La notizia in sintesi
- Bitcoin registra volumi spot ai minimi dal novembre 2023.
- Gli scambi sugli exchange centralizzati sono calati del 75% dal picco 2024.
- Futures e mercato spot segnalano minore partecipazione istituzionale e speculativa.
- Decisioni Fed e ritorno della domanda restano i principali catalizzatori attesi.
Riassunto generato con AI
Bitcoin, liquidità ridotta e mercato prudente
Bitcoin attraversa nelle ultime ore una fase di contrazione degli scambi: a luglio 2026 il volume spot medio giornaliero è indicato da K33 intorno a 2,2 miliardi di dollari, il livello più basso dal novembre 2023. Il rallentamento riguarda gli exchange centralizzati e i mercati a leva, mentre il prezzo resta in una fascia ristretta e gli operatori mostrano minore propensione al rischio.
Il fenomeno emerge sui mercati crypto globali, in un contesto influenzato dalla stagionalità estiva e dall’incertezza sulle prossime mosse della Federal Reserve. Secondo l’analisi attribuita al ricercatore Darkfost di CryptoQuant, per una ripresa stabile servirà soprattutto il ritorno della domanda, sostenuto da un cambiamento del quadro macroeconomico.
L’analisi pubblicata da Alessandro Adami evidenzia che Bitcoin è risalito dell’11,5% dai minimi di giugno, ma resta in drawdown del 49% dai massimi storici sui timeframe più ampi. La debolezza dei volumi, quindi, non coincide con un collasso dei prezzi, ma con un mercato meno partecipato e più attendista.
La minore liquidità può rendere più incisivi eventuali afflussi improvvisi, notizie macroeconomiche o variazioni del sentiment. Al tempo stesso, un volume ridotto limita la profondità degli scambi e rende più difficile leggere la direzione successiva del mercato.
I dati tra exchange, futures e prezzo
I volumi aggregati sugli exchange centralizzati risultano in calo del 75% dalla fine del 2024, tornando sui livelli osservati nel 2023. Su Binance, gli scambi mensili sono passati dai 246 miliardi di dollari di novembre 2024 a circa 35 miliardi a luglio, una contrazione di circa l’85%.
Bybit, Coinbase e OKX mostrano una tendenza analoga, pur meno marcata. La flessione non riguarda soltanto Bitcoin: la minore attività coinvolge in generale asset crypto, mercati spot, futures, CEX e DEX.
https://x.com/cryptoquant_com/status/2082068365145759869?ref_src=twsrc%5Etfw
Il prezzo, secondo i dati riportati, è sceso di circa il 3% nell’ultima settimana e si è mantenuto vicino a 63.300 dollari, oscillando tra 60.000 e 66.000 dollari. Parallelamente, l’interesse aperto sui futures di Bitcoin al Chicago Mercantile Exchange è ai minimi pluriennali, mentre quello sui futures perpetui si è stabilizzato intorno a 300.000 BTC.
Questi segnali descrivono una riduzione del coinvolgimento istituzionale e della speculazione a leva. La volatilità realizzata annuale di Bitcoin, inoltre, è indicata su livelli storicamente bassi; un elemento analizzato anche da Alex Lavarello nel confronto con la volatilità implicita.
La pressione sui ricavi da commissioni si riflette sulle piattaforme: BitMEX ha annunciato la chiusura delle operazioni a settembre 2026, mentre BitMart e AscendEX hanno segnalato uscite ordinate o cessazioni. Anche Strategy ha rafforzato la riserva in dollari a 3,75 miliardi, rinunciando agli acquisti di Bitcoin per la quinta settimana consecutiva.
I catalizzatori che il mercato attende
La prossima direzione dipenderà dalla capacità di riportare liquidità e domanda sulle piazze crypto. Le comunicazioni della Federal Reserve, associate nelle fonti alla decisione di Kevin Warsh, restano un riferimento per gli asset più sensibili al rischio.
Secondo le proiezioni FedWatch citate, il mercato attribuisce il 70% di probabilità a tassi invariati e il 30% a un rialzo di 25 punti base. Un’eventuale riattivazione dei flussi nei prodotti negoziati in borsa potrebbe offrire un ulteriore segnale sulla partecipazione.
FAQ
Quanto valgono i volumi spot giornalieri?
Sì, la media indicata da K33 per luglio 2026 è di circa 2,2 miliardi di dollari al giorno.
Da quando i volumi sono diminuiti?
Sì, il calo aggregato prosegue dalla fine del 2024 e ha riportato l’attività sui livelli del 2023.
Qual è il dato di Binance?
Sì, Binance ha registrato circa 35 miliardi di dollari a luglio, contro 246 miliardi nel novembre 2024.
Cosa indicano i futures Bitcoin?
Sì, l’open interest al Chicago Mercantile Exchange è ai minimi pluriennali e i perpetui sono intorno a 300.000 BTC.
Come sono state verificate queste informazioni?
Sì, il contenuto nasce da analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su Criptovaluta.it® e The Cryptonomist.



