La notizia in sintesi
- Dolomiti Superski stanzia 30 milioni per ristori a sciatori e turisti.
- Coinvolti skipass vallivi acquistati tra le stagioni 2022-2023 e 2024-2025.
- Scelta tra voucher del 30% o rimborso diretto del 20%.
- L’intesa chiude l’istruttoria dell’Antitrust senza sanzione.
(Riassunto generato con AI)
Ristori per gli skipass Dolomiti Superski
Dolomiti Superski, attraverso il Federconsorzio e i consorzi vallivi aderenti, riconoscerà complessivamente 30 milioni di euro a turisti e sciatori che hanno acquistato skipass di valle giornalieri o pluri-giornalieri nelle stagioni 2022-2023, 2023-2024 e 2024-2025. La misura riguarda il comprensorio delle Dolomiti e arriva dopo l’istruttoria aperta nel luglio 2025 dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Gli utenti interessati potranno scegliere un voucher per acquisti futuri, pari al 30% della spesa sostenuta, oppure un rimborso diretto del 20%. L’accordo punta a compensare i possibili effetti sui consumatori delle criticità concorrenziali ipotizzate dall’Authority nella definizione dei prezzi e nella distribuzione degli skipass locali.
Il pacchetto di impegni presentato consente di chiudere il procedimento senza sanzione. Secondo quanto riportato, le richieste per accedere alle misure dovranno essere presentate entro il 15 ottobre.
Perché l’Antitrust ha aperto l’istruttoria
L’istruttoria dell’Antitrust ha riguardato alcune disposizioni dello statuto feder-consortile di Dolomiti Superski. Per l’Autorità, il sistema avrebbe potuto restringere la concorrenza tra i 12 consorzi di valle, sia attraverso il coordinamento dei prezzi degli skipass sia limitando la vendita tramite soggetti terzi.
La contestazione richiamava la possibile violazione dell’articolo 2 della legge 287 del 1990 e dell’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il punto centrale non era il singolo prezzo applicato agli sciatori, ma l’eventuale assenza di un’effettiva autonomia concorrenziale tra i consorzi aderenti.
Il Federconsorzio e i consorzi hanno quindi assunto l’impegno di modificare anche le regole statutarie, eliminando per il futuro qualsiasi forma di coordinamento sulle politiche di prezzo e distribuzione degli skipass vallivi. L’Authority ha ritenuto le compensazioni idonee ad attenuare gli eventuali effetti negativi dell’intesa ipotizzata.
Il fondo da 30 milioni è diviso in 18 milioni destinati ai voucher sconto e 12 milioni ai rimborsi diretti. Per chiarimenti operativi, l’Antitrust invita a seguire gli avvisi pubblicati sui siti del Federconsorzio, dei consorzi aderenti, alle casse del comprensorio e sui giornali locali del Triveneto.
Promozioni stabilizzate per cinque inverni
Oltre ai ristori, l’accordo prevede la stabilizzazione per le successive cinque stagioni invernali di alcune promozioni e agevolazioni già deliberate sul super-skipass Dolomiti Superski. Il valore complessivo stimato di questo ulteriore impegno è di circa 20 milioni di euro.
La conseguenza più rilevante riguarda dunque il futuro assetto commerciale del comprensorio: oltre a rimborsare parte della spesa passata, i consorzi dovranno operare senza strumenti che possano apparire come un coordinamento interno. Andy Varallo, presidente di Dolomiti Superski, ha assicurato che l’attuazione seguirà principi di “terzietà e trasparenza”.
FAQ
Chi può chiedere il rimborso dello skipass?
Sì, possono accedere gli acquirenti di skipass vallivi, giornalieri o pluri-giornalieri delle stagioni dal 2022-2023 al 2024-2025.
Quanto vale il voucher Dolomiti Superski?
Sì, il voucher vale il 30% dell’importo pagato per il precedente skipass e potrà essere utilizzato per futuri acquisti.
Quanto ammonta il rimborso diretto?
Sì, il rimborso diretto corrisponde al 20% della spesa sostenuta per lo skipass acquistato nelle stagioni indicate.
Entro quando va presentata la richiesta?
Sì, secondo le informazioni disponibili, il termine indicato per aderire alle misure di ristoro è il 15 ottobre.
Su quali fonti si basa questa verifica?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su più fonti: Agenzia Dire e Today.



