La notizia in sintesi
- Unione europea vieta il CI 77820 in smalti e gel dal 1° maggio 2026.
- La sigla identifica uno specifico argento usato per effetti metallici e glitterati.
- Rossetti, ombretti e lucidalabbra potranno contenerlo fino allo 0,2%.
- Il regolamento introduce limiti anche per fragranze e conservanti cosmetici.
Riassunto generato con AI
Stop al CI 77820 nei prodotti per unghie
Dal 1° maggio 2026, nell’intera Unione europea, Italia inclusa, smalti, gel UV, prodotti per ricostruzione, spray e aerosol per unghie contenenti CI 77820 non potranno più essere commercializzati. La sostanza è uno specifico argento impiegato per ottenere finiture metalliche, a specchio o con glitter argentati in manicure e pedicure.
La misura è prevista dal regolamento Ue 2026/78, adottato il 12 gennaio 2026, che aggiorna le norme sui cosmetici e interviene su sostanze considerate potenzialmente pericolose. L’obiettivo indicato dalla nuova disciplina è rafforzare la tutela della salute dei consumatori.
Il divieto riguarda quindi sia la grande distribuzione sia saloni e centri estetici. Per rossetti, ombretti e lucidalabbra, invece, l’impiego dell’argento resta ammesso soltanto entro la concentrazione massima dello 0,2%.
Etichette, limiti e prodotti già acquistati
Il controllo più immediato per chi acquista prodotti per unghie è leggere l’INCI, cioè l’elenco degli ingredienti in etichetta: la dicitura da individuare è CI 77820. Il composto è generalmente associato a smalti argentati, top coat con glitter metallici e gel UV dall’effetto specchio.
Chi possiede già un prodotto contenente la sostanza non ha l’obbligo di gettarlo. Il cambiamento riguarda soprattutto la possibilità di immettere e vendere sul mercato prodotti non conformi alle nuove regole, introdotte nel quadro delle sostanze classificate CMR: cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione.
In una fase iniziale di smaltimento delle scorte potrebbero ancora comparire alcuni prodotti sugli scaffali. In caso di trattamenti professionali, il consumatore può chiedere al salone o al centro estetico quali ingredienti siano presenti nei prodotti utilizzati.
Il regolamento non riguarda soltanto gli smalti. Per l’Hexyl Salicylate, o 2-idrossibenzoato di esile, usato soprattutto nelle profumazioni floreali, sono fissate soglie differenziate: 2% in profumi ed eau de toilette, 0,5% in shampoo e bagnoschiuma, 0,3% in creme e lozioni, 0,001% in dentifrici e collutori.
La sostanza viene inoltre bandita o quasi eliminata dai prodotti destinati ai bambini sotto i tre anni. Limiti più bassi sono previsti anche per il Bifenil-2-olo, noto come o-Phenylphenol: massimo 0,2% nei prodotti da risciacquare e 0,15% nei leave-on.
Per il conservante antibatterico resta invece escluso l’uso in spray, aerosol, dentifrici e collutori, anche per il rischio legato all’inalazione e alla possibile esposizione di occhi e mucose.
Effetti attesi per consumatori e saloni
La conseguenza più visibile sarà la progressiva scomparsa dal mercato dei prodotti per unghie con CI 77820. Le aziende potrebbero proporre formulazioni equivalenti, con effetti brillanti ottenuti senza la sostanza vietata.
Per chi ha unghie fragili o cerca trattamenti rinforzanti, il mercato potrebbe orientarsi verso gel meno aggressivi, oli e basi curative. Il quadro normativo punta anche a ridurre l’esposizione a ingredienti che possono causare irritazioni o arrossamenti.
La maggiore attenzione riguarda in particolare chi soffre di allergie da contatto e le zone più sensibili, come collo, décolleté e contorno bocca. Resta decisiva la verifica dell’etichetta prima dell’acquisto o del trattamento.
FAQ
Da quando è vietato il CI 77820?
Sì, il divieto entra in vigore dal 1° maggio 2026 in tutti i Paesi dell’Unione europea, compresa l’Italia.
Come riconoscere l’argento vietato negli smalti?
Sì, basta controllare l’elenco degli ingredienti: la sigla da cercare è CI 77820, associata a uno specifico argento.
Bisogna buttare gli smalti già acquistati?
No, i prodotti già posseduti non devono essere necessariamente gettati. La norma riguarda la commercializzazione dei cosmetici non conformi.
Quali limiti valgono per Hexyl Salicylate?
Sì, il limite è del 2% nei profumi, 0,5% negli shampoo, 0,3% nelle creme e 0,001% in dentifrici e collutori.
Come è stata verificata questa informazione?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui DiLei.




