Georgia accelera sull’innovazione digitale con Gelt, nuovo token crypto lanciato da Tether

Georgia accelera sull’innovazione digitale con Gelt, nuovo token crypto lanciato da Tether

26 Maggio 2026

La notizia in sintesi:

  • Tether annuncia GELT, token ancorato al lari georgiano con supporto politico dichiarato.
  • Restano incerti ruolo della National Bank of Georgia e natura giuridica di GELT.
  • La Georgia consolida il suo posizionamento come hub regionale per criptovalute e mining.
  • Il progetto si inserisce nel dibattito globale su stablecoin private e stabilità finanziaria.

    (Riassunto generato con AI).

GELT, la stablecoin di Tether ancorata al lari georgiano

La società di stablecoin Tether ha annunciato il lancio di GELT, un nuovo token ancorato al lari georgiano, destinato al mercato digitale della Georgia. L’iniziativa, resa nota lunedì, coinvolge il governo del Paese caucasico e si inserisce nella strategia di lungo periodo con cui Tether sta diversificando oltre il solo dollaro USA.

Il progetto nasce in un contesto in cui la Georgia, con circa 3,7 milioni di abitanti, è già uno dei poli mondiali del mining di criptovalute e sta tentando di posizionarsi come hub regolamentato per gli asset digitali.

Secondo Tether, GELT dovrebbe offrire transazioni a basso costo, regolamento quasi istantaneo e pagamenti programmabili, con l’obiettivo dichiarato di migliorare l’efficienza dei sistemi di pagamento nazionali e transfrontalieri. Restano però interrogativi chiave sul perché le istituzioni sostengano una stablecoin privata e su come il progetto si concili con la sovranità monetaria della banca centrale.

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Un progetto tra sperimentazione fintech e nodi regolatori irrisolti

Nel comunicato ufficiale, Tether descrive GELT come una rappresentazione digitale del lari concepita per ridurre i costi di transazione e accelerare i regolamenti nei sistemi finanziari digitali. L’azienda sottolinea il “supporto del governo georgiano”, elemento raro per una stablecoin emessa da un soggetto privato.

Le dichiarazioni del primo ministro Irakli Kobakhidze, della governatrice della National Bank of Georgia Natia Turnava e del parlamentare Vakhtang Turnava elogiano l’innovazione finanziaria, ma non citano esplicitamente GELT, lasciando volutamente sfumato il perimetro della collaborazione. Reuters riferisce che né governo né banca centrale hanno chiarito il grado di coinvolgimento operativo o regolatorio.

Non è quindi definito se GELT possa costituire una proto–CBDC “delegata” al privato o resti una comune stablecoin commerciale, seppur favorita dallo Stato. L’ambiguità arriva mentre la Bank for International Settlements avverte che stablecoin private possono minacciare stabilità finanziaria e sovranità monetaria, soprattutto nei mercati emergenti.

Per la Georgia, storicamente aperta al mining e agli investimenti in criptovalute, il quadro normativo sulle stablecoin delineato dalla National Bank of Georgia rende il Paese attrattivo per gli operatori globali. Tuttavia, una maggiore integrazione di token privati nell’economia reale richiede trasparenza su riserve, vigilanza prudenziale e scenari di risoluzione in caso di stress di mercato.

Per Tether, la scommessa su GELT si affianca al token in peso messicano, che oggi vale meno di 20 milioni di dollari, e al progetto in yuan offshore cinese, destinato al ritiro per scarsa domanda. A fronte di circa 190 miliardi di dollari di stablecoin ancorata al dollaro in circolazione, GELT rappresenta quindi un laboratorio strategico: testare l’interazione tra stablecoin privata e politica monetaria nazionale in un contesto relativamente piccolo ma altamente favorevole alle cripto.

La Georgia laboratorio per l’integrazione tra stablecoin e economia reale

Se il lancio di GELT sarà accompagnato da un quadro regolatorio chiaro, la Georgia potrebbe diventare un caso di studio per l’uso delle stablecoin nei pagamenti quotidiani, nei trasferimenti internazionali e nei servizi fintech locali.

Il vero nodo sarà capire se e come la National Bank of Georgia supervisionerà le riserve e i flussi di GELT, garantendo che l’esperimento non indebolisca la politica monetaria nazionale. Un esito positivo rafforzerebbe l’attrattività del Paese per capitali e imprese crypto; un fallimento offrirebbe invece argomenti alle istituzioni internazionali più critiche verso le stablecoin private.

FAQ

Che cos’è GELT e a quale valuta è ancorato?

GELT è una stablecoin emessa da Tether e ancorata al lari georgiano, pensata per pagamenti digitali e transazioni a basso costo.

La banca centrale georgiana controlla direttamente GELT?

No, al momento non è chiaro alcun controllo diretto: esiste supporto politico dichiarato, ma manca una definizione ufficiale di ruolo regolatorio.

Perché la Georgia attrae progetti crypto e mining?

Perché offre energia relativamente competitiva, regolamentazione favorevole agli asset digitali e una normativa sulle stablecoin considerata tra le più aperte della regione.

GELT può essere considerata una valuta digitale di banca centrale?

No, GELT resta una stablecoin privata di Tether; non è stata definita né classificata come CBDC dalla National Bank of Georgia.

Da quali fonti è stata rielaborata questa notizia?

La notizia deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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