La notizia in sintesi
- Antonio De Rensis attacca le dichiarazioni dell’ex capitano Gennaro Cassese sul caso Garlasco.
- Il legale di Alberto Stasi contesta i ripetuti “non ricordo” davanti alla Procura di Pavia.
- Sotto esame anche i verbali del 2017 su Andrea Sempio e altri testimoni.
- La difesa valuta gli sviluppi in vista di una possibile revisione processuale.
(Riassunto generato con AI)
De Rensis rilancia i dubbi sul caso Garlasco
Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, è tornato pubblicamente sul delitto di Garlasco contestando, nelle ultime ore, alcuni passaggi delle nuove audizioni davanti alla Procura di Pavia. Durante la trasmissione Filorosso su Rai 3, il legale ha criticato in particolare le dichiarazioni rese dall’ex capitano dei carabinieri Gennaro Cassese, soffermandosi sui numerosi “non ricordo” emersi nel suo interrogatorio.
Secondo De Rensis, il punto centrale riguarda una presunta memoria selettiva: aspetti rilevanti delle indagini sarebbero stati dimenticati, mentre quelli riferiti a Stasi risulterebbero ricordati con precisione. L’intervento si inserisce nel quadro delle nuove verifiche investigative sul delitto di Chiara Poggi e nella strategia difensiva che punta a riesaminare ogni passaggio ritenuto critico, a partire dagli atti già confluiti nei precedenti filoni d’inchiesta.
Verbali, audizioni e rilievi della difesa
Nel suo intervento, De Rensis ha difeso il ruolo istituzionale della Procura di Pavia, sostenendo che i pubblici ministeri rappresentano lo Stato quanto le sentenze. In questo quadro ha però insistito sulla necessità di verificare con rigore quanto emerso nelle nuove audizioni, soprattutto dopo le risposte interlocutorie attribuite a Cassese. Il riferimento più netto è alla frase pronunciata dal legale sul fatto che l’ex ufficiale, a suo dire, *“su Alberto Stasi invece ricorda tutto”*.
La seconda area di contestazione riguarda le sommarie informazioni testimoniali raccolte nel 2017 nell’ambito delle indagini su Andrea Sempio. Secondo la difesa, dalla documentazione emergerebbe una sovrapposizione negli orari delle audizioni relative a Sempio, Alessandro Biasibetti e a un altro testimone. Il quesito sollevato è tecnico ma rilevante: con due soli ufficiali di polizia giudiziaria, come sarebbe stato possibile ascoltare contemporaneamente tre persone senza interruzioni annotate nei verbali?
De Rensis respinge l’idea che si tratti di un semplice disordine formale. Richiamando il verbale di Sempio, il legale ha ricordato che l’interessato avrebbe riferito di pause durante l’audizione, compreso un rientro a casa e un’interruzione legata all’arrivo di un’ambulanza, circostanze che, secondo la sua ricostruzione, non comparirebbero nell’atto trasmesso alla Procura. Per la difesa, dunque, il nodo non sarebbe un “pasticcio”, ma una possibile irregolarità da approfondire nelle sedi competenti.
Il possibile impatto sulla revisione
Nella parte finale dell’intervento, De Rensis non ha anticipato la strategia giuridica definitiva, ma ha confermato l’intenzione della difesa di lavorare alla revisione del processo a carico di Alberto Stasi. Il riferimento è a una verifica estesa di tutti gli atti, in linea con quanto già indicato anche dalla collega Giada Bocellari.
Il punto, sul piano processuale, è se gli elementi richiamati possano assumere un rilievo concreto oltre il profilo procedurale. Al momento la valutazione spetta agli inquirenti, chiamati a stabilire il peso delle circostanze segnalate e l’eventuale effetto sulle nuove attività investigative legate al caso Garlasco.
FAQ
Chi ha criticato l’ex capitano Cassese?
Sì, è stato Antonio De Rensis, avvocato difensore di Alberto Stasi, intervenuto durante Filorosso su Rai 3.
Cosa contesta De Rensis a Cassese?
Sì, contesta i numerosi “non ricordo” resi davanti alla Procura di Pavia e una presunta memoria selettiva su Stasi.
Quali verbali sono finiti sotto esame?
Sì, quelli del 2017 relativi a Andrea Sempio, Alessandro Biasibetti e a un altro testimone citato nel testo.
Perché gli orari delle audizioni sono rilevanti?
Sì, perché la difesa segnala una possibile sovrapposizione delle audizioni con due soli ufficiali, senza interruzioni riportate nei verbali.
Su quali fonti si basa questa ricostruzione?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Virgilio Notizie.




