La notizia in sintesi
- Tesoro degli Stati Uniti propone le prime regole applicative del GENIUS Act.
- La consultazione pubblica resta aperta per 60 giorni.
- Tether è tra gli emittenti esteri al centro dell’esame.
- L’entrata in vigore della legge resta fissata al 18 gennaio 2027.
Riassunto generato con AI
Tesoro USA avvia le regole sulle stablecoin
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha pubblicato il 18 agosto 2026 una proposta di regolamento per attuare il GENIUS Act, la legge federale che disciplina l’emissione di stablecoin di pagamento negli USA. Il provvedimento chiarisce chi possa essere considerato emittente e quali soggetti dovranno rispettare i nuovi obblighi, con un’attenzione specifica alle società attive oltreconfine. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è fornire certezza normativa al mercato e sostenere il ruolo del dollaro come valuta di riserva globale.
La proposta arriva dopo il mancato rispetto della scadenza di luglio 2026 prevista dalla legge per completare le regole principali. Il testo apre ora una consultazione di 60 giorni, durante la quale emittenti, imprese finanziarie e cittadini potranno presentare osservazioni. La fase è rilevante perché molte questioni tecniche e interpretative risultano ancora aperte.
Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha indicato la necessità di procedere rapidamente, mentre il settore crypto attende criteri federali più definiti. La disciplina si concentra sulle stablecoin utilizzate per pagamenti e regolamenti, anche transfrontalieri. Per il Tesoro, applicare automaticamente le regole tradizionali dei titoli finanziari rischierebbe di non cogliere la funzione concreta di questi strumenti.
Emittenti esteri e nodi ancora aperti
Il punto più delicato della proposta riguarda l’applicazione dei requisiti federali agli emittenti che operano fuori dagli Stati Uniti. Il Tesoro dovrà stabilire come trattare realtà come Tether, che non ha sede negli USA ma mantiene un ruolo centrale nel mercato globale delle stablecoin. Le risposte su questo capitolo sono attese entro metà ottobre, secondo quanto indicato nel documento.
La decisione potrà incidere direttamente sull’accesso di piattaforme e utenti statunitensi alle stablecoin non americane. Da questo dipenderanno, secondo l’impostazione delineata, effetti sulla liquidità dei mercati crypto e sulla competitività delle aziende estere. Il confronto non è quindi solo giuridico: riguarda l’equilibrio operativo tra emittenti domiciliati negli USA e soggetti internazionali.
Il Tesoro aveva già avviato una raccolta preliminare di indicazioni con l’advance notice pubblicata nel settembre 2025. La nuova proposta tenta di costruire una disciplina legata alla funzione di pagamento, invece di replicare le categorie degli strumenti d’investimento. Tuttavia, il testo contiene decine di quesiti, segnale che l’architettura definitiva dovrà ancora definire requisiti, confini e procedure di conformità.
Il calendario dipende anche dal Congresso
L’entrata in vigore del GENIUS Act resta fissata al 18 gennaio 2027, ma non è certo che tutte le disposizioni attuative siano pronte entro quella data. Il settore potrebbe quindi affrontare periodi di transizione per adeguarsi alle regole definitive. Questa possibilità aumenta l’incertezza per operatori e piattaforme.
Il percorso del Tesoro si sovrappone inoltre al Digital Asset Market Clarity Act, ancora in discussione al Congresso. Il provvedimento potrebbe modificare parti della normativa, incluse le regole sui programmi di ricompensa delle stablecoin offerti dagli exchange. La consultazione diventa così un banco di prova per una regolamentazione destinata a evolvere mentre il quadro legislativo resta in movimento.
FAQ
Che cosa regola il GENIUS Act?
Sì, il GENIUS Act disciplina a livello federale l’emissione di stablecoin di pagamento negli Stati Uniti e definisce i soggetti sottoposti ai relativi obblighi.
Quanto dura la consultazione del Tesoro?
Sì, la proposta apre una finestra di consultazione pubblica di 60 giorni per inviare osservazioni prima della definizione della regola finale.
Perché Tether è citata nella proposta?
Sì, Tether è indicata come esempio di emittente estero che il Tesoro dovrà valutare per l’applicazione dei requisiti federali statunitensi.
Quando entrerà in vigore la legge?
Sì, l’entrata in vigore del GENIUS Act resta prevista per il 18 gennaio 2027, pur con possibili norme attuative non ancora completate.
Come è stata verificata questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui The Cryptonomist.
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