La notizia in sintesi:
- Interrogatorio congiunto dei coniugi Moretti sulla strage di Capodanno a Crans Montana.
- Jessica Moretti rivendica la propria versione e denuncia “falsità” e distruzione personale.
- I familiari delle vittime contestano duramente le sue parole e chiedono responsabilità chiare.
- La Procura vallesana indaga su 14 persone per omicidio colposo, lesioni e incendio.
(Riassunto generato con AI).
Interrogatorio congiunto dei Moretti sulla strage di Capodanno
Nell’aula del Politecnico di Sion, oggi 5 giugno, i coniugi Moretti, gestori del locale teatro della strage di Capodanno a Crans Montana, vengono ascoltati congiuntamente dalla Procura del Canton Vallese. L’interrogatorio, centrale per l’inchiesta sul rogo che ha causato 41 morti e oltre 100 feriti, serve a mettere a confronto le loro versioni sui fatti. I Moretti sono arrivati in anticipo, scortati dalla polizia e fatti entrare da un accesso secondario per evitare contatti con stampa e familiari delle vittime. Le domande dei magistrati mirano a chiarire chi decise cosa, dove e quando nell’organizzazione della serata e nella gestione dell’emergenza, e perché si siano verificate così gravi violazioni di sicurezza in un locale affollato di giovanissimi.
La sessione di oggi, con la presenza di decine di avvocati di parte civile, rappresenta un passaggio chiave per definire le responsabilità penali e civili, anche in vista di un futuro processo ad alta sensibilità pubblica internazionale.
Le versioni dei Moretti e lo scontro con le famiglie
L’interrogatorio congiunto, iniziato alle 8.30, si è aperto con una dichiarazione spontanea di Jessica Moretti. L’imprenditrice, spesso vista in lacrime nei precedenti assedi mediatici, ha scelto stavolta il contrattacco: “Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti”, ha affermato, sostenendo di aver sempre collaborato e risposto alle domande degli inquirenti.
Jessica ha ricordato l’aggressione subita il 12 febbraio all’ingresso del campus Energypolis di Sion e ha ribadito la disponibilità sua e del marito a incontrare le famiglie delle vittime, rivelando di aver scritto loro una lettera, dai contenuti ancora ignoti.
Parole che hanno provocato la dura replica di Laetitia Brodar-Sitre, madre di Arthur, 16 anni, morto nel bar “Le Constellation” gestito dai Moretti. La donna ha contestato l’uso del termine “distrutti”: “Essere distrutti significa non poter abbracciare i propri figli o doverli assistere in ospedale”, ha dichiarato, sottolineando come chi può tornare a casa, lavorare col coniuge e stringere i propri figli ogni mattina non viva la stessa devastazione delle famiglie colpite.
Nel frattempo, nell’aula sono presenti la procuratrice generale aggiunta del Vallese Catherine Seppey e una settantina di avvocati delle parti civili, tra cui il legale nominato dal governo italiano, Romain Jordan, che conferma: “Oggi qui rappresento ufficialmente l’Italia”.
Gli interrogativi aperti e gli scenari futuri dell’indagine
Oltre ai coniugi Moretti, i pubblici ministeri vallesani stanno interrogando complessivamente 14 indagati per la strage di Crans Montana, chiamati a rispondere di omicidio colposo, lesioni personali gravissime colpose e incendio colposo.
L’avvocato Fabrizio Ventimiglia, che assiste una ragazza ferita, spiega a Rainews la portata della giornata: è la prima audizione dei Moretti dopo l’esame dei filmati interni del locale e dopo aver sentito funzionari pubblici e amministratori comunali.
Restano numerosi nodi tecnici: la gestione della serata, l’assenza di formazione del personale, le direttive operative impartite, la chiusura delle porte di sicurezza, la scelta di un unico varco per ingresso e deflusso e i profili economici legati all’antiriciclaggio.
Le risposte fornite oggi orienteranno le prossime mosse della Procura, dall’eventuale rinvio a giudizio alla definizione dei risarcimenti, e avranno un impatto decisivo sulla fiducia dell’opinione pubblica svizzera e italiana nella capacità delle istituzioni di ricostruire con rigore la verità processuale.
FAQ
Quante vittime ha causato la strage di Capodanno a Crans Montana?
La strage ha provocato 41 morti e oltre 100 feriti, molti dei quali giovanissimi, presenti nel locale “Le Constellation”.
Per quali reati sono indagati i coniugi Moretti?
I coniugi Moretti sono indagati per omicidio colposo, lesioni personali gravissime colpose e incendio colposo, nell’ambito dell’inchiesta vallesana.
Perché l’interrogatorio di Sion è considerato così importante?
È importante perché confronta per la prima volta le versioni dei Moretti dopo video, testimonianze e accertamenti tecnici sul locale.
Qual è il ruolo dell’Italia nel procedimento giudiziario svizzero?
L’Italia è parte civile tramite l’avvocato Romain Jordan, incaricato dal governo per tutelare le vittime italiane.
Da quali fonti è stata elaborata la notizia sulla strage?
La notizia deriva da una elaborazione congiunta di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



