La notizia in sintesi
- Anthropic segnala una debolezza nel candidato post-quantistico HAWK.
- Il test ha riguardato anche AES-128 ridotto a sette round.
- I sistemi con AES completo non risultano coinvolti dai risultati.
- La verifica umana resta più lenta della scoperta automatizzata.
Riassunto generato con AI
Anthropic stressa HAWK e AES con Claude Mythos
Anthropic ha sottoposto il modello Claude Mythos Preview a test di crittanalisi su HAWK e su una versione ridotta di AES, individuando debolezze in tempi molto inferiori ai normali cicli di revisione accademica. Il risultato più rilevante riguarda HAWK, candidato allo standard del NIST per le firme digitali post-quantistiche, dove il modello ha trovato una falla dopo due anni di analisi umana. Il secondo caso coinvolge AES-128 limitato a sette round, non la configurazione completa impiegata nei sistemi correnti.
Secondo quanto descritto da Anthropic, questi test non indicano una compromissione immediata delle infrastrutture in produzione. Il punto centrale è invece la rapidità con cui l’intelligenza artificiale può individuare piste di ricerca tecnicamente verificabili, riducendo il tempo necessario per mettere sotto pressione algoritmi ancora in fase di valutazione. Per chi segue la standardizzazione post-quantistica, la notizia impone quindi una distinzione netta tra schemi già standardizzati e candidati ancora sottoposti a revisione pubblica.
La falla su HAWK e il limite dell’attacco AES
Su HAWK-256, Claude Mythos Preview avrebbe impiegato 60 ore per ridurre il costo teorico di un recupero completo della chiave da circa 2^64 a 2^38 operazioni. La differenza non equivale a un attacco immediatamente eseguibile su larga scala, ma diminuisce in modo significativo il margine di sicurezza previsto per lo schema. HAWK si basa su problemi matematici di reticoli, una famiglia centrale nella crittografia post-quantistica, e resta candidato al terzo round del NIST per firme digitali aggiuntive.
Anthropic ha condiviso anticipatamente i risultati con il governo statunitense, con gli autori di HAWK e attraverso i canali collegati alla mailing list del NIST. La disclosure coordinata è rilevante perché HAWK non è uno standard già adottato globalmente: è ancora oggetto di esame e può essere aggiornato, modificato o escluso prima di un’eventuale selezione.
Il caso AES è invece circoscritto ad AES-128 con sette round su dieci. Il modello ha elaborato la tecnica Möbius Bridge, capace di eliminare un passaggio da 256 tentativi negli attacchi meet-in-the-middle, accelerando i metodi precedenti da 200 a 800 volte. Tuttavia, l’attacco richiederebbe oltre 400 ottilioni di testi in chiaro scelti, pari a 2^105, e costi stimati nell’ordine di centinaia di milioni di dollari.
La versione standard di AES applica dieci round e nessun sistema in produzione utilizza quella ridotta analizzata nel test. Anthropic segnala inoltre un attacco pratico su LEA a 13 round, recuperi di chiave su Serpent-128 a sei round e miglioramenti su Salsa20, Poseidon e SHA-1. Nessuno di questi risultati, secondo il quadro fornito, modifica la sicurezza dei sistemi oggi in uso.
La verifica diventa il nuovo collo di bottiglia
Il dato più significativo riguarda il rapporto tra scoperta e controllo: l’attacco su AES ha richiesto circa una settimana al modello, mentre la sua verifica ha impegnato ricercatori umani per diverse centinaia di ore. Anthropic ha inoltre co-sviluppato CryptanalysisBench con il Politecnico ETH di Zurigo, la Tel Aviv University e la University of Haifa per misurare le capacità crittanalitiche dei modelli linguistici.
Ogni risultato principale sarebbe costato circa 100.000 dollari in consumo di API. La conseguenza futura non è una crisi immediata della cifratura, ma la necessità di rafforzare revisione indipendente, disclosure responsabile e flessibilità nelle migrazioni verso schemi post-quantistici non ancora standardizzati.
FAQ
HAWK è già usato nei sistemi in produzione?
Sì, HAWK è ancora un candidato del NIST e non uno schema fissato per l’adozione globale.
La falla HAWK rende insicure le firme digitali?
No, il risultato riguarda HAWK-256 in valutazione e riduce il costo teorico dell’attacco da 2^64 a 2^38 operazioni.
AES-128 completo è stato compromesso?
No, l’analisi riguarda AES-128 ridotto a sette round, mentre lo standard completo ne utilizza dieci.
Quanto è pratico l’attacco contro AES ridotto?
No, l’esecuzione richiederebbe oltre 400 ottilioni di testi scelti e costi nell’ordine di centinaia di milioni di dollari.
Come è stata verificata questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Tom’s Hardware.



