La notizia in sintesi
- Tether dichiara 1,5 miliardi di dollari di utile operativo netto nel secondo trimestre 2026.
- Le riserve di USDT hanno raggiunto 187,75 miliardi di dollari a fine giugno.
- La crescita della stablecoin contrasta con la contrazione dell’intero mercato delle stablecoin.
- Rendimenti dei Treasury, liquidità e audit restano i principali fattori da monitorare.
Riassunto generato con AI
Tether cresce grazie ai Treasury statunitensi
Tether, emittente della stablecoin USDT, ha comunicato un utile operativo netto di 1,5 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2026, sostenuto soprattutto dagli interessi incassati sulle riserve in titoli del Tesoro degli Stati Uniti e pronti contro termine. Il risultato riguarda un periodo di condizioni più deboli per i mercati degli asset digitali e conferma il peso crescente del portafoglio finanziario della società.
Al 30 giugno erano in circolazione circa 184,6 miliardi di dollari di USDT, secondo l’attestazione trimestrale predisposta da BDO. La fornitura è aumentata di circa 446 milioni rispetto al trimestre precedente, permettendo a USDT di mantenere oltre il 60% del mercato globale delle stablecoin.
Il modello di Tether si differenzia da quello degli exchange: la società riceve fondi dagli utenti che emettono USDT, investe una parte rilevante delle riserve in strumenti remunerati e trattiene gran parte dei rendimenti. Tassi a breve ancora elevati hanno quindi protetto la redditività anche mentre volumi di scambio e valutazioni dei token risultavano meno favorevoli.
Riserve, liquidità e diversificazione del portafoglio
Tether ha indicato attività totali per 187,75 miliardi di dollari a fine giugno, a fronte di passività pari a 183,64 miliardi. Il differenziale, ossia il surplus di riserva dichiarato, ammontava a circa 4,11 miliardi di dollari. Il portafoglio resta concentrato su strumenti a breve durata e altamente liquidi, in particolare Treasury statunitensi e pronti contro termine garantiti da debito pubblico.
Questa composizione è centrale perché i detentori di stablecoin possono chiedere rimborsi anche durante fasi di tensione sui mercati. La capacità di trasformare rapidamente le riserve in liquidità è pertanto un elemento decisivo per la tenuta operativa di USDT.
Nel trimestre, la società ha inoltre ridotto l’esposizione ai prestiti garantiti di circa 2,38 miliardi di dollari, pari al 15%. Una minore esposizione al credito può ridurre il rischio di controparte e rafforzare la liquidità, soprattutto se le risorse vengono riallocate in titoli governativi o equivalenti di cassa.
Parallelamente, Tether ha aggiunto 14 tonnellate di oro fisico, portando le disponibilità oltre 146 tonnellate. L’oro amplia la diversificazione rispetto a debito sovrano e asset digitali, ma può mostrare oscillazioni di prezzo più marcate dei Treasury e risultare meno immediatamente liquidabile in caso di richieste di rimborso molto concentrate.
La crescita della base utenti, aumentata di oltre 30 milioni nel trimestre, segnala una domanda resiliente nei mercati internazionali, dove USDT è impiegato per regolamenti sugli exchange, trasferimenti transfrontalieri, accesso al dollaro e negoziazione di criptovalute. Venerdì, il valore complessivo del mercato delle stablecoin era stimato intorno a 307 miliardi di dollari.
L’aumento di USDT, pur contenuto rispetto alla circolazione totale, si è mosso in direzione opposta al mercato complessivo. Per Tether ciò conta direttamente: una maggiore quantità di token in circolazione può incrementare il reddito da riserva, a condizione che gli asset restino investiti in strumenti fruttiferi e che i detentori mantengano i token.
Il test decisivo sarà il calo dei tassi
La redditività di Tether resta legata a due variabili: la circolazione di USDT e i rendimenti a breve dei titoli governativi statunitensi. Eventuali tagli dei tassi ridurrebbero il ritorno ottenuto su ogni dollaro di riserva, anche con una domanda stabile della stablecoin.
La società ha dichiarato che prosegue il lavoro verso una revisione affidata a una Big Four, mentre i dati più recenti sono stati diffusi tramite attestazione. Un audit completo comporterebbe un esame più ampio di sistemi contabili, controlli e bilanci.
Con USDT vicino a 185 miliardi di dollari in circolazione, qualità delle riserve, disciplina di liquidità e requisiti regolatori diventeranno sempre più rilevanti per l’intero ecosistema delle criptovalute.
FAQ
Quanto ha guadagnato Tether nel secondo trimestre 2026?
Sì, Tether ha dichiarato un utile operativo netto di 1,5 miliardi di dollari, generato principalmente da interessi su Treasury statunitensi e pronti contro termine.
Quanti USDT erano in circolazione a giugno?
Sì, al 30 giugno risultavano in circolazione circa 184,6 miliardi di dollari di USDT, secondo l’attestazione trimestrale preparata da BDO.
Qual è il surplus di riserva dichiarato da Tether?
Sì, le attività dichiarate superavano le passività di circa 4,11 miliardi di dollari: 187,75 miliardi di attività contro 183,64 miliardi di passività.
Perché i tassi USA incidono sui profitti di Tether?
Sì, tassi a breve più alti aumentano gli interessi maturati sulle riserve in strumenti governativi; rendimenti più bassi ridurrebbero invece il profitto per ogni dollaro investito.
Come è stata verificata questa analisi?
Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui FinanceFeeds.



