La notizia in sintesi
- NASA seleziona Starlink per le comunicazioni ottiche di Artemis III.
- Orion trasmetterà video e immagini ad alta risoluzione attraverso terminali laser esterni.
- La missione è prevista nella seconda metà del 2027 con quattro astronauti.
- Il collegamento integrerà i sistemi esistenti verso il centro di controllo di Houston.
(Riassunto generato con AI)
NASA affida a Starlink le comunicazioni di Artemis III
NASA ha scelto la connettività ottica via laser di Starlink, la rete di SpaceX, per supportare le comunicazioni della missione Artemis III, prevista nella seconda metà del 2027. La navicella Orion utilizzerà il sistema per inviare al centro di controllo immagini e video in alta risoluzione, fino al 4K previsto dal bando pubblicato dall’agenzia all’inizio di maggio.
Il collegamento sarà impiegato durante le operazioni che coinvolgeranno quattro astronauti, impegnati nel test di rendezvous e docking fra la capsula e le versioni sperimentali dei futuri lander commerciali di Blue Origin e SpaceX. L’obiettivo dichiarato è offrire al pubblico una visione più ravvicinata delle fasi cruciali della missione lunare.
L’annuncio arriva mentre prosegue l’assemblaggio del vettore Space Launch System all’interno del VAB del Kennedy Space Center. La scelta di Starlink riguarda quindi un tassello operativo della missione: aumentare la capacità di trasmissione dati senza sostituire, almeno inizialmente, le infrastrutture di comunicazione già disponibili.
Due terminali laser integreranno i sistemi di Orion
L’accordo prevede l’installazione di due terminali laser Starlink in versione “mini” sulla parte esterna di Orion. I dispositivi sono basati sulla tecnologia di collegamento ottico già utilizzata da SpaceX per la propria costellazione satellitare e fungeranno da integrazione al sistema di comunicazione della capsula.
I dati saranno inviati verso il centro di controllo missione del Johnson Space Center di Houston. La tecnologia sfrutta un laser nell’infrarosso per ampliare la larghezza di banda disponibile, consentendo di trasferire una quantità di informazioni significativamente superiore rispetto ai tradizionali sistemi a radiofrequenza.
La necessità di una soluzione aggiuntiva nasce dai limiti delle reti esistenti. Il Deep Space Network è ottimizzato per le missioni nello spazio profondo, mentre i sistemi impiegati in orbita terrestre bassa, o LEO, hanno già raggiunto il limite nella trasmissione dei dati.
Per NASA, l’adozione del collegamento ottico punta quindi a rendere disponibili contenuti visivi e dati più ricchi durante una missione complessa. Non si tratta ancora del sistema principale di comunicazione, ma di una soluzione che potrebbe diventare più comune nelle future operazioni spaziali.
Il precedente tecnico apre a un uso più esteso
Durante Artemis II, secondo quanto indicato dall’agenzia, NASA aveva già dimostrato la validità delle comunicazioni ottiche trasmettendo video ad alta definizione, procedure di volo, fotografie, dati ingegneristici e scientifici e comunicazioni vocali. Le trasmissioni avvenivano quando Orion era in linea di vista con le stazioni terrestri.
Il passaggio a Artemis III estende dunque l’impiego della tecnologia a una missione che include test di avvicinamento e aggancio con lander commerciali. La qualità e la quantità dei dati disponibili potranno incidere sulla documentazione tecnica e visiva delle operazioni.
Resta centrale il carattere complementare del sistema: la connettività laser di Starlink non viene presentata come sostituta immediata delle comunicazioni esistenti, ma come un’integrazione destinata a rafforzarne le capacità.
FAQ
Quando è prevista la missione Artemis III?
Sì, Artemis III è indicata da NASA per la seconda metà del 2027.
Quale ruolo avrà Starlink su Orion?
Sì, Starlink fornirà a Orion connettività ottica via laser per inviare video, immagini e dati verso Terra.
Quanti terminali laser saranno installati?
Sì, l’accordo prevede due terminali laser Starlink “mini” installati sulla parte esterna della navicella Orion.
Dove arriveranno le comunicazioni di Orion?
Sì, le comunicazioni saranno trasmesse al centro di controllo missione del Johnson Space Center di Houston.
Come è stata verificata questa notizia?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Hardware Upgrade.




