La notizia in sintesi
- Chanel presenta a Biarritz sandali quasi privi di suola.
- Il modello è firmato dal direttore creativo Matthieu Blazy.
- La sfilata Cruise 2026/2027 richiama libertà del corpo e codici storici della Maison.
- Il dibattito online riguarda soprattutto praticità, protezione e possibile versione commerciale.
Riassunto generato con AI
Chanel porta il piede nudo sulla passerella
Chanel ha scelto la sabbia di Biarritz, sulla costa sud-occidentale francese, per presentare la Cruise 2026/2027 firmata da Matthieu Blazy, direttore creativo della Maison dall’aprile 2025. Al centro della sfilata, osservata anche da Nicole Kidman nel front row, ci sono sandali costruiti attorno a un tallone rigido e scintillante, fissato alla caviglia da cinturini, mentre gran parte della pianta resta scoperta.
Il progetto trasforma la calzatura in un gesto visivo: il piede affonda nella sabbia e il dettaglio metallico o dorato sostiene il tallone, evocando i calzari alati di Hermes. L’obiettivo appare coerente con la collezione: rileggere i codici di Chanel attraverso un’idea radicale di leggerezza e di corpo libero.
Il modello, mostrato in nero, oro, rosso e argento, ha acceso il confronto sui social perché porta l’effetto “piede nudo” all’interno dell’eleganza parigina della Maison.
Il linguaggio di Blazy tra archivio e provocazione
Con questa Cruise, Matthieu Blazy prosegue il lavoro di decostruzione iniziato sulla slingback bicolore ideata da Coco Chanel nel 1957. La tradizionale punta nera, il cap-toe, viene spostata sul retro e diventa un cap-heel: il rinforzo del tallone resta visibile, mentre il resto della scarpa si riduce al minimo.
L’idea del piede quasi scoperto non è del tutto inedita nella moda. Il testo richiama i sandali “Les Topless” Tabi di Martin Margiela del 1996, le “Barefoot Zero” di Demna per Balenciaga, che coprivano alluce e tallone, e gli stivali fetish di Matières Fécales.
La differenza, in questo caso, è il peso simbolico di Chanel. La scelta di Biarritz rimanda al primo atelier di Haute Couture aperto da Gabrielle Chanel nel 1915, lontano dai salotti parigini e più vicino all’aria aperta, ai pescatori e ai bagnanti.
La collezione sviluppa questo contesto con marinière, tweed, abiti dalle lavorazioni simili a scaglie, texture da rete da pescatore, cuffie da nuoto anni Trenta brandizzate e maxi orecchini a conchiglia. Anche le borse, molto capienti e pensate per spiaggia o città, rafforzano un guardaroba che unisce funzione e immaginario marittimo.
Il dibattito sulla calzatura riguarda però la sua distanza dall’uso quotidiano. Nei commenti online prevalgono ironia e dubbi sull’idea di indossarla su asfalto, marciapiedi e mezzi pubblici, mentre la fonte segnala come probabile una versione da boutique dotata di una sottile suola protettiva.
In passerella, dunque, il sandalo sembra rispondere prima di tutto a una funzione comunicativa: rendere immediatamente riconoscibile la nuova direzione estetica di Blazy.
La conseguenza è una nuova centralità degli accessori
Il sandalo senza suola concentra l’attenzione, ma non esaurisce la strategia della Cruise 2026/2027. La sfilata indica che gli accessori possono diventare il terreno più immediato per aggiornare l’identità di Chanel, senza abbandonare riferimenti storici come il tweed, la marinière e la libertà di movimento associata a Gabrielle Chanel.
Il riferimento finale a Arnault sintetizza il valore mediatico attribuito alla collezione: attorno a una scarpa volutamente estrema si è già formata una conversazione globale. Resta da verificare come il concept verrà tradotto nella proposta commerciale.
FAQ
Che cosa sono i sandali Chanel senza suola?
Sono calzature della Cruise 2026/2027 con tallone rigido, cinturini alla caviglia e pianta del piede in larga parte scoperta.
Dove ha sfilato la Cruise 2026/2027 di Chanel?
Sì, la sfilata si è svolta sulla sabbia di Biarritz, località legata al primo atelier di Haute Couture di Gabrielle Chanel.
Chi ha disegnato la collezione Cruise di Chanel?
Sì, la collezione è firmata da Matthieu Blazy, alla guida creativa della Maison dall’aprile del 2025.
Esistono precedenti di scarpe quasi invisibili?
Sì, la fonte cita i Tabi “Les Topless” di Martin Margiela, le “Barefoot Zero” di Demna per Balenciaga e Matières Fécales.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Il Fatto Quotidiano.




