La notizia in sintesi:
- Coniugi Trevallion-Birmingham chiedono il permesso di costruire una nuova casa a Palmoli.
- L’abitazione sostituirà il vecchio casolare isolato, privo di servizi essenziali e da ristrutturare.
- Il nuovo edificio, progettato da Maria Mascarucci, sarà prefabbricato e con tecnologie green europee.
- L’obiettivo è favorire il ricongiungimento con i tre figli allontanati dal Tribunale dell’Aquila.
(Riassunto generato con AI)
Nuova casa a Palmoli per la “famiglia nel bosco”
I coniugi Trevallion-Birmingham, noti come “famiglia nel bosco”, hanno avviato a Palmoli (Chieti) l’iter per una nuova abitazione, con l’obiettivo di riottenere la convivenza con i loro tre figli minori. La richiesta di permesso a costruire è stata formalmente depositata lunedì scorso dall’architetto Maria Mascarucci, su incarico della coppia anglo-australiana.
A darne notizia è l’avvocato Simone Pillon, legale dei coniugi, che segue il delicato procedimento di ricongiungimento dopo la decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che, a novembre, ha sospeso la responsabilità genitoriale. Al centro della vicenda c’è il precedente casolare immerso nel bosco, privo di servizi e situato in area agricola, ritenuto inadeguato per la crescita dei minori.
La nuova casa dovrebbe sorgere sullo stesso terreno, ma con standard abitativi e di sicurezza conformi alle normative vigenti, per rispondere alle prescrizioni dei servizi sociali e dell’autorità giudiziaria.
Progetto green e tempi per il possibile ricongiungimento
Secondo quanto riferito dall’avvocato Simone Pillon, il progetto firmato da Maria Mascarucci prevede un edificio “in linea con le più aggiornate tecnologie green e le normative ecologiche europee”, con particolare attenzione all’efficienza energetica e all’impatto ambientale limitato. Molte componenti saranno prefabbricate, soluzione che permetterebbe di contenere i tempi di cantiere.
La durata stimata dei lavori è di circa sei mesi a partire dall’eventuale rilascio del permesso di costruire da parte del Comune di Palmoli. Fino alla conclusione dell’intervento, la coppia continuerà a vivere nell’immobile messo provvisoriamente a disposizione dall’amministrazione comunale, dove già risiede dopo l’allontanamento dal casolare originario.
L’adeguamento abitativo rappresenta un tassello considerato cruciale nel percorso di valutazione dei servizi sociali e del giudice minorile. Come sottolinea il legale, si punta a dimostrare “la serietà di intenti della coppia” e a creare condizioni materiali ritenute idonee a una possibile decisione favorevole sul rientro dei minori.
Prossime mosse e possibili scenari per la famiglia
La decisione del Comune di Palmoli sul permesso di costruire sarà il primo passaggio concreto per trasformare il progetto in cantiere e, successivamente, in una casa pronta ad accogliere i bambini. In parallelo proseguiranno le valutazioni del Tribunale per i minorenni dell’Aquila e dei servizi sociali, chiamati a verificare non solo le condizioni abitative, ma anche il percorso genitoriale complessivo dei coniugi Trevallion-Birmingham.
L’esito della vicenda potrà incidere anche sul dibattito nazionale su tutela dei minori, scelte di vita alternative e limiti tra libertà familiare e intervento dell’autorità pubblica, ponendo il caso della “famiglia nel bosco” come possibile riferimento per future decisioni in situazioni analoghe.
FAQ
Chi è la cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli?
Si tratta dei coniugi Trevallion-Birmingham, coppia anglo-australiana con tre figli minori, nota per aver vissuto in un casolare isolato nei boschi di Palmoli.
Perché i figli dei coniugi Trevallion sono stati allontanati?
I minori sono stati allontanati dopo la decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che a novembre ha sospeso la responsabilità genitoriale per condizioni abitative ritenute inadeguate.
Dove sorgerà la nuova casa e quanto dureranno i lavori?
La nuova abitazione sorgerà sul terreno di proprietà a Palmoli. È previsto un cantiere di circa sei mesi dall’eventuale concessione del permesso edilizio comunale.
La nuova casa potrà favorire il ricongiungimento familiare?
Sì, l’obiettivo dichiarato del progetto, conforme alle normative green europee, è proprio dimostrare idoneità abitativa e sostenere il rientro dei tre minori nella famiglia d’origine.
Quali sono le fonti delle informazioni su questo caso?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



