Character.AI multata dal Garante Privacy: sanzione per tutele minori e controlli sull’età

9 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Character.AI multata dal Garante Privacy per 158mila euro in Italia.
  • Contestati controlli sull’età, tutele minori, informativa, DPIA e rappresentante UE.
  • L’Autorità impone profili privati ai minori e un “periodo di raffreddamento”.
  • La società dovrà comunicare gli adeguamenti entro 120 giorni.

(Riassunto generato con AI)

Multa italiana a Character.AI

Character Technologies, società che gestisce Character.AI, è stata sanzionata dal Garante per la protezione dei dati personali con una multa di 158mila euro per violazioni legate soprattutto alla tutela dei minori in Italia. Secondo quanto riportato oggi, il provvedimento riguarda un servizio di intrattenimento basato su intelligenza artificiale generativa accessibile anche ai più giovani, con criticità nei sistemi di verifica dell’età e nelle garanzie di protezione dei dati.

L’Autorità ha rilevato anche carenze nell’informativa, ritardi nella predisposizione della valutazione d’impatto sulla protezione dei dati, la cosiddetta DPIA, e nella designazione del rappresentante nell’Unione europea. Il nodo centrale, però, resta la capacità effettiva della piattaforma di impedire l’accesso agli utenti sotto la soglia consentita, in un contesto in cui il realismo dei chatbot rende più delicato il rapporto con gli adolescenti.

Le criticità rilevate e il contesto

Nel corso dell’istruttoria avviata d’ufficio, il Garante ha accertato più violazioni della disciplina privacy, concentrandosi su un punto ormai centrale nel mercato dell’IA conversazionale: non basta dichiarare limiti d’età, occorre dimostrare che i controlli funzionino davvero. Per questo l’Autorità, pur prendendo atto degli interventi già avviati dalla società, ha imposto misure ulteriori e verificabili.

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Character Technologies dovrà garantire il corretto funzionamento dei sistemi di verifica dell’età, assicurare l’efficacia dei meccanismi che impediscono nuovi tentativi di registrazione da parte dei minori bloccati, il cosiddetto “periodo di raffreddamento”, e impostare per default i profili dei minorenni in modalità privata. Entro 120 giorni dalla ricezione del provvedimento dovrà comunicare le misure adottate.

Il caso italiano si inserisce in una pressione regolatoria più ampia su Character.AI, piattaforma fondata nel 2021 da Noam Shazeer e Daniel De Freitas, ex ingegneri di Google. La crescita del servizio, che consente di creare e interrogare avatar conversazionali molto realistici, ha ampliato anche i rischi percepiti. Negli Stati Uniti, la società è stata coinvolta in una dura controversia legale dopo la causa promossa in Florida da Megan Garcia per la morte del figlio quattordicenne Sewell Setzer III, che secondo l’accusa aveva sviluppato una dipendenza affettiva da un chatbot ispirato a Daenerys Targaryen.

Perché il provvedimento pesa oltre la sanzione

La multa ha un valore economico contenuto rispetto alla dimensione del settore, ma il suo peso regolatorio è più ampio. Il provvedimento segnala che, per i servizi di IA generativa rivolti al grande pubblico, la protezione dei minori non sarà valutata solo sulle policy dichiarate, ma sulle barriere tecniche reali e sulla capacità di prevenire elusioni ripetute.

Per Character.AI il passaggio decisivo sarà quindi l’adeguamento operativo richiesto dal Garante. Per l’intero comparto, invece, il caso italiano conferma che verifica dell’età, privacy by default e valutazione preventiva dei rischi stanno diventando criteri centrali di legittimazione nel mercato europeo.

FAQ

Perché Character.AI è stata multata?

Sì, per violazioni privacy legate a informativa, DPIA, rappresentante UE e soprattutto tutele insufficienti per i minori e verifica dell’età inadeguata.

A quanto ammonta la sanzione?

Sì, la sanzione decisa dal Garante per la protezione dei dati personali ammonta a 158mila euro a carico di Character Technologies.

Quali misure deve adottare la società?

Sì, deve rafforzare la verifica dell’età, impedire nuovi tentativi ai minori bloccati e rendere privati per default i profili dei minorenni.

Entro quando dovrà rispondere al Garante?

Sì, la società dovrà comunicare all’Autorità le misure adottate entro 120 giorni dalla ricezione del provvedimento.

Da quali fonti nasce questa ricostruzione?

Sì, il contenuto deriva da verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Agenzia ANSA, Key4biz e la Repubblica.

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