La notizia in sintesi:
- Tokenizzazione e stablecoin diventano prioritarie per grandi istituzioni come Franklin Templeton e BNP Paribas.
- Al WAIB Summit 2026 di Monaco la blockchain viene indicata come leva per modernizzare la finanza europea.
- Wall Street accelera: Nasdaq e New York Stock Exchange sperimentano mercati sempre aperti e settlement on-chain.
- Investimenti record, con 355 milioni di dollari a Digital Asset Holdings per espandere Canton Network istituzionale.
(Riassunto generato con AI).
Tokenizzazione, chi la guida e perché ridisegna la finanza europea
La tokenizzazione degli asset finanziari sta entrando nella fase industriale, guidata da gruppi globali come Franklin Templeton e BNP Paribas, che puntano su blockchain e stablecoin per rendere più efficiente il capitale nei mercati europei. Durante il WAIB Summit 2026 di Monaco, i vertici delle due istituzioni hanno spiegato come l’uso di asset digitalizzati possa ridurre tempi e costi di regolamento, aumentare la mobilità del collaterale e creare nuove opportunità transfrontaliere per investitori istituzionali e corporate.
La discussione si inserisce in un contesto in cui le principali piazze finanziarie, dagli Stati Uniti all’Europa, stanno sperimentando infrastrutture “on-chain” per titoli, ETF e depositi bancari, con l’obiettivo di ottenere mercati più liquidi, operativi 24/7 e con minore rischio operativo. Il perché è chiaro: banche, asset manager e operatori di borsa cercano un vantaggio competitivo in un’industria compressa da margini in calo, requisiti regolamentari crescenti e domanda di trasparenza in tempo reale.
La tokenizzazione emerge così come tecnologia abilitante per una nuova architettura di mercato, dove gli asset interagiscono nativamente sulla stessa rete.
Come blockchain e stablecoin stanno cambiando mercati ed infrastrutture
Al WAIB Summit 2026, Rafael Mastroberardino, responsabile sviluppo partnership digital asset di Franklin Templeton, ha definito la tokenizzazione uno strumento che offre alle istituzioni maggiore “flessibilità e opzionalità”. In pratica, permette di strutturare prodotti più granulari, regolabili quasi in tempo reale, con un uso più efficiente del collaterale.
L’obiettivo di medio termine è utilizzare asset tokenizzati e stablecoin per ridurre l’attrito nei processi post-trade, migliorare la gestione della liquidità intraday e abilitare flussi transfrontalieri più rapidi, specialmente in mercati obbligazionari e monetari. Mastroberardino ha evidenziato come questa dinamica stia spingendo banche e grandi aziende a sviluppare piattaforme proprietarie di digital asset, anche in risposta alla pressione competitiva delle fintech.
Julien Clausse, responsabile della piattaforma di tokenizzazione della divisione CIB di BNP Paribas, ha sottolineato il valore di reti blockchain capaci di ospitare più asset sulla stessa infrastruttura, condizione essenziale per economie di scala istituzionali. Tuttavia ha avvertito che la piena efficienza arriverà solo quando differenti asset e protocolli saranno in grado di interagire tra loro in modo sicuro, standardizzato e interoperabile, riducendo i rischi di frammentazione tecnologica.
Parallelamente, l’ecosistema statunitense sta accelerando sulle infrastrutture “on-chain”. Grandi banche come JPMorgan Chase e Bank of America lavorano a reti di depositi tokenizzati, con un possibile lancio nella prima metà del 2027, con l’obiettivo di combinare sicurezza bancaria tradizionale e velocità tipica delle criptovalute regolamentate.
Il fronte dei mercati regolamentati non è meno dinamico. Il 18 marzo la Securities and Exchange Commission ha approvato il progetto pilota del Nasdaq per supportare il trading di versioni tokenizzate di titoli e azioni ad alto volume. Questo programma punta a testare nuovi modelli di liquidità e settlement basati su registri distribuiti, mantenendo però gli standard di vigilanza tipici dei mercati regolamentati.
Pochi giorni dopo, il 24 marzo, il New York Stock Exchange ha annunciato una partnership con la piattaforma Securitize per sviluppare una struttura di trading su blockchain dedicata ad azioni tokenizzate ed ETF. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema operativo continuo, 24 ore su 24, con regolamento immediato e finanziamento tramite stablecoin regolamentate, riducendo drasticamente i tempi di regolamento T+2 a pochi minuti o secondi.
Questa iniziativa si inserisce nella strategia di Intercontinental Exchange (ICE), capogruppo del NYSE, che mira a sviluppare una piattaforma per titoli tokenizzati con settlement onchain e operatività ininterrotta, capace di dialogare con i sistemi legacy esistenti.
Sul fronte del venture capital, il segnale arriva dal maxi-round da 355 milioni di dollari raccolto da Digital Asset Holdings, guidato dal ramo crypto di Andreessen Horowitz. I fondi serviranno ad ampliare Canton Network, un’infrastruttura progettata per consentire a istituzioni finanziarie di tokenizzare e regolare titoli tradizionali mantenendo privati i dati sensibili, combinando privacy by design e conformità regolamentare.
Sulla rete Canton hanno già condotto sperimentazioni gruppi come Goldman Sachs, BNY Mellon, BNP Paribas, Standard Chartered, Société Générale e Deutsche Börse, confermando un interesse trasversale tra banche globali e gestori di infrastrutture di mercato.
Scenari futuri: verso mercati 24/7 e nuova concorrenza regolamentare
L’avanzata della tokenizzazione prefigura mercati dei capitali sempre aperti, con regolamento quasi istantaneo e un’integrazione più stretta tra finanza tradizionale e infrastrutture blockchain. Nei prossimi anni la competizione si giocherà su interoperabilità, standard comuni e attrattività dei quadri regolamentari, in particolare tra Unione europea, Regno Unito e Stati Uniti.
Per gli operatori europei come Franklin Templeton e BNP Paribas la sfida sarà trasformare i progetti pilota in prodotti scalabili, garantendo sicurezza, compliance e protezione dei dati, elementi chiave per la fiducia degli investitori istituzionali e l’adozione di massa.
FAQ
Cosa si intende per tokenizzazione degli asset finanziari?
La tokenizzazione consiste nel rappresentare digitalmente, su blockchain, titoli o strumenti finanziari tradizionali, consentendone scambio, regolamento e frazionamento in modo più efficiente e programmabile.
Perché banche e asset manager puntano sulle stablecoin?
Le stablecoin, se regolamentate, permettono regolamenti quasi istantanei, riducono il rischio di controparte e migliorano la gestione della liquidità intraday, soprattutto nelle operazioni transfrontaliere.
Quali benefici porta la tokenizzazione alle infrastrutture di mercato?
La tokenizzazione permette mercati potenzialmente 24/7, settlement accelerato, riduzione degli intermediari post-trade e maggiore trasparenza sugli asset, con possibilità di riconciliazione automatizzata.
Che ruolo ha Canton Network nello sviluppo istituzionale?
Canton Network offre una rete progettata per istituzioni finanziarie, unendo tokenizzazione, privacy dei dati sensibili e conformità regolamentare, favorendo casi d’uso reali su larga scala.
Quali sono le principali fonti di questo approfondimento sulla tokenizzazione?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



