Sito clone del Portale dell’Automobilista ruba dati dopo il posizionamento su Google

29 Luglio 2026

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La notizia in sintesi

  • CERT-AGID segnala un sito clone del Portale dell’Automobilista.
  • Il dominio fraudolento compare tra i primi risultati di Google.
  • Il modulo falso acquisisce codice fiscale, patente e relativa scadenza.
  • La difesa principale è controllare sempre dominio e indirizzo web.

(Riassunto generato con AI)

Portale dell’Automobilista, l’allerta sul sito clone

Il Portale dell’Automobilista, servizio collegato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è al centro di una campagna di phishing rivolta agli automobilisti italiani. Nelle ultime ore, il CERT-AGID ha rilevato un sito clone capace di comparire tra i primi risultati di Google, fino al secondo posto sotto il collegamento ufficiale. L’obiettivo degli autori è acquisire dati personali e documentali attraverso una falsa procedura di verifica delle patenti.

Il raggiro sfrutta l’affidabilità percepita dei motori di ricerca e la somiglianza visiva con un portale istituzionale. Il dominio falso usa l’estensione .org invece di quella italiana legittima .it, una tecnica nota come typosquatting. L’allerta è rilevante perché l’utente può incontrare il collegamento fraudolento durante una normale ricerca, senza accedere da messaggi sospetti o da canali evidentemente anomali.

La segnalazione, riportata da Libero Tecnologia nell’articolo firmato da Valentina Loretelli, evidenzia l’importanza di verificare l’indirizzo prima di inserire informazioni riservate. La presenza in alto nei risultati non costituisce infatti una garanzia dell’autenticità di un sito.

Come opera il phishing e quali dati cerca

La pagina contraffatta replica quasi integralmente l’interfaccia del sito ufficiale: loghi della Repubblica Italiana, menu e struttura grafica risultano molto simili. Per aumentare la credibilità, gran parte dei link presenti nel clone reindirizza effettivamente alle pagine reali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’elemento fraudolento è un riquadro dedicato alla verifica di patenti rilasciate in uno specifico periodo del 2021.

Il modulo richiede codice fiscale, numero di patente e data di scadenza del documento. Dopo l’invio, la vittima visualizza il messaggio “Dati non trovati”, con l’invito a ricontrollare i campi compilati. Secondo l’analisi descritta nella segnalazione, questo avviso serve a non destare sospetti mentre le informazioni inserite sono già state trasmesse ai sistemi dei criminali.

La combinazione di dati richiesti rende l’attacco particolarmente delicato: informazioni personali e documentali possono favorire tentativi successivi di spear-phishing, come falsi SMS su rinnovi o presunte sanzioni stradali. Non è quindi il solo furto immediato a rappresentare un rischio, ma anche il possibile impiego dei dati in comunicazioni mirate e verosimili. Il caso mostra come una clonazione efficace possa sfruttare link autentici per rendere meno evidente l’unico punto progettato per sottrarre informazioni.

Il CERT-AGID ha trasmesso segnalazioni e Indicatori di Compromissione alle Pubbliche Amministrazioni. L’ente ha inoltre chiesto al registrar la dismissione del dominio fraudolento e ha inviato una richiesta a Google per rimuovere il link dai risultati di ricerca. Le attività di contrasto non eliminano però la necessità di controlli diretti da parte degli utenti.

La verifica dell’indirizzo resta decisiva

La principale misura di prevenzione indicata consiste nel controllare la barra degli indirizzi del browser prima di fornire dati. I siti della Pubblica Amministrazione italiana terminano con .gov.it o .it; un’estensione differente, come .org, richiede particolare cautela. In presenza di richieste inattese, è opportuno interrompere la navigazione e raggiungere il servizio digitando l’indirizzo ufficiale certificato o usando l’app ufficiale.

Il caso conferma che la posizione nei risultati di ricerca non sostituisce la verifica del dominio. La conseguenza più concreta è la necessità di trattare ogni modulo che chiede documenti come un passaggio da validare, anche quando grafica e loghi appaiono istituzionali.

FAQ

Come riconoscere il sito falso?

Sì, basta controllare il dominio: i siti della Pubblica Amministrazione terminano con .gov.it o .it, mentre il clone segnalato usa .org.

Quali informazioni chiede il modulo fraudolento?

Sì, il modulo chiede codice fiscale, numero della patente e data di scadenza, dati indicati nella segnalazione come obiettivo della campagna di phishing.

Perché il clone appare credibile?

Sì, la pagina riproduce loghi, menu e grafica del portale originale; inoltre molti collegamenti rimandano realmente alle pagine del Ministero.

Cosa ha fatto il CERT-AGID?

Sì, il CERT-AGID ha inviato Indicatori di Compromissione alle PA e richiesto la dismissione del dominio, oltre alla rimozione da Google.

Come è stato verificato questo contenuto?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata condotta dalla nostra Redazione su numerose fonti, tra cui libero.it.

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