La notizia in sintesi:
- Denunce ai Carabinieri presto presentabili online tramite app IO, con iter guidato e certificato.
- Digitalizzazione dell’Arma dei Carabinieri per tagliare tempi, carta, emissioni e burocrazia.
- Nuovi strumenti di intelligenza artificiale e data analysis per contrastare la criminalità economica.
- Potenziata la formazione STEM e l’arruolamento di profili tecnologici con il nuovo decreto sicurezza.
(Riassunto generato con AI).
Denunce via app IO e svolta digitale per l’Arma dei Carabinieri
Chi sta cambiando il modo di presentare le denunce in Italia è l’Arma dei Carabinieri, guidata dal comandante generale Salvatore Luongo. Che cosa è in arrivo? La possibilità di inoltrare una denuncia tramite app IO, con procedura digitale certificata, riducendo tempi e burocrazia. Dove è stata annunciata la novità? Al Festival dell’Economia di Trento 2026, palcoscenico scelto per illustrare la strategia di modernizzazione dell’Arma. Quando si concretizzerà? Il progetto è in fase avanzata di sviluppo e, secondo Luongo, dovrebbe diventare operativo nel breve periodo. Perché questa scelta? Per gestire in modo più efficiente circa 2,3 milioni di denunce l’anno, liberando risorse operative e migliorando il servizio ai cittadini, senza ridurre la presenza fisica di Stazioni e Caserme sul territorio.
Digitalizzazione, AI e nuovo modello investigativo dell’Arma
Nel suo intervento a Trento, Salvatore Luongo ha chiarito che la digitalizzazione punta a eliminare attività a basso valore aggiunto, non il contatto diretto con i cittadini. L’invio delle denunce via app IO dovrebbe consentire di recuperare circa 61 milioni di ore di lavoro oggi assorbite da procedure ripetitive, riducendo l’uso di carta di circa 110 milioni di fogli e le emissioni di oltre 110mila tonnellate di CO2.
La trasformazione tecnologica è strettamente collegata all’evoluzione della criminalità organizzata, sempre più orientata al controllo economico e all’infiltrazione nell’economia legale. Nel solo 2025 i Carabinieri hanno sequestrato oltre 168 milioni di euro e confiscato circa 44 milioni nell’ambito delle indagini antimafia. Per intercettare queste dinamiche, l’Arma sta rafforzando le capacità di analisi dei dati, di investigazione telematica e di tracciamento dei flussi finanziari, inclusi quelli in criptovalute.
Luongo ha descritto un modello investigativo “binario”: nuclei territoriali radicati nei Comuni, supportati da una struttura centrale a Roma che integra banche dati e strumenti di intelligenza artificiale per analizzare rapidamente grandi volumi informativi. Secondo il comandante generale, *la tecnologia non sostituirà il fattore umano, ma ne amplificherà l’efficacia*, preservando l’identità di un’Istituzione che resta presidio di legalità per il 57% della popolazione in 7.407 Comuni italiani.
Competenze STEM, nuovi arruolamenti e prospettive future
La riorganizzazione passa anche dalla formazione. L’Arma dei Carabinieri sta intensificando le collaborazioni con università e centri di ricerca nelle discipline STEM, essenziali per attività che vanno dalla digital forensics all’analisi dei domini online. Nei reparti specialistici come RIS e ROS sono ormai consolidati corsi su genetica forense, analisi del DNA, investigazioni telematiche e cybersecurity, affiancati da periodi di training on the job nei reparti territoriali.
Il recente decreto sicurezza introduce fino al 31 dicembre 2027 la possibilità di arruolare marescialli a nomina diretta tra laureati under 28, con almeno sei mesi di formazione, una ferma di quattro anni e pieno riconoscimento economico e previdenziale del percorso universitario. L’obiettivo è attrarre giovani con forti competenze tecnologiche e cyber, coniugando innovazione, etica del servizio, responsabilità e trasparenza.
La futura possibilità di presentare denunce via app IO, integrata con sistemi avanzati di analisi dati, potrebbe diventare il primo tassello di un ecosistema digitale di pubblica sicurezza, in cui cittadino e istituzioni collaborano in tempo reale, mantenendo centrale la presenza fisica dell’Arma sui territori più fragili.
FAQ
Quando sarà possibile presentare denunce tramite app IO?
È previsto che la funzione venga attivata nel breve periodo, al termine della fase di sviluppo e dei necessari test operativi.
La denuncia via app IO sostituirà le Stazioni dei Carabinieri?
No, la digitalizzazione integra il presidio fisico: Stazioni e Caserme resteranno punti di riferimento essenziali per i cittadini.
Come useranno l’intelligenza artificiale i Carabinieri nelle indagini?
L’Arma utilizzerà sistemi di AI per analizzare banche dati integrate, tracciare flussi finanziari e individuare pattern utili alle indagini complesse.
Chi può diventare maresciallo a nomina diretta con il decreto sicurezza?
Possono accedere laureati under 28 anni, con corso di almeno sei mesi e ferma obbligatoria di quattro anni nell’Arma.
Da quali fonti è stata elaborata questa notizia sui Carabinieri?
La notizia deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



