Conio ottiene licenza Micar e consolida il ruolo tra i principali prestatori di servizi cripto italiani

Conio ottiene licenza Micar e consolida il ruolo tra i principali prestatori di servizi cripto italiani

19 Giugno 2026

La notizia in sintesi:

  • Conio ottiene in Italia la licenza MiCAR come Crypto Asset Service Provider regolamentato.
  • Autorizzazione rilasciata da Consob con parere di Banca d’Italia dopo un iter approfondito.
  • Dal 30 giugno 2026 solo i CASP autorizzati potranno offrire servizi crypto in UE.
  • La licenza consolida il ruolo di Conio in custodia, tokenizzazione e soluzioni blockchain avanzate.
    (Riassunto generato con AI).

Licenza MiCAR a Conio: chi è coinvolto, cosa cambia, perché ora

Conio, fintech italiana partecipata da Poste Italiane e Banca Generali, ha ottenuto in Italia la licenza MiCAR per operare come Crypto Asset Service Provider (CASP).
L’autorizzazione, rilasciata da Consob con parere di Banca d’Italia, riguarda l’operatività su asset digitali in ambito europeo e arriva in un momento cruciale, alla vigilia dell’entrata a regime del nuovo quadro normativo UE.
Il provvedimento è stato adottato in Italia, ma ha valenza per l’intero mercato dell’Unione, dove dal 2026 solo i CASP autorizzati potranno offrire servizi crypto. Conio, focalizzata su custodia e tokenizzazione di asset digitali, rafforza così la propria posizione industriale e regolamentare.

La licenza risponde all’esigenza delle banche e delle imprese italiane di affidarsi a un operatore vigilato, tecnologicamente specializzato, in grado di integrare i digital asset in portafogli regolamentati in modo sicuro e conforme.

Iter autorizzativo, ambito dei servizi e impatto su banche e imprese

L’iter autorizzativo di Conio si è concluso con il coinvolgimento diretto di Consob e il parere di Banca d’Italia, a conferma di un processo di valutazione particolarmente accurato.
Le autorità hanno esaminato la natura innovativa dei servizi, la complessità del modello operativo, i presidi di sicurezza e la varietà dei segmenti serviti, dagli intermediari finanziari alle corporate non finanziarie.
Questo scrutinio colloca Conio tra i pochi operatori CASP italiani con un perimetro autorizzativo ampio sugli asset digitali.

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La data chiave è il 30 giugno 2026: terminato il regime transitorio, i soggetti privi di licenza CASP non potranno più offrire servizi crypto in Italia e nell’UE. La licenza di Conio assicura quindi continuità operativa ai clienti esistenti e garantisce alle banche prodotti regolamentati e compatibili con i requisiti prudenziali e antiriciclaggio.

Il riconoscimento rafforza anche i presidi di tutela del consumatore e il monitoraggio degli abusi di mercato, elementi centrali nel framework MiCAR per la credibilità del settore.

Strategia industriale, visione di lungo periodo e prospettive per l’Italia

Oltre alla custodia, al trasferimento e al collocamento di asset digitali, Conio ha sviluppato competenze verticali nella tokenizzazione e nelle infrastrutture blockchain per finanza, collectibles ed energia.
Team dedicati seguono l’intero ciclo dei progetti: progettazione, definizione dei flussi economici e operativi, implementazione tecnica.

Secondo Christian Miccoli, CEO e fondatore di Conio, l’autorizzazione MiCAR certifica la solidità di un percorso costruito in Italia: *«è fondamentale che l’Italia possa contare su realtà di eccellenza capaci di innovare»* in ambito digital asset.

Miccoli collega il via libera regolamentare anche al lavoro svolto nel Tavolo tecnico dell’Intergruppo parlamentare su Digital Asset, Blockchain e Bitcoin, dove Conio contribuisce al dialogo tra industria e istituzioni. In quest’ottica, la licenza non è solo un traguardo aziendale, ma un tassello per permettere al sistema Paese di guidare – anziché rincorrere – l’evoluzione della finanza digitale e della competitività tecnologica nazionale.

FAQ

Cosa significa la licenza MiCAR ottenuta da Conio in Italia?

Significa che Conio è riconosciuta come CASP regolamentato, può offrire servizi su asset digitali nel quadro MiCAR europeo, con requisiti stringenti di vigilanza e compliance.

Da quando i soli CASP autorizzati potranno offrire servizi crypto in UE?

Accadrà dal 30 giugno 2026, quando terminerà il regime transitorio: da quella data gli operatori non autorizzati dovranno cessare l’offerta di servizi crypto regolamentati.

Quali servizi su digital asset potrà offrire Conio dopo l’autorizzazione?

Potrà offrire principalmente custodia, trasferimento e collocamento di asset digitali, oltre a soluzioni di tokenizzazione e infrastrutture blockchain per banche, imprese e nuovi progetti.

Perché la licenza MiCAR è rilevante per banche e investitori italiani?

È rilevante perché consente a banche e investitori di utilizzare un operatore vigilato, con standard elevati di sicurezza, antiriciclaggio, tutela del consumatore e integrazione in portafogli regolamentati.

Quali sono le fonti informative utilizzate per questo articolo su Conio?

Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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