Crans-Montana indagini incrociate tra procure a Sion sulla dinamica della tragedia

Crans-Montana indagini incrociate tra procure a Sion sulla dinamica della tragedia

24 Marzo 2026

Tragedia di Crans-Montana, inchiesta a snodo cruciale tra Italia e Svizzera

Nella notte di Capodanno, a Crans-Montana, l’incendio del bar “Le Constellation” ha causato 41 morti e 115 feriti, tra cui 6 italiani. In Svizzera e Italia si indaga sulle responsabilità di gestione, sicurezza e soccorsi.

A tre mesi dal rogo, a Sion è previsto un confronto decisivo tra magistrati italiani e svizzeri per coordinare le indagini e l’assistenza giudiziaria.

L’inchiesta vallesana, al centro di tensioni diplomatiche e critiche procedurali, potrebbe ridefinire i rapporti tra i due Paesi e il perimetro delle responsabilità penali e civili.

In sintesi:

  • In 90 secondi il locale “Le Constellation” è diventato una trappola mortale per 41 giovani.
  • Roma e Berna collaborano via assistenza giudiziaria, dopo forti tensioni diplomatiche iniziali.
  • L’indagine svizzera è criticata per ritardi, omissioni e gestione discutibile dei primi atti.
  • Soccorsi, profilo di Jacques Moretti e cause civili aprono scenari giudiziari complessi e lunghi.

Indagine penale, frizioni diplomatiche e prime responsabilità emerse

Nella notte del 31 dicembre, 164 persone affollavano il bar “Le Constellation” quando è divampato l’incendio: dal primo focolaio al flash over sono trascorsi appena 90 secondi, tempo sufficiente a trasformare il locale in una camera di morte.

La liberazione su cauzione del proprietario, Jacques Moretti, arrestato il 9 gennaio, ha innescato una crisi diplomatica: il governo italiano ha richiamato l’ambasciatore da Berna e chiesto una squadra investigativa comune, poi accantonata a favore della più tradizionale assistenza giudiziaria, come spiegato dall’avvocato italiano Fabrizio Ventimiglia.

Il 19 febbraio il procuratore di Roma Francesco Lo Voi ha incontrato a Berna la procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud, in un colloquio definito “fruttuoso e costruttivo”; il nuovo appuntamento a Sion viene considerato il vero banco di prova operativo.

L’ex procuratore ticinese Emanuele Stauffer sottolinea che il canale giuridico è “aperto nel modo giusto”, ricordando come l’assistenza giudiziaria internazionale sia per sua natura dinamica e continuativa.

Parallelamente, l’inchiesta svizzera è criticata per ritardi e scelte ritenute inspiegabili: il mancato immediato arresto dei coniugi Moretti, l’assenza di sequestro tempestivo dei filmati, il ritardo nelle autopsie e nelle perquisizioni del Comune.

Il consigliere nazionale Simone Gianini parla di “inizi stentati”, mentre il giornalista Fabiano Citroni definisce “decisamente troppo” la settimana necessaria per sequestrare i cellulari. Solo a inizio marzo sono stati indagati il sindaco Nicolas Féraud e sei funzionari comunali, dopo che il giornalista Alessandro Politi aveva raccolto le prime dichiarazioni del fornitore dei pannelli, non ancora ascoltato dagli inquirenti.

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Soccorsi, processi futuri e impatto internazionale della tragedia

La gestione dell’emergenza sanitaria è un altro fronte delicato. L’avvocato Fabrizio Ventimiglia giudica “impensabile” affrontare un disastro simile con due sole ambulanze, denunciando carenza di barelle, ossigeno e coperte per ustionati.

I feriti sarebbero stati inizialmente lasciati seminudi all’esterno, poi spostati in un bar di banca e solo successivamente in ospedale, alimentando dubbi su protocolli e pianificazione dei soccorsi.

Sul piano mediatico, nonostante il consigliere federale Beat Jans abbia giudicato “controproducenti” le pressioni italiane, la copertura giornalistica – anche svizzera – ha accelerato tempi e approfondimento delle indagini, come riconosciuto da Simone Gianini e dallo stesso Ventimiglia.

L’inchiesta penale si annuncia lunga: oltre ai coniugi Moretti, risultano indagati il sindaco Féraud e sei membri dell’amministrazione, mentre la Polizia federale segnala possibili ipotesi di riciclaggio. Si attende il rapporto tecnico del Politecnico di Zurigo sui materiali.

In parallelo agiscono le procure di Roma, Parigi e del Brabante Vallone, con contestazioni italiane che includono disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate.

Ventimiglia descrive Jacques Moretti come un imprenditore che avrebbe gestito il locale in modo “superficiale, spregiudicato”, lasciando aperto il nodo giuridico tra negligenza grave e dolo eventuale, su cui dovrà concentrarsi la procura elvetica.

Il capitolo civile promette ulteriore complessità: circa 80 avvocati coinvolti e oltre 100 cause già depositate davanti al giudice di conciliazione.

Gianini riferisce dell’ipotesi di un arbitrato internazionale, paventando il rischio che le famiglie non ottengano giustizia in tempi ragionevoli.

Nonostante tutto, gli esperti intervenuti esprimono fiducia nella capacità del sistema giudiziario di arrivare a verità e responsabilità: Ventimiglia si dice convinto che si andrà “fino in fondo”, anche per tutelare l’immagine di un Paese sotto osservazione internazionale.

Sul piano sociale e umano, la tragedia resta al centro del racconto mediatico, come dimostra la puntata di Falò dedicata ai sopravvissuti e al difficile percorso di guarigione fisica e psicologica degli ustionati.

FAQ

Quante vittime e feriti ha causato l’incendio di Crans-Montana?

Il rogo del bar “Le Constellation” ha causato 41 morti e 115 feriti, tra cui 6 cittadini italiani, secondo i dati ufficiali svizzeri.

Perché Italia e Svizzera collaborano tramite assistenza giudiziaria?

La collaborazione avviene tramite assistenza giudiziaria perché una squadra investigativa comune avrebbe incontrato un probabile rifiuto elvetico; questo canale è rodato e riconosciuto dal diritto internazionale.

Chi sono oggi gli indagati principali nell’inchiesta svizzera?

Attualmente risultano indagati i coniugi Moretti, il sindaco Nicolas Féraud e sei membri dell’amministrazione comunale, oltre a figure collegate alla gestione del locale.

Quali reati ipotizza la Procura di Roma sulla tragedia?

La Procura di Roma ipotizza disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione delle norme antinfortunistiche.

Da quali fonti è stata rielaborata questa ricostruzione giornalistica?

Questa analisi deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

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