Zanzara tigre, batterio riduce del 90% la capacità riproduttiva

18 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • ENEA testa a Roma una tecnica contro la zanzara tigre.
  • La fertilità delle uova è diminuita dell’88% nella sperimentazione iniziale.
  • Il metodo usa maschi incompatibili grazie al batterio Wolbachia.
  • La strategia punta a ridurre l’impiego di insetticidi chimici.

(Riassunto generato con AI)

La sperimentazione contro la zanzara tigre

ENEA, con Google LLC e Sapienza Università di Roma, ha sperimentato al Centro ricerche ENEA Casaccia, a Roma, una piattaforma per limitare la riproduzione della zanzara tigre. Secondo quanto riportato da ANSA il 17 luglio 2026, la prima fase della campagna ha ridotto dell’88% la capacità della specie di produrre uova fertili destinate a superare l’inverno. L’obiettivo è contenere in modo sostenibile Aedes albopictus, insetto invasivo che può trasmettere dengue, chikungunya e Zika.

La sperimentazione applica per la prima volta in Europa la Tecnica del maschio incompatibile, un approccio che agisce sulla fertilità senza puntare all’eliminazione indiscriminata degli insetti. Il progetto coinvolge il programma Debug di Google LLC e concentra l’intervento esclusivamente sulla zanzara tigre. La rilevanza sanitaria deriva dalla necessità di ridurre le popolazioni potenzialmente capaci di veicolare virus pericolosi, soprattutto nelle aree urbane e periurbane.

Il risultato riguarda la prima parte della campagna e indica una riduzione significativa sia del numero sia della fertilità delle uova. Non si tratta quindi di un dato generico sulle zanzare, ma dell’esito osservato nella sperimentazione condotta a Casaccia. La misura dell’88% fotografa l’impatto rilevato sulla produzione di uova fertili che potrebbero contribuire alla ripresa della popolazione dopo l’inverno.

Come funziona il batterio Wolbachia

La tecnica prevede il rilascio di grandi numeri di zanzare maschio associate al batterio Wolbachia, descritto come molto comune e innocuo. La simbiosi rende questi maschi riproduttivamente incompatibili con le femmine selvatiche. Dopo l’accoppiamento, le uova prodotte dalle femmine risultano sterili.

Il meccanismo punta dunque a interrompere il ciclo riproduttivo della popolazione bersaglio invece di colpire gli esemplari attraverso sostanze chimiche. Più elevato è il numero di zanzare rese sterili, maggiore può essere l’effetto sulla capacità della popolazione di riprodursi e moltiplicarsi. La piattaforma sperimentata valuta proprio questa relazione tra rilascio dei maschi incompatibili e calo delle uova fertili.

Riccardo Moretti, ricercatore del Laboratorio agricoltura 4.0 di ENEA, ha definito il metodo “un’alternativa concreta all’uso massiccio di insetticidi chimici”. Per il ricercatore, una riduzione stabile delle zanzare in grado di veicolare virus rafforza la prevenzione sanitaria. Il riferimento riguarda in particolare i contesti urbani e periurbani più esposti.

La zanzara tigre costituisce inoltre un problema quotidiano per cittadini e lavoratori, oltre al suo potenziale ruolo nella trasmissione virale. Aedes albopictus è indicata come specie invasiva e i casi delle infezioni associate a dengue, chikungunya e Zika sono segnalati in aumento in Europa. Questo elemento colloca la sperimentazione nel quadro della prevenzione, non soltanto del controllo del disagio causato dalle punture.

Le prospettive dopo la prima fase

La ripresa delle attività nel 2026 potrebbe amplificare l’effetto positivo osservato, secondo Riccardo Moretti. Il dato iniziale non sostituisce il monitoraggio delle fasi successive, ma evidenzia una riduzione concreta della fertilità nella popolazione trattata. La conseguenza potenziale è una minore capacità della zanzara tigre di mantenersi e moltiplicarsi nel tempo.

BOTTONE COMPRA BRANDED CONTENT SU ASSODIGITALE SMALL

Il valore della Tecnica del maschio incompatibile sta nella sua applicazione mirata alla specie coinvolta nella sperimentazione. L’approccio combina ricerca scientifica, prevenzione sanitaria e riduzione del ricorso agli insetticidi. I prossimi risultati saranno quindi rilevanti per verificare l’estensione dell’effetto rilevato nella prima campagna.

FAQ

Dove si è svolta la sperimentazione?

Sì, la sperimentazione si è svolta presso il Centro ricerche ENEA Casaccia, a Roma, nell’ambito della collaborazione tra ENEA, Google LLC e Sapienza Università di Roma.

Quanto è diminuita la fertilità delle uova?

Sì, la prima fase ha registrato un abbattimento di circa il 90%, precisamente l’88%, della capacità di produrre uova fertili destinate a superare l’inverno.

Quale specie viene colpita dalla tecnica?

Sì, il metodo è applicato esclusivamente alla zanzara tigre, Aedes albopictus, una specie invasiva che può trasmettere dengue, chikungunya e Zika.

Il batterio Wolbachia è pericoloso?

No, Wolbachia è descritto nella sperimentazione come un batterio molto comune e innocuo, usato per rendere incompatibili i maschi con le femmine selvatiche.

Su quali fonti si basa questa analisi?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Agenzia ANSA.

Redazione Assodigitale Avatar

Redazione Assodigitale

La Redazione di Assodigitale

Il team editoriale di Assodigitale coordina la pubblicazione di notizie, analisi e approfondimenti quotidiani dal mondo dell'innovazione, della tecnologia e dei mercati digitali.

Questo account raccoglie i contributi storici della testata, i comunicati stampa certificati e le inchieste collettive curate dai nostri giornalisti e analisti.

Fondata per esplorare l'impatto della trasformazione digitale sulla società e sull'economia, la Redazione di Assodigitale si impegna a fornire un'informazione accurata, indipendente e verificata, seguendo rigorosi standard deontologici e di fact-checking per garantire ai lettori una visione chiara ed esperta del futuro tecnologico."

Per tutte le vostre esigenze editoriali e per proporci progetti speciali di Branded Content oppure per inviare alla redazione prodotti per recensioni e prove tecniche potete contattarci direttamente scrivendo alla redazione : CLICCA QUI

Areas of Expertise: Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing