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Uno dei servizi più utilizzati in rete per il cloud ecco le tappe della evoluzione di Dropbox

19 Novembre 2013

Il fondatore di Dropbox si chiama Drew Houston, ha trent’anni e a quanto pare sta per ottenere un momento di gloria. Il tutto comincia nel mese di luglio, quando all’interno di un auditorium stracolmo di gente esperta nel campo della programmazione e di personale addetto alla lavorazione di Silicon Valley, egli sta proponendo delle funzionalità nuove che avranno il compito di modificare del tutto Dropbox nell’hard Drive. Houston cerca di capacitare gli esperti a condividere la sua idea, ma purtroppo vi è una grande pecca il wi fi non funziona.

Dropbox è conosciuto per il suo pratico servizio di storage su could, questo vi permetterà di collocare un file direttamente in una cartella che sarà accessibile da un qualsiasi portatile. L’azienda ha l’intenzione di costruire una generazione innovativa di app che dovrebbero essere sincronizzabili e che permetterebbero all’utente di poter spartire ogni tipologia di dato con tutti e mediante un qualunque dispositivo. Ciò garantirebbe senza ombra di dubbio una posizione di notevole importanza nella vita digitale di ognuno di noi.

Potrà essere modificata in un centro digitale di motori di ricerca come google, amazon, apple o Facebook ma ciò non avviene facilmente e non è comprensibile se la demo è mal funzionante o per niente funzionante. In realtà il wi fi non era funzionante già nel 2008 nel rilancio all’epoca di Dropbox. Allora Houston cercava di convincere il pubblico li presente con la semplicità della nuova cartella.

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Ma non avvenne nulla. In tanti anni, molte sono le cose che sono cambiate. Innanzitutto una crescita con 200 milioni di utenti che puntualmente ogni di salvano tanti file. Tutto ciò fa ben sperare che presto l’azienda diventerà un vero e proprio data layer a livello pervasivo. Dropbox dovrà essere inteso come un servizio virtuale che permette di entrare in ogni momento con un Android, un portatile o un tablet a tutto ciò che ha di digitale e di recuperare nello stesso identico punto sulla tv o direttamente sull’iPad.

Tutti questi dispositivi non sono nient’altro che modo per entrare nelle notifiche o avvisi presenti all’interno della nuvoletta di questo Dropbox. E’ proprio in questo punto che è concentrata tutto il vostro materiale. Alcuni sono capaci di erogare anche del denaro per disporre di un ulteriore spazio per conservare altri file. Per far si che ciò avvenga vi è un team della Silicon Valley, in esso sono presenti un gruppo di esperti tra cui ricordiamo colui che ha escogitato il tasto mi piace su Fb, il responsabile all’epoca del design del programma di Instagram ( e tanti altri).

Lo scopo della nascita di Dropbox è quello di favorire l’ingresso alle informazioni a livello personale in modo del tutto facile e fine. Ma come affermò il famoso Steve Jobs, i creatori all’epoca avevano nelle proprie mani una funzione ma in realtà non un prodotto, ossia non business ma semplicemente un tocco in più da aggiungere anche se sostanzialmente definibile cool.

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