Crans Montana sindaco indagato dopo mesi di inchiesta su gestione e responsabilità amministrative

Crans Montana sindaco indagato dopo mesi di inchiesta su gestione e responsabilità amministrative

9 Marzo 2026

Crans-Montana, il sindaco indagato per la strage di Capodanno

Le autorità giudiziarie del Canton Vallese hanno iscritto nel registro degli indagati il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, e altri quattro esponenti dell’amministrazione comunale. L’inchiesta riguarda l’incendio del locale Le Constellation, avvenuto nella notte di Capodanno, che ha provocato 41 morti – tra cui 6 giovani italiani – e 115 feriti. Secondo il Pubblico ministero vallesano, il Comune avrebbe omesso di far rispettare le norme di sicurezza, mettendo a rischio la vita dei clienti. Le nuove iscrizioni all’indagine, decise il 5 marzo, ampliano il perimetro delle responsabilità penali, mentre il Parlamento cantonale vara un fondo da 10 milioni di franchi per risarcire le vittime. L’inchiesta è segnata anche da contestazioni sul possibile conflitto di interessi tra il sindaco e la procuratrice generale.

In sintesi:

  • Sindaco Nicolas Féraud e quattro amministratori indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi.
  • Contestata al Comune la mancata applicazione delle norme di sicurezza al locale Le Constellation.
  • Possibile conflitto di interessi tra Féraud e la procuratrice generale Beatrice Pillaude.
  • Gran Consiglio vallesano istituisce un fondo da 10 milioni di franchi per le vittime.

Le accuse della Procura e i nuovi indagati dell’amministrazione

Nelle carte del Pubblico ministero vallesano si legge che vi sono “fondati motivi” per ritenere che il Comune di Crans-Montana non abbia garantito il rispetto delle normative di sicurezza per proteggere i clienti del locale Le Constellation. Le presunte omissioni sarebbero riconducibili sia a dipendenti attuali e passati dell’amministrazione, sia ai membri del Consiglio comunale.

I nuovi indagati rispondono dei reati di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo in relazione alle 41 vittime e ai 115 feriti della strage di Capodanno. Sono capi d’accusa sostanzialmente analoghi a quelli contestati ai titolari del locale, Jacques e Jessica Moretti, e all’ex e all’attuale responsabile della sicurezza comunale, già sotto inchiesta.

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Oltre al sindaco Nicolas Féraud, risultano indagati l’ex membro di giunta con delega alla sicurezza fino a dicembre 2024 e oggi deputato supplente al Parlamento cantonale, Kévin Barras, e gli amministratori o ex amministratori con responsabilità nei controlli comunali Pierre Albéric Clivaz, Rudy Tissières e Baptiste Cotter. L’ampliamento dell’indagine sposta il focus dall’unico esercente privato a una possibile catena di responsabilità istituzionali nei controlli e nelle autorizzazioni.

Conflitto di interessi, responsabilità politiche e sostegni alle vittime

L’avviso di garanzia a Nicolas Féraud, atteso da tempo dai legali delle famiglie delle vittime, arriva oltre tre mesi dopo il rogo. Gli avvocati e diversi media avevano sollevato il rischio di conflitto di interessi tra il sindaco e la procuratrice generale Beatrice Pillaude, entrambi iscritti al Partito liberale radicale. Le parti civili hanno chiesto senza successo la ricusazione della magistrata e la nomina di un procuratore esterno.

In un’intervista di fine gennaio all’agenzia Keystone-Ats, Féraud aveva dichiarato che si sarebbe assunto le proprie responsabilità, dopo le critiche per non aver chiesto perdono pubblicamente alle famiglie durante la conferenza stampa del 6 gennaio organizzata da Comune e Procura generale.

Sul fronte istituzionale, il Gran Consiglio vallesano ha aperto la sessione del 9 marzo con un minuto di silenzio, ricordando – per voce della presidente Patricia Constantin – come la tragedia abbia “profondamente segnato il Cantone”. Contestualmente è stata approvata all’unanimità la creazione di una fondazione dotata di 10 milioni di franchi per indennizzare le vittime e i loro familiari, primo tassello concreto di risposta economica alle conseguenze del disastro.

FAQ

Perché il sindaco di Crans-Montana è indagato?

Il sindaco è indagato perché la Procura ritiene che il Comune non abbia fatto rispettare le norme di sicurezza del locale Le Constellation.

Quali reati sono contestati nell’inchiesta su Crans-Montana?

Sono contestati omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo per 41 vittime e 115 feriti del rogo di Capodanno.

Chi sono gli altri amministratori finiti sotto inchiesta?

Sono indagati gli amministratori o ex amministratori comunali Kévin Barras, Pierre Albéric Clivaz, Rudy Tissières e Baptiste Cotter, con deleghe legate alla sicurezza e ai controlli.

Come verranno sostenute economicamente le vittime della strage?

Le vittime saranno sostenute da una fondazione cantonale dedicata, dotata di 10 milioni di franchi, approvata all’unanimità dal Gran Consiglio vallesano.

Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sulla strage di Crans-Montana?

L’articolo è basato su una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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