Siri cambia volto e diventa chatbot avanzato grazie all’intesa strategica tra Apple e Google

Siri cambia volto e diventa chatbot avanzato grazie all’intesa strategica tra Apple e Google

22 Gennaio 2026

Siri diventerà un chatbot e girerà sui server di Google

Nuova esperienza conversazionale

Negli uffici di Apple è in corso una trasformazione radicale dell’assistente digitale, con un passaggio verso un modello di chatbot generativo previsto in concomitanza con il debutto di iOS 27. Il progetto interno, identificato con il nome in codice Campos, punta a un assistente capace di sostenere dialoghi complessi, contestuali e prolungati, sulla scia di quanto offerto oggi da ChatGPT, Gemini e Copilot.

La nuova versione sarà profondamente integrata in iPhone, iPad e Mac, richiamabile sia con il comando vocale sia tramite la pressione prolungata del tasto laterale sui dispositivi mobili. Cambierà anche l’interfaccia, che adotterà una finestra di chat persistente, con cronologia e possibilità di riprendere le conversazioni in ogni momento.

L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare alla Worldwide Developers Conference di giugno, insieme alle nuove release di sistema: iOS 27 e iPadOS 27 (codename Rave) e macOS 27 (codename Fizz). Per Apple si tratta di una delle svolte più importanti dalla nascita stessa dell’assistente vocale.

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Funzionalità AI e integrazione nelle app

La versione chatbot introdurrà capacità di ricerca avanzata sul web, produzione di contenuti e gestione intelligente dei file caricati dall’utente. Sarà possibile generare testi, riassunti, bozze di email, oltre a creare immagini e contenuti multimediali a partire da semplici prompt descrittivi, in linea con le soluzioni già offerte da altri attori dell’AI generativa.

Uno dei moduli più attesi è denominato internamente World Knowledge Answers: fornirà risposte strutturate basate su informazioni recuperate online, con citazione esplicita delle fonti, per aumentare trasparenza e affidabilità delle indicazioni fornite dall’assistente.

L’integrazione con le app di sistema sarà centrale: l’assistente potrà eseguire azioni dirette in Mail, Musica, Podcast, servizi di streaming, Foto e altre applicazioni first party. Tra i casi d’uso attesi: organizzare la casella di posta, creare playlist personalizzate, generare raccomandazioni di contenuti, montare album fotografici e automatizzare attività ripetitive, sfruttando il contesto dei dati presenti sul dispositivo.

Accordo con Google e scenario competitivo

Secondo indiscrezioni riportate da Bloomberg, l’infrastruttura cloud che sosterrà la nuova generazione dell’assistente potrebbe poggiare in larga parte sui server di Google. L’evoluzione in chatbot sfrutterebbe quindi i modelli Gemini per la gestione di una parte delle interazioni, segnando un ulteriore rafforzamento del rapporto fra le due aziende già legate da accordi sulla ricerca online.

Se confermata, la scelta indicherebbe un approccio pragmatico da parte di Apple, decisa ad accorciare rapidamente il divario nell’AI rispetto ad altri big del settore. L’utilizzo dell’infrastruttura di Google permetterebbe di scalare rapidamente le funzionalità generative, mantenendo al contempo l’elaborazione sensibile sul dispositivo quando possibile.

Da Cupertino non sono arrivati commenti ufficiali sulle indiscrezioni, ma il 2026 viene già considerato l’anno chiave per dimostrare la capacità dell’ecosistema di recuperare terreno nell’intelligenza artificiale consumer e business, con impatti diretti su hardware, servizi e ricavi ricorrenti.

FAQ

D: Quando è previsto il debutto del nuovo assistente in versione chatbot?
R: Il lancio è atteso con l’arrivo di iOS 27, dopo la presentazione alla WWDC di giugno.

D: Qual è il nome in codice interno del progetto?
R: Il progetto è indicato internamente da Apple con il codename Campos.

D: Quali sistemi operativi riceveranno le nuove funzioni AI?
R: Le novità sono previste su iOS 27, iPadOS 27 (codename Rave) e macOS 27 (codename Fizz).

D: Che cos’è World Knowledge Answers?
R: È una funzione che fornirà risposte strutturate basate su informazioni reperite online, citando le fonti.

D: In quali app di sistema sarà integrato il nuovo assistente?
R: È prevista l’integrazione con Mail, Musica, Podcast, servizi di streaming, Foto e altre app first party.

D: Il nuovo assistente utilizzerà i server di Google?
R: Le indiscrezioni indicano che l’elaborazione cloud potrebbe appoggiarsi all’infrastruttura e ai modelli Gemini di Google.

D: Apple ha confermato ufficialmente queste informazioni?
R: No, da Cupertino non sono arrivati commenti ufficiali sui piani descritti dai rumor.

D: Qual è la fonte giornalistica principale di queste anticipazioni?
R: Le informazioni provengono in larga parte da Mark Gurman di Bloomberg, considerato una delle fonti più affidabili sulle novità Apple.


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