al contrario, le ha impegnate come collaterale presso Coinbase Credit, attivando una strategia di opzioni covered-call con strike tra $105.000 e $110.000 per bitcoin. L’operazione, attiva nel quarto trimestre 2025 e in scadenza venerdì scorso, punta a generare rendimento aggiuntivo tramite i premi delle opzioni, pur limitando il potenziale di rialzo nel caso di forte recupero del prezzo di BTC.

In sintesi:

  • GameStop non ha venduto i 4.709 BTC acquistati nel 2025.
  • I bitcoin sono stati impegnati come collaterale in un accordo con Coinbase Credit.
  • La strategia covered-call ha strike tra $105.000 e $110.000 per BTC.
  • A bilancio compaiono ora crediti su asset digitali per $368,3 milioni.

Dettagli su accordo con Coinbase Credit e impatto di bilancio

Nel filing alla SEC, GameStop specifica: “Nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2025, abbiamo stipulato un accordo con Coinbase Credit, Inc., in base al quale abbiamo venduto opzioni covered call su una parte dei bitcoin di nostra proprietà”. L’obiettivo è monetizzare premi ricorrenti mantenendo un’esposizione economica al bitcoin, ma accettando di rinunciare ai guadagni oltre gli strike compresi tra $105.000 e $110.000 per BTC.

La scelta arriva mentre il prezzo di BTC ha perso circa il 45% dal massimo storico di ottobre, smentendo le ricostruzioni di alcuni analisti onchain che avevano ipotizzato una dismissione integrale della posizione. Al 31 gennaio 2026, i contratti di opzione generavano una passività di $700.000 e una plusvalenza non realizzata di circa $2,3 milioni. Dopo la chiusura dell’esercizio, alcune covered-call sono scadute senza essere esercitate, permettendo a GameStop di incassare integralmente i premi.

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In base all’accordo, Coinbase Credit detiene il diritto di “reipotecare, combinare o vendere unilateralmente” i bitcoin in collaterale, trasferendo di fatto il controllo degli asset alla controparte.

Rischi, prospettive e implicazioni per investitori e mercato crypto

Dal punto di vista contabile, GameStop ha rimosso dal proprio attivo i bitcoin impegnati come attività immateriale, iscrivendo invece $368,3 milioni di crediti su asset digitali nel bilancio consolidato al 31 gennaio 2026. La società precisa che la propria esposizione economica a bitcoin resta sostanzialmente analoga alla detenzione diretta.

Nell’anno fiscale 2025 è stata registrata una perdita non realizzata di $59,7 milioni sui crediti in asset digitali, riflesso della volatilità di BTC e del nuovo schema contabile. Per gli investitori, la mossa segnala la volontà di GameStop di strutturare una gestione “da tesoreria” delle riserve in bitcoin, integrando strategie derivate tipiche degli investitori istituzionali.

La clausola che consente a Coinbase Credit di reipotecare o vendere i BTC introduce tuttavia un rischio di controparte aggiuntivo, tema che resterà centrale nelle prossime disclosure regolamentari e nelle valutazioni del mercato sul profilo di rischio complessivo della società.

FAQ

GameStop ha venduto i suoi bitcoin acquistati nel 2025?

No, GameStop non ha venduto i 4.709 BTC. Li ha invece impegnati come collaterale in un accordo strutturato con Coinbase Credit.

Che cosa significa strategia covered-call sui bitcoin di GameStop?

Significa che GameStop ha venduto opzioni call coperte sui propri BTC, incassando premi ma limitando i guadagni oltre strike prestabiliti.

Qual è l’impatto dell’operazione sul bilancio di GameStop?

Formalmente i bitcoin sono stati rimossi dall’attivo immateriale, sostituiti da crediti su asset digitali per circa $368,3 milioni.

Quali rischi aggiuntivi comporta l’accordo con Coinbase Credit?

L’accordo introduce rischio di controparte, poiché Coinbase Credit può reipotecare, combinare o vendere unilateralmente i bitcoin impegnati.

Da quali fonti è stata ricavata e rielaborata questa notizia?

La notizia deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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