Regno Unito, aumentano i controlli sull’età online: +23 volte in sei mesi

17 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Ofcom rileva un forte aumento dei controlli d’età nel Regno Unito.
  • Tra luglio e dicembre 2025 sono state completate 69 milioni di verifiche.
  • Molti siti pornografici restano raggiungibili senza controlli efficaci.
  • Google e Bing collaborano con il regolatore sulla visibilità dei siti.

(Riassunto generato con AI)

Ofcom valuta i controlli d’età nel Regno Unito

Ofcom, l’autorità britannica per le comunicazioni, ha pubblicato il bilancio a quasi un anno dall’entrata in vigore dell’Online Safety Act, la legge che impone verifiche d’età robuste per i servizi con contenuti riservati agli adulti nel Regno Unito. Le misure riguardano non soltanto la pornografia, ma anche contenuti non espliciti considerati per adulti, inclusi spazi online come il subreddit r/stopsmoking.

Secondo il regolatore, i controlli sono ormai adottati su una scala senza precedenti nei comparti della pornografia, dei social network, degli appuntamenti online e del gaming. Tra luglio 2025, quando la normativa è diventata operativa, e gennaio 2026, la quota di minori incontrati da verifiche considerate altamente efficaci è salita dal 25% al 43%.

Il dato evidenzia un rafforzamento concreto dell’applicazione della legge, ma non equivale alla completa chiusura delle falle. L’obiettivo dell’Online Safety Act è infatti ridurre l’accesso dei minori a contenuti inadatti, attraverso sistemi capaci di accertare l’età e non soltanto di richiederla.

Numeri in crescita, ma restano accessi senza protezione

Nel campione di 32 servizi esaminato da Ofcom, fra luglio e dicembre 2025 sono state completate 69 milioni di verifiche dell’età: un volume 23 volte superiore rispetto ai sei mesi precedenti. L’incremento segnala quanto rapidamente i fornitori abbiano dovuto integrare nuove procedure per restare conformi alle regole britanniche.

Lo studio Children’s Passive Online Monitoring indica tuttavia che l’8% dei partecipanti tra 8 e 14 anni ha visitato fornitori di pornografia. Soltanto la metà di questi minori è arrivata su siti dove era presente un controllo dell’età; l’87% delle visite è durato meno di 30 secondi e il 65% meno di 10 secondi.

La brevità delle sessioni non elimina il problema dell’esposizione, soprattutto perché conferma la persistenza di percorsi d’accesso non adeguatamente filtrati. Alla data del rapporto, tutti i dieci siti pornografici più popolari nel Paese e 64 dei primi 100 avevano implementato sistemi di age assurance, mentre dieci servizi avevano bloccato geograficamente gli utenti britannici.

Il regolatore ritiene però insufficiente il risultato raggiunto: “troppi siti pornografici non dispongono ancora di controlli dell’età”. Per questo Ofcom ha avviato 23 indagini che coinvolgono fornitori di 88 servizi per adulti.

Il nodo riguarda anche la reperibilità tramite motori di ricerca. Il 33% dei risultati nella prima pagina di Google Search e il 54% di quelli nella prima pagina di Bing rimandavano a siti pornografici senza verifica dell’età o geoblocking.

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Google e Bing stanno lavorando con l’autorità per limitare la scopribilità di questi siti, secondo quanto riferito da Ofcom. L’Online Safety Act, però, non obbliga i motori di ricerca ad applicare direttamente controlli d’età per impedire ai minori la visualizzazione di contenuti pornografici.

Le prossime verifiche riguarderanno social e app store

Il rapporto segnala criticità anche nelle app di incontri: oltre il 10% dei ragazzi fra 15 e 17 anni ha usato tre popolari servizi di dating nel dicembre 2025, nonostante le verifiche previste. Per Ofcom, le piattaforme devono quindi dimostrare che i sistemi adottati siano realmente efficaci.

L’autorità invita inoltre i social che usano l’inferenza dell’età, basata sul comportamento dell’utente, a passare senza ritardi ad altri metodi indicati come altamente efficaci. La questione sarà centrale nei piani del governo britannico per limitare i social agli under 16 e dopo l’annuncio di un coprifuoco digitale per i 16 e 17enni.

Entro la fine di ottobre Ofcom presenterà al Parlamento una valutazione sui controlli necessari per stabilire se una persona abbia più di 16 anni. Un rapporto sulla verifica dell’età a livello di app store è atteso entro gennaio 2027.

FAQ

Quando è entrato in vigore l’Online Safety Act?

Sì, la legge è diventata operativa nel luglio 2025 per i requisiti citati nel rapporto di Ofcom.

Quante verifiche d’età sono state completate?

Sì, 69 milioni di controlli sono stati completati tra luglio e dicembre 2025 su un campione di 32 servizi.

Quanti siti pornografici applicano controlli d’età?

Sì, tutti i primi dieci siti e 64 dei primi 100 più popolari nel Regno Unito li avevano installati.

Quali motori mostrano siti senza verifica?

Sì, il problema riguarda il 33% dei risultati in prima pagina su Google Search e il 54% su Bing.

Come è stata verificata questa analisi?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui Mashable.

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